Agriturismo, sono in arrivo le graduatorie degli aiuti regionali - QdS

Agriturismo, sono in arrivo le graduatorie degli aiuti regionali

Michele Giuliano

Agriturismo, sono in arrivo le graduatorie degli aiuti regionali

martedì 24 Novembre 2020 - 00:04
Agriturismo, sono in arrivo le graduatorie degli aiuti regionali

Sono 530 le domande delle aziende agricole ritenute ammissibili e che riceveranno contributi da 7 mila euro. Un piccolo aiuto alle imprese siciliane che operano nel settore turistico

PALERMO – Cinque milioni di euro per sostenere le attività degli agriturismi e delle fattorie didattiche. Sono 530 le domande che sono state ritenute ammissibili a finanziamento, mentre solo 10 sono state le istanze ritenute non ricevibili e in 7 non sono state ammesse. Si tratta in buona parte di contributi da 7 mila euro ad azienda, che è anche la cifra massima concessa.

Il bando che ha permesso la distribuzione di questi fondi è denominato “Sostegno per l’agriturismo, aziende e fattorie didattiche”. L’intervento è finalizzato a fornire liquidità alle imprese per dare continuità alle attività aziendali e quindi a sostenere la vitalità delle aziende agricole, con l’obiettivo di “Migliorare le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole e incoraggiare la ristrutturazione e l’ammodernamento delle aziende agricole, in particolare per aumentare la quota di mercato e l’orientamento al mercato nonché la diversificazione delle attività” mediante un sostegno all’attività agrituristica o all’azienda fattoria didattica.

A beneficiarne agricoltori, singoli o associati, titolari di aziende agricole che esercitano attività agrituristica e che risultano iscritte agli elenchi regionali, o, ancora, agricoltori, titolari di aziende agricole che esercitano attività di azienda o fattoria didattica e che risultano iscritte agli elenchi regionali. Le imprese richiedenti hanno dovuto dimostrare la propria iscrizione al registro delle imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (Cciaa), ed inserite negli elenchi degli agriturismi o delle fattorie didattiche pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Ancora, le imprese ritenute ammissibili hanno garantito il possesso del fascicolo aziendale ed avere avviato tali attività entro il 31 dicembre scorso.

Il pagamento del sostegno pubblico è effettuato in modo forfettario e non prevede il riferimento a specifici costi ammissibili e a fronte di spese sostenute dai beneficiari, ma è concesso in forma di contributo in conto capitale ed è erogato sulla base di un importo forfettario alle imprese agricole beneficiarie. L’importo del contributo pubblico erogabile, una tantum, per ogni impresa agrituristica o azienda didattica sarà pari al 70% del fatturato dell’anno 2019 derivante dall’attività agrituristica e compresa l’attività didattica (fatturato specifico). Pertanto, l’importo riconosciuto viene erogato proporzionalmente alla percentuale di riduzione del fatturato specifico, definita come il 70% del fatturato dell’anno 2019.

Un piccolo aiuto, per un settore che ha registrato, a causa della emergenza sanitaria da Covid 19, una perdita, a livello italiano, di circa un miliardo di euro, con un impatto generale su flussi turistici, servizi di ristorazione e, quindi, sull’intera filiera agroalimentare. La stima è dell’Ismea che ha calcolato perdite per 970 milioni di euro pari al 65% del fatturato. Il dato è il risultato innanzitutto del tracollo della domanda internazionale, prima voce di fatturato per gli agriturismi con un 59% dei pernottamenti complessivi, che si traduce in mancati incassi stimabili in circa 700 milioni di euro. A questa componente si aggiunge la caduta della domanda interna a seguito del lockdown, per il quale sono saltati sia il periodo pasquale sia i ponti del 25 aprile e del primo maggio, con effetti stimabili in una perdita di circa 200 milioni di euro, pari al 40-50% della quota annua derivante da ospiti italiani.

Gravi problemi sorgono anche dal punto di vista della domanda interna, vanno aggiunti altri 70 milioni di mancati incassi derivanti dalla cancellazione delle visite nei 1500 agriturismi che sono anche fattorie didattiche, fruite dai segmenti scuola e famiglia, e concentrate prevalentemente nei mesi di aprile e maggio.

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