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Agricoltura in Sicilia, dalla Regione 5 milioni per contrastare la crisi idrica

Agricoltura in Sicilia, dalla Regione 5 milioni per contrastare la crisi idrica

Il bando permette di recuperare acque che, per la loro qualità, non sono compatibili con l’uso agricolo (acque salmastre), rendendole utilizzabili grazie ai mini dissalator

Sostenere le imprese agricole siciliane nella prevenzione della crisi idrica, garantendo una gestione razionale e sostenibile dell’acqua disponibile. Arriva con questo obiettivo l’avviso pubblico da 5 milioni di euro che concede contributi in conto capitale alle aziende che operano nell’Isola per la realizzazione di sistemi integrati per il contrasto alla siccità in agricoltura.

Il bando

Il bando permette di recuperare acque che, per la loro qualità, non sono compatibili con l’uso agricolo (acque salmastre), rendendole utilizzabili grazie ai mini dissalatori. Previsto un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, mentre la restante parte dovrà essere cofinanziata. La cifra massima erogabile dalla Regione non potrà superare i 200mila euro per singolo intervento.

Sammartino: “Aiuto concreto ai nostri imprenditori”

L’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino sottolinea: “Un aiuto concreto per i nostri imprenditori che consentirà loro di creare laghetti aziendali e mini dissalatori; un segnale deciso che il governo regionale ha messo in campo per sostenere il comparto”.

Come e quando presentare le istanze

Le istanze potranno essere inviate all’indirizzo pec dipartimento.agricoltura@certmail.regione.sicilia.it entro sessanta giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana.

L’avviso è consultabile sul portale della Regione a questo link.

Rete idrica in Sicilia, dalla Giunta oltre 20 milioni per i territori più fragili

Alcuni giorni fa la Regione Siciliana è intervenuta finanziariamente a sostegno del comparto idrico. Il governo Schifani ha approvato oggi in giunta un pacchetto di proposte normative che mette in campo oltre 20 milioni di euro per il servizio idrico integrato, con l’obiettivo di garantire la continuità dell’approvvigionamento e sostenere i territori che da anni convivono con criticità strutturali nella gestione dell’acqua.

Si tratta di un ulteriore impegno economico della Regione nel settore, che si aggiunge alle misure già adottate negli ultimi mesi per fronteggiare l’emergenza idrica e rafforzare la tenuta finanziaria dei soggetti coinvolti nella gestione del servizio.

La quota più consistente delle risorse, pari a 18,9 milioni di euro, è destinata a Siciliacque, il gestore del sistema acquedottistico regionale. L’intervento finanziario, già previsto in bilancio sotto forma di anticipazione, con la norma approvata oggi viene trasformato in compensazione per le forniture idriche all’ingrosso erogate nel 2024, 2025 e nel primo trimestre del 2026 in 14 Comuni dell’Ati di Trapani e in 3 di quella di Messina già serviti dall’ex Ente acquedotti siciliani, oggi in liquidazione.

Nei territori interessati, infatti, non è stato ancora individuato il gestore unico d’ambito e ciò ha impedito a Siciliacque di riscuotere i corrispettivi dovuti per il servizio svolto. Una situazione che ha determinato l’accumulo di crediti e ripercussioni sull’equilibrio finanziario della società. L’intervento predisposto dalla giunta punta quindi a ripristinare tale equilibrio e ad assicurare la continuità del servizio idrico nelle aree coinvolte.

Altri 2 milioni di euro sono invece destinati alla provincia di Agrigento. Un milione andrà ad Aica (Azienda idrica Comuni agrigentini) come contributo straordinario per sostenere i maggiori costi di approvvigionamento previsti durante i mesi estivi. Il secondo milione sarà assegnato all’Assemblea territoriale idrica di Agrigento per la sostituzione dei contatori obsoleti, un intervento finalizzato a migliorare la riscossione tariffaria, favorire il recupero della morosità e rendere più efficiente la gestione del servizio.

Anche in questo caso si tratta di un ulteriore sostegno regionale a un territorio particolarmente esposto alle difficoltà del settore idrico. Lo scorso novembre, infatti, il governo Schifani aveva già disposto un’anticipazione di 10 milioni di euro ad Aica per consentire alla società di affrontare le proprie criticità finanziarie.

Le due proposte normative saranno ora trasmesse all’Assemblea regionale siciliana per l’esame e l’approvazione definitiva.

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