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L’Etna ostacola Fontanarossa, la Lega spinge per l’aeroporto di Agrigento. Sodano al QdS.it: “Progetto funzionale, ma attendiamo da sessant’anni”

L’Etna ostacola Fontanarossa, la Lega spinge per l’aeroporto di Agrigento. Sodano al QdS.it: “Progetto funzionale, ma attendiamo da sessant’anni”
Immagine di repertorio, da Imagoeconomica

Il sindaco: “Speriamo che questa volta non sia l’ennesima strategia elettorale del centrodestra”

Con l’emergenza Etna che continua a mettere in ginocchio i collegamenti da e per l’aeroporto di Catania Fontanarossa, in Sicilia – e a livello nazionale – si riaccendono fortemente i riflettori su una delle opere più chiacchierate degli ultimi decenni nell’Isola, seconda probabilmente solo al Ponte sullo Stretto di Messina. Stiamo parlando dell’aeroporto di Agrigento, un progetto su cui la Lega spinge da tempo e che, nelle ultime ore, torna fortemente a prendere quota dopo i tanti disagi legati allo scalo etneo, che apre e chiude a intermittenza in base ai movimenti del vulcano.

Una situazione che lascia tanti passeggeri nell’incertezza e alla ricerca di una soluzione definitiva alle emergenze che si ripropongono periodicamente a causa dell’Etna.

Aeroporto di Agrigento, la Lega e Salvini spingono: “La Sicilia non può più aspettare”

A rilanciare con forza il progetto dell’aeroporto di Agrigento è stato il vice premier Matteo Salvini che, sui propri canali social, ha evidenziato che “la Sicilia non può più aspettare”.

“L’appello degli imprenditori e della Lega sul territorio è condivisibile e di buon senso. Stiamo lavorando al massimo per venire incontro alle esigenze di cittadini e imprese e risolvere problemi che si trascinano da troppo tempo, con 30 miliardi di cantieri aperti e finanziati. L’emergenza Etna di questi giorni lo dimostra ancora una volta: l’aeroporto di Agrigento è sempre più necessario. E in questa ottica anche il Ponte sullo Stretto può rappresentare un’alternativa fondamentale per decine di migliaia di persone, rendendo più semplici e veloci gli spostamenti da e verso l’Isola, anche in situazioni eccezionali come quella di questi giorni”, il commento su X di Matteo Salvini.

Una presa di posizione che ha scaldato la questione a livello locale, con il suo partito di riferimento (la Lega, ndr) – nella sezione siciliana – che ha ulteriormente ribadito un concetto di assoluta necessità per tutto il comparto regionale e nazionale.

“La Sicilia ha bisogno di un nuovo aeroporto internazionale, e oggi ci sono tutte le condizioni per tornare a parlare concretamente dello scalo di Agrigento che vorrebbe dire più accessibilità per la Sicilia centro-meridionale, più turismo, più investimenti e un’alternativa concreta quando l’Etna blocca Catania. Bene Matteo Salvini – prosegue la nota della Lega di Sicilia -, pronto ancora una volta a rispondere alle istanze che arrivano da imprese e territori. Agrigento può contribuire a cambiare davvero il modo in cui la Sicilia si collega al resto del Paese, anche nei momenti di emergenza. Avanti così, la Sicilia non può più aspettare!”.

Sodano sul progetto aeroporto di Agrigento: “L’amministrazione a totale supporto, ma serve concretezza”

Una soddisfazione e speranza comune che il QdS.it ha raccolto anche nelle parole di Michele Sodano, il sindaco di Agrigento. Contattato sulla questione, il primo cittadino ha evidenziato: “In seguito alla crescente attività effusiva dell’Etna che, chiaramente, comprometterà la funzionalità di Catania oggi e nel futuro, se finalmente si sceglierà di investire su questa opera sicuramente strategica, sia dal punto di vista di impatto sulla popolazione (con lo scalo che potrebbe essere raggiunto ‘facilmente’ da più parti dell’Isola) che d’indotto economico per tutta la Regione, l’amministrazione è a totale supporto del progetto”, afferma Sodano.

“Mi preme precisare un fattore – evidenzia però il sindaco di Agrigento in chiusura -. Vogliamo sperare che anche questa volta il potenziale rilancio di questo straordinario progetto non sia ancora l’ennesima promessa preelettorale del centrodestra. Purtroppo è già stato così in passato, diciamo negli ultimi sessant’anni. Parliamo di uno storico molto datato nel tempo, ma è anche vero che oggi c’è questa situazione vulcanologica legata a Catania tutta da tenere in grande considerazione, dunque speriamo il meglio e che questa opera possa davvero concretizzarsi”.

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