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“A Catania il mare più brutto della Sicilia”: ecco il grido d’allarme dalla Plaia

“A Catania il mare più brutto della Sicilia”: ecco il grido d’allarme dalla Plaia
La situazione delle acque della Plaia di Catania

Un salto nella Itaca dell’estate catanese, dove abbiamo chiesto ai bagnanti presenti sul posto un parere sullo stato dell’acqua

Nelle ultime settimane si sta parlando del problema mare lungo la costa di Catania. Anche noi del Quotidiano di Sicilia ci siamo occupati della questione, raccontandovi della protesta di Goletta Verde contro la sporcizia ed il degrado di buona parte delle nostre acque. Così, nonostante il caldo asfissiante, abbiamo deciso di fare un salto nella Itaca dell’estate catanese, vale a dire la spiaggia libera della Plaia, dove abbiamo chiesto ai bagnanti presenti sul posto un parere sullo stato dell’acqua.

Le reazioni dei bagnanti: “Sporca: è una m***a”

“E’ la prima giornata di mare, però le posso assicurare che l’acqua è sporca – commenta ai nostri microfoni una bagnante a riva – Negli scorsi anni ho affittato le cabine nei lidi adiacenti, ma l’acqua è sempre stata terribile”. Dichiarazioni ridondanti, che abbiamo potuto ascoltare anche da diverse persone presenti nella spiaggia libera numero 3. “L’acqua è sporca, un po’ sporca” il leitmotiv, mentre addirittura c’è chi non si è posto freni inibitori: “L’acqua? È una m***a, una m***a”. Tra i bagnanti serpeggia, dunque, amarezza per lo stato delle acque catanesi, anche tra chi non residente a Catania si è recato sulla costa etnea per provare a trovare un po’ di refrigerio e rinfrescarsi: “Noi veniamo da Enna – raccontano al QdS – Ma ogni anno è sempre la stessa storia: alghe, acqua di colore verdastro-marrone. Impieghiamo mezz’ora di auto per venire qui ma non cambia mai nulla: il mare di Catania è il più brutto della Sicilia”.

Venerdì catena umana di protesta ad Aci Castello

Una catena umana lungo la costa per dire basta agli scarichi in mare. Questa, a proposito del tema, la forma di protesta scelta da cittadini e associazioni di Aci Castello e Acitrezza, che venerdì 24 luglio, alle 17, si danno appuntamento sul lungomare Scardamiano e in piazza Bambini del Mondo per la manifestazione “Abbracciamo il mare”. Al centro della mobilitazione c’è il collettore fognario realizzato con circa 20 milioni di euro di risorse pubbliche e ancora non entrato in funzione. Nonostante le richieste inoltrate agli enti competenti, i tempi di attivazione restano incerti e i problemi di inquinamento costiero irrisolti. I promotori invitano i partecipanti a indossare una maglietta bianca o azzurra per formare la catena umana lungo la riva. “Non è politica, è amore per il nostro mare” è lo slogan della giornata, con un appello diretto alla regione siciliana affinché completi e attivi l’opera senza ulteriori rinvii. “Uniti oggi per un mare pulito domani”, recita un altro dei messaggi scelti dagli organizzatori, che rivolgono l’invito a partecipare anche a istituzioni e organi di stampa per portare all’attenzione pubblica una questione che riguarda la salute dei cittadini, l’ambiente e l’economia legata al turismo costiero.

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