Miracoli isolati sotto le macerie in Venezuela dove ancora si continua a scavare per cercare superstiti della doppia scossa di terremoto del 24 giugno. Due bambini 11enni sono stati trovati vivi a poche ore l’uno dall’altro ma il bilancio delle vittime è salito a 1.450 mentre sono 3.400 i feriti. I numeri sono ufficiali (e provvisori), li ha resi noti la presidenza dell’Assemblea nazionale venezuelana. A questi c’è da aggiungere il numero dei dispersi che sono 50.947, stando ai media locali.
Due undicenni trovati vivi sotto le macerie
Due bambini di 11 anni, dunque, sono tra le persone estratte vive dalle macerie dopo il devastante terremoto che ha colpito il Venezuela. Sono stati tratti in salvo a poche ore di distanza l’uno dall’altro, ricostruisce la Bbc sulla base di immagini che mostrano il primo bambino, Moises, mentre viene estratto dalle macerie, tra gli applausi dei soccorritori.
Qualche ora dopo la presidente ad interim del Paese latinoamericano, Delcy Rodriguez, ha dato notizia di un bambino di undici anni tratto in salvo.
Il terribile terremoto – due scosse di magnitudo 7.2 e 7.5 a pochi secondi di distanza l’una dall’altra – ha messo in ginocchio il Paese sudamericano già in grave difficoltà.
Oltre 430 scosse di assestamento
Da mercoledì sono state almeno 430 le scosse di assestamento. Altre due scosse forti, di magnitudo 4.9 e 4.8, sono state registrate ssbato al largo delle coste del Venezuela, secondo quanto riferisce l’United States Geological Survey. La scossa, riporta il sito del New York Times, è stata avvertita a Caracas dove case e palazzi hanno tremato.
Le operazioni di soccorso procedono tra enormi difficoltà, nel Paese devastato arrivano aiuti da numerosi Paesi, Italia compresa. In molte aree, le operazioni procedono a rilento e la popolazione lamenta la carenza di interventi e coordinamento.
A La Guaira, la zona più colpita dal sisma, i cittadini cercano di rimuovere le macerie con ogni mezzo. Situazione critica in molti ospedali, in particolare tra Caracas e La Guaira: diverse strutture sono alle prese con carenze di acqua, antibiotici, soluzioni per flebo, anestetici.
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