L’inserimento dell’AI, l’intelligenza artificiale, nel lavoro non sempre riesce bene. Ne sa qualcosa la Ford, la casa automobilistica statunitense che, dopo aver provato ad inserire l’AI nei processi di controllo qualità non ottenendo i risultati sperati, ha dovuto fare retromarcia e richiamare circa 350 ispettori e ingegneri
Dalla Ford: “Sbagliato a pensare che con l’AI avremmo ottenuto maggiore qualità”
“Abbiamo sbagliato a pensare che, introducendo l’intelligenza artificiale e aggiustando i requisiti di progetto, avremmo ottenuto un prodotto di qualità”, ha fatto sapere Charles Poon, vicepresidente dell’ingegneria hardware di Ford, alla Bbc. “L’intelligenza artificiale è uno strumento fantastico, ma è valida solo quanto lo sono le informazioni che usi per addestrarla”.
Con l’AI calo della qualità per la Ford
La Ford ha raggiunto grandi risultati in ambito di qualità, tanto da essere anche premiata dal JD Power Initial Quality Study 2026, non solo per l’intelligenza artificiale ma anche, e soprattutto, alle conoscenze delle persone che lavorano nell’azienda. Con il passare dei mesi i risultati dell’AI non hanno raggiunto i parametri attesi, nonostante il taglio dei costi, provocando un calo della qualità dei prodotti. Da qui la necessità di assumere nuovamente gli specialisti in grado di capire e colmare le carenze dell’AI.
Riconosciuta la necessità di affidarsi a persone più esperte dell’AI
La maggiore introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi della casa automobilistica era stata annunciata a ottobre dal direttore operativo di Ford, Kumar Galhotra. In questi mesi sono state installate negli impianti 900 telecamere basate sull’AI allo scopo di “rilevare problemi di qualità alla fonte e aiutarci a mitigare le interruzioni delle forniture”. Alla fine, però, i risultati non sono stati quelli sperati: “Abbiamo riconosciuto – ha sottolineato Poon – che per migliorare alcuni dei nostri strumenti di automazione, apprendimento automatico e intelligenza artificiale dovevamo garantire che fossero formati dalle persone più esperte”.
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