Alberto Ruggirello, preside dell’istituto Enrico Fermi di San Vito Lo Capo dove ieri un giovanissimo alunno di 11 anni ha aggredito con un coltello il professore trasmettendo la scena in diretta su un canale Telegram, ha parlato alla Tgr Sicilia.
Il dirigente scolastico ha sottolineato: “È un alunno diciamo un po’ taciturno, ma socializzava coi suoi compagni, non c’erano segnali, assolutamente. Il ragazzo è arrivato, penso con qualche minuto di ritardo. È andato in bagno, si è cambiato, ha preso un caschetto dove si può montare una piccola telecamera sulla fronte. È andato in classe, ha aggredito il docente, che ha mostrato molta freddezza nell’affrontare il ragazzo e nel bloccarlo”.
La procuratrice ascolterà l’alunno 11enne
La procuratrice dei minori di Palermo Claudia Caramanna ascolterà oggi, sabato 30 maggio, il bambino di 11 anni. Vista la giovanissima età, il ragazzino non è imputabile ma verrà sentito lo stesso dal magistrato. È stato comunque aperto un procedimento. Il docente aggredito, che per fortuna ha riportato solo un piccolo taglio alla mano, ha detto agli investigatori che non si riesce a spiegare il gesto del suo alunno.
Turano annuncia visita alla scuola: “Voglio incontrare pure lo studente e la sua famiglia”
“Quanto avvenuto nella scuola media di San Vito Lo Capo lascia senza parole. Al docente che ieri ha fermato l’alunno che ha cercato di colpirlo con un coltello mentre con il telefono trasmetteva la scena in diretta su Telegram va la mia vicinanza e quella dell’assessorato regionale all’Istruzione. Così come sono vicino ai compagni di classe del bambino per aver assistito sui social a un evento che li ha lasciati sotto choc”. Queste le parole dell’assessore all’Istruzione e alla formazione professionale della Regione siciliana, Mimmo Turano.
“Nei prossimi giorni farò visita all’Istituto per portare la mia solidarietà e quella della Regione siciliana a tutta la comunità scolastica – annuncia –.Intendo incontrare anche il bambino che ha compiuto quel gesto e la sua famiglia. Serve una riflessione seria sull’uso dei social per i minori, che spesso navigano in rete imbattendosi in contenuti pericolosi. Davanti alla violenza e al disagio dobbiamo fare quadrato”, conclude l’assessore Turano.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

