L’emergenza voli causata dall’attività vulcanica dell’Etna riaccende il confronto sul sistema aeroportuale siciliano che in queste occasioni va in crisi causando notevoli disagi ai passeggeri. Anche in questi ultimi giorni, così come è stato per la più duratura situazione di agosto, centinaia di voli diretti o in partenza da e verso lo scalo catanese sono stati deviati, riprogrammati e quindi arrivati negli altri aeroporti. Tanti i disagi per i passeggeri con la Regione che ha anche organizzato pullman e aggiunto posti ai treni per tamponare una situazione critica.
Il Sì di Salvini all’aeroporto di Agrigento
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha detto la sua sui social e si è dichiarato favorevole alla realizzazione dell’aeroporto internazionale di Agrigento, definendo l’appello lanciato dagli imprenditori e dalla Lega sul territorio “condivisibile e di buon senso”.
Il titolare del Mit ha, quindi, evidenziato come le ricorrenti criticità operative causate dalla cenere vulcanica rendano non più rinviabile la creazione di un nuovo polo aeronautico nella fascia centro-meridionale dell’Isola.
“La Sicilia non può più aspettare”
Secondo Salvini, il ministero sta lavorando per dare risposte concrete a cittadini e imprese, all’interno di un programma che prevede già 30 miliardi di euro di cantieri aperti e finanziati in Sicilia. In questo quadro di ammodernamento, il ministro ha richiamato anche il ruolo del Ponte sullo Stretto quale ulteriore alternativa strategica per garantire spostamenti rapidi e sicuri. “La Sicilia non può più aspettare”, ha ribadito il vicepremier.
Il messaggio su X
Questo, invece, il messaggio integrale di Salvini su X: “L’appello degli imprenditori e della Lega sul territorio è condivisibile e di buon senso. Stiamo lavorando al massimo per venire incontro alle esigenze di cittadini e imprese e risolvere problemi che si trascinano da troppo tempo, con 30 miliardi di cantieri aperti e finanziati. L’emergenza Etna di questi giorni lo dimostra ancora una volta: l’aeroporto di Agrigento è sempre più necessario. E in questa ottica anche il Ponte sullo Stretto può rappresentare un’alternativa fondamentale per decine di migliaia di persone, rendendo più semplici e veloci gli spostamenti da e verso l’Isola, anche in situazioni eccezionali come quella di questi giorni. La Sicilia non può più aspettare”.
Lega Sicilia sollecita interventi strutturali e chiede confronto nazionale
Anche la Lega Sicilia è sulla stessa linea: sollecita interventi strutturali e non soltanto misure emergenziali nelle fasi più critiche. Le continue limitazioni che interessano lo scalo di Catania per l’attività vulcanica espongono a rischio isolamento la parte orientale della regione, mettendo in luce la vulnerabilità delle attuali direttrici di traffico. Per la rappresentanza regionale del partito, è necessario un confronto immediato tra Governo nazionale, Regione Siciliana, Mit, Enac e amministrazioni locali per riprendere il progetto dell’aeroporto agrigentino.
Un’ipotesi che poggia su basi di pianificazione, poiché l’area di Agrigento è già inserita nel Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035.
La nascita di un nuovo hub internazionale nella Città dei Templi potrebbe avrebbe ricadute decisive per l’intera Isola. Migliorerebbe, infatti, l’accessibilità dei territori centro-meridionali, darebbe impulso al turismo e favorirebbe l’attrazione di investimenti privati. Nondimeno lo scalo costituirebbe un’alternativa operativa stabile, in grado di assicurare la continuità dei collegamenti aerei anche di fronte agli eventi naturali che ciclicamente paralizzano le principali aerostazioni siciliane.
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