Il ragazzo di 12 anni che lo scorso 30 maggio ha aggredito il suo professore di tecnologia durante una lezione all’Istituto Comprensivo Lombardo Radice-Fermi a San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani è stato bocciato.
Provvedimento disciplinare del consiglio d’istituto
Dopo la sanzione disciplinare dell’allontanamento dalla comunità scolastica per 16 giorni in seguito all’episodio, adesso il consiglio di classe, in sede di valutazione finale, ha deliberato la non ammissione allo scrutinio e alla classe successiva così come riporta l’edizione odierna del Giornale di Sicilia.
Seguito iter in base alla gravità dei fatti
Il dirigente scolastico dell’istituto, Alberto Ruggirello, ha spiegato il provvedimento parlando di un iter seguito nel rispetto delle norme e della gravità dei fatti. “Il Consiglio d’Istituto ha deliberato la sanzione dell’allontanamento e poi si è proceduto con le valutazioni finali – afferma il dirigente –. È stata quindi disposta la non ammissione alla classe successiva. Per quanto riguarda eventuali ricorsi, al momento non abbiamo indicazioni dalla famiglia”.
Il dodicenne non si è mai pentito
Da subito dopo l’aggressione il dodicenne non ha mai mostrato segni di pentimento. Nelle ore successive all’episodio la procuratrice dei minori di Palermo Claudia Caramanna e un’equipe di psicologi lo ha sentito per diverse ore in una caserma dei carabinieri.
Gesto programmato, i post sui social lo testimoniano
Il bambino di 12 anni aveva programmato il suo gesto nei particolari nei giorni precedenti e annunciato con post solo allusivi, sul suo profilo Tik Tok. Per gli investigatori si tratterebbe di una “strage sfiorata”: sono stati sequestrati tutti i dispositivi elettronici in possesso dello studente che, venerdì mattina, prima di entrare in classe si è cambiato in bagno, ha indossato un caschetto da bici su cui ha incastrato una telecamera go-pro con la quale ha fatto una diretta Telegram della tentata aggressione. Esclusa l’ipotesi di una challenge social.
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