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Agenzie di viaggi, “See Sicily”, vaccini e green pass per ripartire

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Agenzie di viaggi, “See Sicily”, vaccini e green pass per ripartire

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venerdì 21 Maggio 2021 - 13:28

Giuseppe Ciminnisi, presidente regionale e vicepresidente nazionale della Fiavet, fa le sue previsioni sull'imminente stagione estiva: "Il 46% degli italiani non andrà in vacanza"

La stagione estiva si avvicina e, seppur tra mille incognite, il settore turistico spera di muovere i primi passi verso la ripresa. Abbiamo voluto approfondire la questione intervistando Giuseppe Ciminnisi, presidente regionale e vicepresidente nazionale della Fiavet (Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo).

L’attenzione va, innanzitutto sui numeri della crisi del 2020, vero e proprio annus horribilis.

“Abbiamo avuto una perdita non inferiore al 90%, poiché il nostro lavoro è quello di organizzare dei pacchetti e venderli nel periodo di riferimento, che sia estivo o invernale. Non potendo programmare non avevamo un prodotto da vendere, poiché l’agenzia non vive con la biglietteria spicciola, bensì con l’organizzazione e la programmazione di  pacchetti turistici. Considerata l’impossibilità a spostarsi, nessuno poteva venire in agenzia o recarsi in altri luoghi, ed in ogni caso mancava anche  la programmazione.

Ci stupisce come mai la politica non si renda conto che il turismo è il settore trainante dell’economia italiana, ed è stato quello più danneggiato, quello che ha perso di più. Ma proprio il turismo è il comparto che, qualora si ripartisse definitivamente, per primo, potrebbe dare un valido contributo alla ripresa economica delle stesse aziende e del Paese. Considerato che le agenzie e i tour operator sono i soli autorizzati, per legge, ad organizzare  e commercializzare pacchetti, essendo essi fermi, si ferma un’intera filiera. Adesso, fortunatamente, il governo Draghi sembra aver compreso l’importanza del turismo”.

Agenzie di viaggio e operatori turistici, infatti, garantiscono servizi specifici ed unici…

“Chi viene in agenzia lo fa innanzitutto per instaurare un rapporto umano, un rapporto di fiducia con l’operatore e  perché vuole un supporto, un aiuto nella realizzazione della sua vacanza. Poiché, in caso contrario, si servirebbe dell’e-commerce e delle OTA (Agenzie di Viaggio Online) che, nel 99,99% dei casi, non operano sul territorio italiano.

Così facendo si aiuta l’economia di altri Paesi. Un punto di forza delle nostre aziende è il  rapporto ‘ad personam’ che l’utente trova in un’agenzia che vive sul territorio, e che può quindi offrirgli una vacanza modellata sulle sue esigenze personali o familiari. Fermo restando che aiutare il commercio locale significa salvaguardare l’economia della zona, del Paese, delle nostre città e tutelare la fascia occupazionale.

La scorsa estate c’è stato, sostanzialmente, solo un turismo di prossimità che ha sfruttato il bonus vacanza, che non ha visto coinvolte le agenzie di Viaggio e T.O. poiché non è passato dalla rete agenziale, essendo stato pensato per  le strutture ricettive. Quest’anno, secondo le indicazioni, circa i prossimi provvedimenti governativi, così come chiesto dalle organizzazioni di categoria, il bonus vacanze dovrebbe essere spendibile anche nelle nostre aziende. Cosa che potrebbe rivelarsi un aiuto affinché il nostro settore veda un barlume di luce, ma meglio aspettare la parte attuativa per valutare il tutto”.

A pesare non c’è solo la crisi globale scatenata dal Covid, ma ci sono anche le storture denunciate a gran voce da Ciminnisi: “Il danno maggiore, però, è un altro. Mentre noi siamo soggetti a tutta una serie di regole e limitazioni, le istituzioni competenti sono indifferenti nei confronti di tutto quello che non è regolamentato o autorizzato, che non ha un regolare svolgimento ossia abusivo. Le agenzie di viaggio, ad esempio, sono obbligate ad avere il fondo di garanzia e la responsabilità civile a tutela del consumatore, sono tenute al rispetto delle distanze, al riempimento al 50% dei pullman,  ad operare in una sede istituzionale che abbia determinate caratteristiche catastali. Insomma, tutta una serie di regole indispensabili per ottenere le opportune autorizzazioni all’esercizio dell’attività di Agenzia di viaggio ed alla commercializzazione dei nostri pacchetti.

Alla luce di tutto questo, fa male vedere che vari soggetti, a titolo privato, organizzino viaggi senza tenere conto di queste regole.  E nessuno fa nulla per bloccare questo tipo di mercato, che viene meno a chi – come noi – è regolare. Questo settore, lo dico da vice presidente nazionale di Fiavet con delega all’abusivismo, produce un danno enorme all’economia nazionale. Parliamo di circa 2 miliardi di evasione fiscale. Inoltre, se dovesse esserci qualsiasi tipo di problema durante questi viaggi, i consumatori non sarebbero tutelati”.

Ma quali sono le prospettive in vista dell’estate 2021?

“La campagna vaccinale e il green pass sono fondamentali, due elementi che ci darebbero la possibilità di fare una programmazione. Ad oggi il 46% degli italiani, sia per la paura del Covid che per le probabili ristrettezze economiche, pensa di non andare in vacanza.

Noi siciliani confidiamo nel “See Sicily”, il progetto messo in piedi dall’assessorato regionale al turismo. Sarebbe dovuto partire ad ottobre 2020 attuando una destagionalizzazione, ma non è stato possibile a causa della seconda ondata del virus. Qualora possa finalmente partire in tempi brevi, cosa di cui dubito perché ci sono ancora delle criticità da risolvere, potrebbe essere un aiuto per portare il turismo in Sicilia.

Il progetto “See Sicily”, perché funzioni, prevede una collaborazione tra i vari operatori del turismo e la creazione di  una rete che abbia un denominatore comune nello sviluppo turistico della nostra isola. In quest’ottica di cose non è facile una ripresa nel 2021. Se non ci saranno altri problemi sanitari, quest’anno servirà per organizzare la stagione 2022.

La  programmazione di agenzie e tour operator, solitamente, viene realizzata con almeno un anno di anticipo. Chiaramente dall’oggi al domani è impossibile mettere in piedi un’organizzazione che garantisca la ripresa, poiché abbiamo bisogno di poterci muovere liberamente per mettere in atto le varie ricerche di mercato atte alla redazione della programmazione turistica e delle nostre agenzie. Servono tempi certi per poter programmare e immettere il prodotto sul mercato”.

Vittorio Sangiorgi

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