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Una fine lenta e annunciata, l’Acireale di Di Mauro non si iscrive al prossimo campionato

Una fine lenta e annunciata, l’Acireale di Di Mauro non si iscrive al prossimo campionato
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La LND Sicilia annuncia la mancata iscrizione: si alza dunque il sipario su Acireale (quello targato Giovanni Di Mauro) e Paternò, due realtà calcistiche importanti in Sicilia ma che, chi per un motivo e chi per un altro, cessano di esistere.

“Il Comitato Regionale Sicilia della F.I.G.C. – L.N.D. comunica che alle 24:00 del 27 luglio corrente, data indicata quale termine perentorio per completare gli adempimenti necessari per l’iscrizione al Campionato di Eccellenza, sono risultate Iscritte n. 30 Società su un organico di n. 32 Società. Non sono risultate iscritte a detto Campionato le Società Città di Acireale e Paternò Calcio”.

Con questo breve e da tempo ormai “annunciato” comunicato, si alza dunque il sipario su Acireale (quello targato Giovanni Di Mauro) e Paternò, due realtà calcistiche importanti in Sicilia ma che, chi per un motivo e chi per un altro, cessano di esistere.

Ad Acireale ci sarà una sola squadra di Eccellenza: Di Mauro non ha raggiunto i parametri per l’iscrizione al campionato

La situazione più interessante era senza dubbio quella di Acireale, dove il patron Giovanni Di Mauro – da tempo l’unico a credere nel suo progetto – è stato praticamente accompagnato alla porta. Ad Acireale infatti, il nuovo corso è quello di Salvatore Palella, patron del nuovissimo Acireale FC, la società granata nata dall’acquisizione del titolo del Santa Venerina e che, oltre a 19 acquisti (tra cui tanti di primo livello) annunciati in un solo giorno e all’imminente annuncio dell’allenatore Salvatore Foti (l’ex vice-allenatore di José Mourinho tra Fenerbahce e, ancora prima, Roma), ha dalla sua parte anche logo storico, stadio Aci e Galatea e, soprattutto, il supporto della piazza.

Nonostante questo, per un paio di settimane in città era stata maturata l’idea di un doppio Acireale in Eccellenza, ma – per chi conosce al meglio la situazione dei granata sponda Di Mauro – le sensazioni sono sempre state più oculate. Il patron Giovanni Di Mauro infatti, non aveva le giuste garanzie a supporto del suo Città di Acireale, che quindi lascia spazio ad una sola squadra in città, quella di Palella, pronta a riprendersi la Serie D passando per un campionato di Eccellenza da protagonista (ma attenzione a Messina, che non dovrebbe essere ripescato).

Mancano i versamenti, manca lo stadio, manca tutto: l’Acireale riparte da Palella

Dopo ore e settimane di parole, attese e voci di corridoio forti o meno forti, il Città di Acireale non è stato dunque iscritto al prossimo campionato di Eccellenza. Scaduti i termini il 27 luglio scorso, dunque ieri, Di Mauro – che aveva inizialmente depositato la richiesta per partecipare regolarmente al campionato – non è riuscito a completare il versamento richiesto dalle normi in atto, così come non è stato neanche ottenuto il nulla osta del Comune di Viagrande, località in cui il patron acese avrebbe voluto giocare le sue gare in casa.

Tutto questo, arriva a culmine di annate complicate ad Acireale, intense e lunghe, ma soprattutto confusionarie. Più di 35 operazioni effettuate tra entrate e uscite, più di quattro allenatori cambiati in un solo anno, soci che andavano via e altri che entravano e una tifoseria ormai distante – e in forte contrasto con la società – da due anni.

Adesso dunque, un nuovo corso ad Acireale, quello di Salvatore Palella che, con risultati e programmazione, dovrà conquistare la piazza granata che, dopo anni di buio, vuole soltanto tornare a respirare tranquillità: fattore che ad Acireale manca da tempo. Una responsabilità grande quella presa dal patron Salvatore Palella, che è comunque partito nel migliore dei modi con il suo nuovo corso.

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