Avviata la riqualificazione di Villa Galluzzo, sarà una casa famiglia per chi è in difficoltà - QdS

Avviata la riqualificazione di Villa Galluzzo, sarà una casa famiglia per chi è in difficoltà

Irene Milisenda

Avviata la riqualificazione di Villa Galluzzo, sarà una casa famiglia per chi è in difficoltà

sabato 09 Novembre 2019 - 00:00
Avviata la riqualificazione di Villa Galluzzo, sarà una casa famiglia per chi è in difficoltà

La soddisfazione del sindaco Lillo Firetto: “Recuperiamo un immobile molto importante”. I lavori sono stati finanziati dall’assessorato alle Infrastrutture per circa 530 mila euro

AGRIGENTO – Al via i lavori di manutenzione straordinaria di Villa Galluzzo, nel quartiere Rabato, che si appresta a diventare una casa famiglia.

Partendo dall’idea di riqualificare le zone più sconosciute del centro storico, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Calogero Firetto aveva partecipato a un bando per il recupero di chiese o di immobili di assistenza per destinarli a residenza per minori, anziani o extracomunitari. I lavori, approvati a gennaio del 2019, ammontano a oltre 530 mila euro e saranno finanziati dall’assessorato regionale alle Infrastrutture.

“Recuperiamo una villa importante dell’Ottocento – ha detto il primo cittadino – ma realizziamo anche una casa famiglia per i minori che vivono situazioni di disagio. È un bel momento perché ricordo quando nel 2015 visitai per la prima volta la Villa Galluzzo, accolto da Suor Fina, che mi disse dei gravi problemi che quella struttura presentava. Oggi finalmente mettiamo un nuovo tassello, con l’avvio dei lavori al termine dei quali sarà restituita una bella villa agli agrigentini”.

La Villa Galluzzo, realizzata in stile liberty, è stata donata da Stefanina Galluzzo nel 1952 alle Figlie di Maria Ausiliatrice, conosciute anche come suore Salesiane, che da tantissimi anni, nate come organizzazione morale attiva, aprono le loro porte ai ragazzi, ai giovani e a quanti chiedono loro un aiuto. L’edificio si erge su tre piani, è dotato di un ampio parco, di una grande terrazza e all’entrata si stende un campetto di calcio. All’interno, invece, ci sono stanze ben rifinite e saloni dove, fino a qualche tempo fa, si svolgevano corsi di formazione professionale.

La struttura nei tempi passati veniva chiamata anche dagli agrigentini Villa Belvedere, nome dato dalla famiglia che decise di erigerla nel punto più alto del quartiere, dominando di fatto tutto il paesaggio che degrada sui tutti del centro storico fino al mare, e ancora oggi la Villa ha mantenuto pressoché intatte le sue pregiate qualità architettoniche.

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