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Agevolò un tentato omicidio a Torino: arrestato pensionato catanese di 78 anni

Agevolò un tentato omicidio a Torino: arrestato pensionato catanese di 78 anni
Arrestato un pensionato catanese in Piemonte

Il pensionato di 78 anni originario di Catania è accusato di aver accompagnato l’aggressore e di averne garantito la fuga

Il nucleo investigativo del comando provinciale carabinieri di Torino ha eseguito, lo scorso venerdì 17 aprile, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro persone ritenute responsabili di tentato omicidio in concorso. Le operazioni si sono svolte nei comuni di Torino, Leinì, Settimo Torinese e Biella, con il supporto dei reparti territorialmente competenti. L’attività è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino.

L’aggressione del 19 dicembre 2024

L’indagine trae origine da un accoltellamento avvenuto la sera del 19 dicembre 2024 all’intersezione tra via Stradella e piazza Baldissera, a Torino. La vittima, un cittadino marocchino di 53 anni, ha riportato gravi lesioni tra cui la recisione dell’arteria femorale, con una prognosi di 45 giorni. Il personale del nucleo radiomobile era intervenuto sul posto nelle ore immediatamente successive all’aggressione. Le indagini, delegate al nucleo investigativo, si sono avvalse di testimonianze, attività tecnica e analisi delle immagini di videosorveglianza, che hanno consentito di ricostruire la dinamica del fatto e di identificare i ruoli dei quattro indagati. Alla base dell’aggressione, secondo gli inquirenti, vi sarebbe un debito di 30 mila euro non onorato dalla vittima.

Il ruolo del 78enne catanese

Tra gli arrestati figura, come mandante, un uomo di 46 anni di origine nordafricana residente a Torino, che si sarebbe avvalso di due giovani di 25 anni per l’esecuzione materiale. Il quarto indagato è un pensionato di 78 anni originario di Catania, accusato di aver accompagnato l’esecutore sul luogo dell’aggressione e di averne garantito la fuga. Gli arrestati sono stati tradotti presso le case circondariali di Torino e Ivrea. Il 78enne catanese si trovava già ristretto presso la casa circondariale di Biella per altra causa, e lì è rimasto a seguito del provvedimento.

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