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Sensori nei vigneti contro micro-frane nel Conegliano Valdobbiadene

Sensori nei vigneti contro micro-frane nel Conegliano Valdobbiadene

Maccaferri e Consorzio sperimentano monitoraggio versanti collinari

Milano, 4 ago. (askanews) – Sensori installati sui pali dei vigneti per intercettare inclinazioni, vibrazioni e movimenti del terreno che possono anticipare fenomeni di instabilità superficiale. È il sistema sperimentato nei vigneti collinari del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg attraverso il progetto realizzato da Officine Maccaferri insieme con il Consorzio di Tutela, combinando opere di consolidamento dei versanti e tecnologie per il monitoraggio da remoto.

L’intervento riguarda un territorio viticolo distribuito su 15 Comuni e 8.760 ettari di vigneto, con 3.300 viticoltori. In quest’area la stabilità dei versanti assume un peso diretto anche sulla continuità produttiva e sulla redditività delle aziende. Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono inoltre inserite nel Patrimonio dell’Umanità Unesco.

La sperimentazione ha affiancato alle opere di consolidamento del terreno, tra cui gabbioni e terre rinforzate, sistemi di diagnostica elettronica basati sulla tecnologia IoT. Il monitoraggio è affidato agli Smart Pole sviluppati e brevettati da NESA, società del Gruppo Maccaferri specializzata nel monitoraggio ambientale e industriale e nei sistemi di allerta precoce.

I pali sensorizzati rilevano inclinazioni, vibrazioni e movimenti riconducibili a fenomeni di instabilità superficiale. I dati raccolti possono essere trasmessi ai sistemi di elaborazione per individuare anomalie, seguire l’evoluzione del terreno e supportare analisi predittive. L’obiettivo è riconoscere in anticipo eventuali segnali di instabilità e verificare nel tempo l’efficacia degli interventi realizzati sui versanti.

Il progetto si inserisce in un territorio nel quale la viticoltura in pendenza richiede una gestione specifica anche sotto il profilo della tenuta dei terreni. Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg rappresenta oltre 217 aziende associate.

“La scelta di Maccaferri – spiega Diego Tomasi, direttore del Consorzio – nasce dal fatto che, negli ultimi anni, questa realtà ha lavorato per individuare le soluzioni più efficaci, anche in contesti delicati come il nostro. Per questo abbiamo ritenuto opportuno affidarle la fornitura di materiali e soluzioni adeguati alla complessità del nostro territorio”.

“Questo progetto – afferma Stefano Susani, Ad di Officine Maccaferri – si basa su un modello concreto di cooperazione in cui la prevenzione diventa una leva strategica per tutelare i territori più fragili e salvaguardarne il valore economico, produttivo e paesaggistico”.