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Agenda digitale, Lucarelli: dichiarazione comune Italia-Francia un passo fondamentale

Agenda digitale, Lucarelli: dichiarazione comune Italia-Francia un passo fondamentale

necessario usare la domanda pubblica per orientare l’offerta industriale verso l’AI Enterprise

Roma, 5 mag. (askanews) – “Per la prima volta Italia e Francia mettono nero su bianco un’agenda comune sull’IA, sul Quantum Act, sulle filiere tecnologiche strategiche e sulla riduzione delle dipendenze”. Guido Lucarelli, ingegnere e imprenditore attivo nel settore tech, commenta così la dichiarazione congiunta firmata oggi dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e la Ministra delegata per l’Intelligenza Artificiale e il Digitale della Francia, Anne Le Hénanff. Italia e Francia puntano infatti a rafforzare la cooperazione nella transizione digitale, e ad allineare gli sforzi per attuare un’agenda europea tesa a consolidare la competitività, semplificare la regolamentazione, rafforzare il mercato unico, promuovendo investimenti e innovazione.

“Da imprenditore – prosegue Lucarelli, – accolgo questa intesa con favore, ma la guardo con l’occhio di chi i sistemi mission critical li costruisce ogni giorno: sanità digitale, emergenza-urgenza, infrastrutture per la Pubblica Amministrazione. E da quella prospettiva la sfida vera comincia adesso. L’autonomia strategica europea non si misura nei comunicati, si misura nelle scelte tecniche. Significa, per esempio, decidere che i sistemi del 118, dei Fascicoli Sanitari Elettronici, delle piattaforme regionali di emergenza non possono dipendere da modelli di AI generativa generalisti che sbagliano dal 12 al 35% delle risposte e che vivono su infrastrutture extra-europee. Significa progettare sistemi capaci di funzionare anche in modalità degradata, con motori più piccoli o senza connessione ai grandi LLM stranieri. Significa, in una parola, AI Enterprise: modelli ibridi che combinano AI generativa e approccio neurosimbolico, costruiti su dati proprietari italiani ed europei, con risposte certificabili e ripetibili”.

L’imprenditore sottolinea che l’asse Italia-Francia sull’AI e sul calcolo ad alte prestazioni è la cornice giusta, ma “affinché diventi politica industriale, e non semplice dichiarazione di intenti, la Pubblica Amministrazione italiana deve essere il primo committente di questa nuova generazione di sistemi: non solo perché ha bisogno di certezza, sicurezza e continuità operativa, ma perché in questo modo crea il mercato che oggi all’Italia manca. Le filiere tecnologiche strategiche di cui parla la dichiarazione si costruiscono anche così: con la domanda pubblica che orienta l’offerta industriale verso architetture sovrane, ridondanti e affidabili.

L’occasione c’è, l’intesa politica c’è. Adesso serve che le scadenze del PNRR, gli appalti regionali sulla sanità digitale e i grandi programmi infrastrutturali europei diventino il banco di prova concreto di quella preferenza europea che oggi Italia e Francia hanno indicato come rotta. Su questo terreno – conclude Lucarelli, – l’industria italiana è pronta”.