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Il caldo mette in difficoltà la raccolta delle olive in Sicilia: il raro caso della Moresca e l’attesa nel Ragusano

Il caldo mette in difficoltà la raccolta delle olive in Sicilia: il raro caso della Moresca e l’attesa nel Ragusano

Una condizione seria per il settore, con il caldo estremo che non farebbe altro che aumentare il rischio di potenziali alterazioni della qualità del prodotto. Per questo motivo dunque, i frantoi del Ragusano e Siracusano sono costretti a rimandare l’avvio dei lavori.

Un po’ come accade per tantissimi altri settori, il caldo estremo vissuto negli ultimi mesi – e anche in questi giorni – in Sicilia mette in difficoltà l’agricoltura del territorio, con diverse raccolte che vengono ostacolate dalle complesse situazioni meteorologiche. In tal senso, come riferiscono gli esperti del “Olio News”, delle difficoltà importanti si stanno registrando nella campagna olearia della Sicilia sud-orientale, con una raccolta che – seppur avrebbe dovuto già entrare nel vivo – è ancora bloccata.

Il caso viene segnalato come difficile tra le province di Ragusa e Siracusa, località in cui anche la raccolta della precoce Moresca – tipologia di oliva molto “rapida” presente nel posto, che consente generalmente ai frantoi di aprire già nei primi dieci giorni di settembre – è ferma. O comunque rinviata.

Siracusa e Ragusa coinvolte nel caldo estremo: in ritardo la raccolta delle olive. Il rischio è di alterare la qualità dell’olio del posto

Nelle zone di cui parliamo infatti, anche nelle ultime ore si registrano picchi di 36° o più, condizioni che rendono letteralmente inarrivabile l’anticipo della raccolta e, in particolar modo, la successiva molitura. Si perchè, a differenza di come solitamente avviene con altre tipologie di olive, dove la raccolta si esegue principalmente tra ottobre e dicembre, quando il frutto raggiunge il giusto grado di invaiatura (il diverso colore della buccia), la Moresca è già in ritardo nella sua lavorazione. Come viene spiegato dagli esperti del campo oleario, la situazione viene resa complessa soprattutto dalla temperatura raggiunta dalle olive dopo la raccolta, decisivamente troppo spinta per poter permettere una buona riuscita del lavoro.

Una condizione seria per il settore, con il caldo estremo che non farebbe altro che aumentare il rischio di potenziali alterazioni della qualità finale del prodotto. Per questo motivo dunque, i frantoi del Ragusano e Siracusano – in un momento così insidioso per la raccolta – sono costretti a rimandare l’avvio dei lavori.

Il rinvio potrebbe durare solo qualche giorno: nel weekend è atteso un netto miglioramento delle condizioni per la raccolta

Si tratta di una vicenda molto curiosa per il territorio di Siracusa, Ragusa e limitrofi, zona che storicamente ha abituato a battezzare la stagione olearia per prima anche grazie alla tipologia della Moresca, la più precoce in Sicilia. Solitamente infatti, questa speciale tipologia di olivo – estremamente tipico della zona – permettere di svolgere le prime raccolte già a settembre, anche quando le condizioni non sarebbero ideali e del tutto complete.

Quest’anno però, a causa del grande caldo che ha colpito ogni zona dell’Isola, senza sconti per Ragusa e Siracusa, la raccolta è al momento stata rinviata. Potenzialmente però, il bicchiere può essere visto mezzo pieno in quanto – come spiegato al Quotidiano di Sicilia da Edoardo Ferrara di 3BMeteo“nel weekend, o comunque già da venerdì, le temperature si abbasseranno su tutta l’Isola”.

Una situazione, quella in arrivo, che rinfrescherà l’ambiente isolano, porterà qualche pioggia su tutto il territorio e, soprattutto, potrebbe finalmente consentire la raccolta della Moresca nei territori da sempre precoci, come Ragusa e Siracusa.

Le probabili date di raccolta: gli agricoltori puntano sul weekend del 13 settembre

Per adesso soltanto una speranza, ma una potenziale – ma abbastanza concreta – data di raccolta potrebbe essere allora quella di questo weekend, con il 12-13 settembre che potrebbero rappresentare il momento ideale per iniziare la campagna olearia del luogo e la successiva lavorazione del prodotto raccolto. Una situazione da osservare con estrema cautela per gli esperti del settore, in quanto ogni dettaglio potrebbe incidente notevolmente sulla qualità dell’olio extravergine che deriva dai nostri alberi.

Non si forzerà per la raccolta delle olive “Moresca”: si procederà solo alle giuste condizioni

La sensazione è dunque quella che non si procederà con forza, se non ci saranno le condizioni ideali. L’obiettivo del settore è infatti quello di garantire un prodotto eccezionale ed estremamente qualitativo, senza trascurare dettagli fondamentali come le condizioni climatiche.

Se neanche nel weekend già in arrivo ci saranno le condizioni utili dal punto di vista meteorologico, la raccolta verrà ancora rinviata (come successo già in queste settimane). In caso contrario, se il fresco in arrivo sull’Isola fosse confermato e le temperature fossero davvero gradevoli – per noi e per gli alberi d’ulivo – ecco che lo scenario potrebbe già cambiare, sbloccando la campagna con qualche giorno di ritardo. Insomma, la Moresca sta per avviare una stagione che si preannuncia estremamente complessa per i nostri alberi, ma serve ancora qualche ora di pazienza.

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