Milano, 28 apr. (askanews) – L’Accademia Italiana della Vite e del Vino inaugurerà il 5 maggio a Roma il 77esimo anno accademico con una mattinata dedicata ai temi che oggi attraversano il settore vitivinicolo e alle prospettive che attendono il vino italiano. L’appuntamento è fissato nella Sala Giorgio Fregosi di Palazzo Valentini, in via IV Novembre 119, con inizio alle 10.30.
Con questa cerimonia prenderà ufficialmente avvio l’attività 2026 dell’Accademia, che riunisce oltre 500 accademici tra studiosi, imprenditori, tecnici e divulgatori del comparto. In programma ci sono i saluti istituzionali, la relazione del presidente Rosario Di Lorenzo e la consegna dei diplomi ai 42 nuovi accademici corrispondenti, assieme agli altri emeriti, onorari, ordinari e stranieri.
Il momento centrale della mattinata sarà la prolusione di Piero Mastroberardino, dedicata a “Gestire il cambiamento nella filiera del vino: Profili strutturali e congiunturali”. Mastroberardino, viticultore alla decima generazione, è professore ordinario di Business Management all’Università degli Studi di Foggia, autore di pubblicazioni scientifiche sui temi del management, accademico e presidente dell’Istituto del Vino Italiano di Qualità Grandi Marchi.
“L’inaugurazione dell’Anno Accademico rappresenta un momento di grande significato, non solo per il settore vitivinicolo, ma per tutto il tessuto culturale e produttivo italiano”, ha dichiarato Rosario Di Lorenzo, presidente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, sottolineando che l’istituzione continua a rappresentare “un punto di riferimento imprescindibile per la valorizzazione della tradizione e per lo sviluppo dell’innovazione”.
Tra i membri dell’Accademia figurano docenti universitari, ricercatori, titolari e dirigenti delle principali imprese del settore, assieme a figure che operano nella comunicazione e nella valorizzazione commerciale, sociale, artistica e letteraria delle Denominazioni e dei vini di qualità. L’Accademia è collegata al ministero dei Beni culturali e al ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e delle Foreste.

