Parte da Catania la tournée nazionale di “A Casa Tutti Bene”, spettacolo diretto da Gabriele Muccino. Dopo il grande successo sul maxischermo nel 2018 e della serie tv nel 2021, la storia della famiglia di Alba approda per la prima volta a teatro. In occasione della prima nazionale, proprio il regista Gabriele Muccino e tutto il cast hanno incontrato il pubblico per raccontare aneddoti, dietro le quinte e soprattutto approfondire i caratteri dei personaggi in scena.
Un incontro intimo tra autore e spettatore che, quasi in religioso silenzio, ha potuto percepire tutta la magia che aleggia attorno al teatro. E proprio il regista e sceneggiatore Gabriele Muccino ha svelato alcuni retroscena approfondendo le differenze tra il cinema e il teatro: “Per me questa è stata la prima volta. Il teatro non è come il cinema: qui il regista mentre l’opera è in scena non può fare praticamente niente se non pregare parecchio che tutto vada bene”.
Dopo il grande successo dell’opera al cinema e in tv da cosa nasce l’idea di portarla a teatro?
“E’ un’idea che avevo già quando ho fatto il film perché ho pensato che la storia avesse delle caratteristiche teatrali anche nei personaggi e per questo poi è nata la serie tv. Quando mi è stata proposta l’idea del teatro ho colto la palla al balzo tuffandomi in questo abisso andando in scena. A teatro dai vita a una creatura emotiva perché impatta emotivamente sugli attori, perché risponde insieme al pubblico ed è un circolo di energie. Lo spettacolo si rivela vivente perché cambia pelle ogni sera e questo lo rende sempre affascinante. Come un film che sullo schermo ha variazioni ogni sera.”
La storia di “A Casa Tutti Bene” affronta le dinamiche di una famiglia che si riunisce per festeggiare l’ottantesimo compleanno della madre Alba. Un incontro che porterà alla luce vecchi conflitti e dissapori tra 11 attori e le loro articolate relazioni in cui ogni famiglia può rispecchiarsi tra tradimenti, speranze, difficoltà e innamoramenti.
“L’ho pensata come una famiglia che ha uno schema tale per cui quando si ritrova insieme per più di alcune ore non sa gestire più le maschere – ha continuato Muccino-. Tutti noi abbiamo un timer quando ci si incontra, che sia a Natale o in altre occasioni. Se il timer crolla le maschere cadono perché non puoi più recitare e si mette in moto uno spirito di sopravvivenza. Dinamiche in cui questa famiglia ricade con rancori, recriminazioni, accuse. Tutto quello che, in poche parole, è irrisolto in famiglia: a volte nella realtà può finire anche peggio rispetto a come va qui.”
Tutta la storia è dunque concentrata nella casa di famiglia originaria che diventa un microcosmo dove succede davvero di tutto. Un grande lavoro anche per la scenografia, mastodontica e bellissima tra luci e colori. Insieme alle musiche di Nicola Piovani. “Come esordio me la sono cercata veramente dura per tutta la scenografia e il lavoro che c’è – ha concluso Muccino -. Il teatro è una buona possibilità per raccontare cose che hanno una diversa struttura rispetto al cinema.”
Il cast d’eccezione con Zeno e Galiena
Cast d’eccezione con Giuseppe Zeno e Anna Galiena, presenti all’incontro con il pubblico. L’attore napoletano interpreta Carlo, uno dei figli di Alba: “In quest’opera parliamo di dinamiche umane che appartengono a ognuno di noi tra fragilità e paure. In alcune cose mi riconosco in Carlo, in altre meno. Scegliendo me dopo Favino, che lo ha interpretato egregiamente, Muccino ha voluto cambiare totalmente registro, ha fatto una scelta stilistica scegliendo me, che ho molte più affinità con Brad Pitt (ride, ndr).”
L’attore ha poi parlato anche di sé, tra successo, sogni e anche della Sicilia, terra che lo ha accolto e che ama: “Dico sempre che siamo degli illustri precari: il successo si coniuga sempre al passato, poi devi guardare avanti. Vengo da una famiglia di pescatori e ho scelto di fare questa professione. Ho preso un treno e con un bagaglio di speranze sono partito. Spero che questo resti il lavoro di una vita. Per me iniziare lo spettacolo da Catania è una coincidenza bellissima visto anche il rapporto particolare che ho con questo teatro e questa città. C’è un alone molto particolare: mi sento a casa ed è una grande emozione.”
Sul palco del “Abc” di Catania anche Alice Arcuri
Sul palco anche Alice Arcuri nel ruolo di Ginevra che ha approfondito il rapporto sul palco con Giuseppe Zeno: “Il teatro è come andare in alta montagna, devi sapere che ti devi fidare del tuo collega. È un atto di fiducia totale: il teatro è esposto, è un luogo aperto e questo spettacolo è un organismo che si muove insieme. C’è un’attenzione particolare alla ritmica ed è un grande privilegio per tutti gli attori della compagnia.”
Ilaria Carabelli, Maria Chiara Centorami, Lorenzo Cervasio, Simone Colombari, Vera Dragone, Sandra Franzo, Alessio Moneta, Celeste Favino, Alice Arcuri, Giuseppe Zeno e Anna Galiena vi aspettano da oggi al 18 gennaio al Teatro Abc di Catania per vivere le emozioni di “A Casa Tutti Bene”.
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