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Lutto nel mondo dello sport: è morto Alex Zanardi, aveva 59 anni

Lutto nel mondo dello sport: è morto Alex Zanardi, aveva 59 anni
Alex Zanardi, Foto Imagoeconomica

Il campione d’automobilismo prima e poi paralimpico dopo l’incidente in gara nel settembre 2001 si è spento nella serata di ieri. Lo ha comunicato la famiglia

Il mondo dello sport piange Alex Zanardi. L’ex pilota automobilistico bolognese campione del mondo in Formula Cart e poi, dopo l’incidente del 2001 che gli costò le gambe, campione paralimpico, è morto ieri, 1 maggio, all’età di 59 anni.

Avrebbe compiuto 60 anni il 23 ottobre. Dal 2020 le sue condizioni di salute erano tenute in stretto riserbo a seguito dal gravissimo incidente in handbike sulle colline del Senese. Oggi la triste notizia diffusa dalla famiglia del campione.

La nota della famiglia

“È con profondo dolore che la famiglia comunica la scomparsa di Alessandro Zanardi, avvenuta improvvisamente nella serata di ieri, 1 maggio”. Così la nota della famiglia nell’annunciare la morte del grande campione che avrebbe compiuto 60 anni il prossimo ottobre.

La nota prosegue: “Alex si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari la famiglia ringrazia di cuore tutti coloro che in queste ore stanno manifestando vicinanza e chiede il rispetto del proprio dolore e della privacy in questo momento di lutto”. Le informazioni sulle esequie saranno comunicate successivamente.

Da campione automobilistico a paralimpico, l’uomo che visse due volte

Zanardi è stato un pilota di gran talento. Prima in Formula 1 con Jordan, Minardi, Lotus e Williams disputò 44 gran premi senza però riuscire a ottenere risultati veramente importanti. Diventò protagonista negli Stati Uniti nella Cart, campionato mondiale che vinse due volte nel 1997 e 1998 vincendo 15 Gp su 67.

Ma il 15 settembre 2001, sul circuito tedesco del Lausitzring, un violentissimo incidente gli costò l’amputazione di entrambe le gambe. Sopravvisse dopo un lungo percorso medico e riabilitativo, tornando anche a correre con vetture adattate.

Da lì, oltre al talento il mondo conobbe la sua grandissima forza di volontà e immenso coraggio. Doti riconosciute in tutto il mondo trovando una nuova dimensione nell’handbike. Ai Giochi paralimpici di Londra 2012 vinse due ori e un argento; a Rio 2016, poi, conquistò altri due titoli e un secondo posto oltre a svariati titoli mondiali.

Alle imprese sportive affiancò l’impegno per materiali, protesi e carrozzine, contribuendo non poco a sensibilizzare sullo sport come strumento di autonomia per le persone con disabilità. Mai banale ed estremamente autoironico era anche diventato conduttore televisivo, e tra i programmi anche Sfide dal 2012 e il 2016.

Il nuovo incidente nel 2020

Ma il destino era sempre in agguato e il 19 giugno 2020 si concretizzò nuovamente con un dramma: durante un’uscita in handbike in Toscana l’urto contro un camion provocò traumi multipli e un lungo ricovero. Dopo oltre un anno, Zanardi era rientrato a casa, assistito dalla famiglia e dai medici. Da quel momento, le informazioni sul suo stato di salute scarseggiarono in ossequio al rispetto della riservatezza che i suoi familiari avevano scelto

Notizia in aggiornamento