Novità nel panorama economico-finanziario in vista, lanciata e analizzata al meglio dal “Sole 24 Ore” di recente. Secondo quanto ricostruito dall’autorevole quotidiano economico infatti, sulla base di atti ufficiali che proponiamo di seguito, in futuro sarà possibile attivare ogni addebito diretto delle tasse direttamente sul proprio contro corrente. I contribuenti infatti, secondo i colleghi de “Il Sole24 Ore”, potranno concedere l’IBAN per abbinarlo ai modelli F24, così da procedere alle obbligazioni fiscali e tributarie in maniera diretta.
Questa senza dubbio – in caso di introduzione – sarebbe una grande innovazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, che rientrerebbe nello schema di convenzione con il ministero dell’Economia per il triennio che va dal 2026 al 2028. E questa non è l’unica cosa che cambierà nel prossimo futuro.
Addebitare le tasse sul conto corrente, come funziona e cosa dice il ministero dell’Economia
Dunque, sono attese delle misure particolarmente rivoluzionarie a breve, con la convenzione tra AdE e ministero dell’Economia per il triennio 2026-28 che potrebbe sancire degli effetti straordinari per le obbligazioni tributarie di tutti i giorni. Nel dettaglio, si legge nel documento che contiene l’Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2026-2028, disponibile e accessibile a chiunque direttamente sul sito del Ministero, come e “l’Agenzia promuove un fisco trasparente a sostegno della crescita economica” e punta a “garantire ai contribuenti le informazioni e il supporto necessari per conformarsi volontariamente agli obblighi fiscali a un costo ragionevole, anche attraverso l’evoluzione, la semplificazione e la diversificazione dei contenuti e dei servizi offerti secondo un’ottica customer oriented”.
Sull’addebito diretto al conto corrente per le tasse invece, viene spiegato nel testo che, “in attuazione dell’articolo 17 del decreto legislativo 8 gennaio 2024, n. 1 per i versamenti ricorrenti, rateizzati e predeterminati concernenti scadenze future di imposte, contributi o altre somme, sarà progressivamente evoluto il servizio mediante il quale il contribuente potrà richiedere, telematicamente, l’adempimento dell’obbligazione tributaria attraverso l’addebito diretto in conto corrente”.
La ricostruzione de “Il Sole 24 Ore”: basterà l’IBAN per il prelievo diretto delle tasse sul conto corrente
Ed è qui che nasce la ricostruzione de “Il Sole 24 Ore”, che parla di una possibile futura attuazione (in attesa dei riscontri ufficiali sui vari parametri) in questa dinamica: tutto ciò potrebbe essere esteso in base a quanto già viene fatto per la dichiarazione dell’imposta di successione. In quel contesto infatti, si forma il modello F24 da una imposta autoliquidata e poi si va a prelevare direttamente dal conto corrente indicato tramite IBAN. Questo, potrebbe essere utilizzato anche per controlli e lettere di compliance per i quali, una volta giunti alla scadenza, se con IBAN correttamente indicati, gli importi derivati dai controlli potranno essere rilevati automaticamente dal conto corrente.
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