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Aerei, Sita presenta una nuova soluzione per controlli alle frontiere

Aerei, Sita presenta una nuova soluzione per controlli alle frontiere

SITA Border Flow Lane trasforma anni di progressi nella raccolta e nell’analisi dei dati dei viaggiatori

Roma, 9 set. (askanews) – Il futuro del controllo di frontiera non deve più svolgersi necessariamente alla frontiera stessa. Oggi SITA ha lanciato SITA Border Flow Lane, una nuova soluzione per la gestione dei controlli che trasforma il modello basato su fermata e verifica documentale in un’esperienza fondata sui dati, sulla pre-autorizzazione e sul passaggio fluido dei viaggiatori. Invece di fermarsi a un gate, a un chiosco o a un posto di controllo per esibire il passaporto, i viaggiatori vengono verificati prima della partenza e all’arrivo, mentre attraversano l’area immigrazione.

Per decenni, le autorità di frontiera hanno investito in tecnologie in grado di rispondere sempre prima e con maggiore certezza a tre domande fondamentali: Questa persona può viaggiare? Chi è? Cosa ci racconta il suo itinerario?

Oggi, si legge in una nota, si conoscono molte più informazioni su un viaggiatore prima ancora che salga a bordo di un volo rispetto al passato. La domanda non è più se le autorità di frontiera dispongano delle informazioni necessarie per prendere le decisioni corrette. La vera domanda è: se queste decisioni possono essere prese prima ancora che il viaggiatore arrivi, perché ogni passeggero dovrebbe ancora fermarsi a presentare i propri documenti alla frontiera?

Il risultato è un processo di autorizzazione all’ingresso fino a otto volte più veloce rispetto ai tradizionali varchi eGate, consentendo ai viaggiatori già verificati di proseguire e permettendo agli agenti di frontiera di concentrarsi sui casi che richiedono maggiore attenzione.

Border Flow Lane rappresenta l’ultima innovazione nata da decenni di esperienza nel supportare i governi attraverso l’utilizzo anticipato di dati e informazioni di qualità sui passeggeri lungo tutto il percorso di viaggio. La soluzione valorizza anni di progressi nella gestione digitale delle frontiere, favorendo un nuovo modello operativo in cui le decisioni relative ai controlli vengono prese sempre più spesso prima dell’arrivo, rendendo le soste fisiche l’eccezione e non più la regola.

“L’industria dell’aviazione non può continuare a risolvere ogni problema di capacità costruendo nuove infrastrutture”, ha dichiarato Pedro Alves, Senior Vice President Borders di SITA. “Il flusso di viaggiatori cambia costantemente, ma le infrastrutture aeroportuali no. L’opportunità consiste nel prendere decisioni migliori prima che i viaggiatori arrivino, consentendo a quelli già verificati di continuare il loro percorso e aumentando così la capacità attraverso un uso più efficiente delle infrastrutture esistenti. Fermarsi diventa l’eccezione, non la regola.”

Per gli agenti di frontiera, questo cambia il modo in cui viene impiegato il loro tempo. Oltre il 75% dei viaggiatori può essere autorizzato già prima della partenza, permettendo agli operatori di dedicarsi ai casi più importanti che richiedono verifiche approfondite. Gli agenti mantengono comunque la possibilità di fermare chiunque in qualsiasi momento, disponendo però di un quadro più completo sull’identità delle persone in arrivo e sulle motivazioni del viaggio.

Per aeroporti e autorità di frontiera, la capacità aumenta in modo diverso. Ogni viaggiatore che continua il proprio percorso senza fermarsi libera lo spazio per quello successivo. In questo modo, un numero maggiore di persone può transitare nelle aree immigrazione esistenti, riducendo la pressione sulle infrastrutture e consentendo agli aeroporti di gestire la crescita del traffico senza necessità di ampliare gli spazi disponibili.

L’impatto operativo va oltre la velocità dei controlli. Border Flow Lane è progettata per migliorare i flussi senza compromettere sicurezza, privacy, libertà di scelta dei viaggiatori o supervisione delle autorità. I passeggeri scelgono volontariamente di aderire al servizio e di utilizzare dati biometrici autorizzati, mentre le autorità mantengono il pieno controllo della verifica dell’identità e delle decisioni relative all’ingresso nel Paese. L’efficienza non deve mai andare a discapito della fiducia. Per i viaggiatori, il risultato è semplice: meno soste, meno interruzioni e più tempo per raggiungere la propria destinazione.