In Sicilia la soglia di immunizzazione infantile contro la difterite continua a registrare numeri critici. Secondo quanto evidenziato dall’Associazione Nazionale Assistenti Sanitari (Asnas), nell’Isola circa un bambino su sette non risulta protetto contro la patologia. Un dato che conferma la Sicilia tra le realtà territoriali con le coperture vaccinali pediatriche più basse d’Italia, posizionandosi ben al di sotto della media nazionale e della soglia di sicurezza raccomandata dalle autorità sanitarie.
I numeri della copertura vaccinale
Stando alle più recenti rilevazioni del Ministero della Salute sulle coperture vaccinali, la Sicilia si attesta all’85,88% di immunizzati a 24 a fronte di una media nazionale pari al 94,46%. A 48 mesi, la percentuale di copertura nell’Isola sale al 90,80%. Tuttavia, rimane lontana dal target del 95% necessario per garantire la cosiddetta “immunità di gregge” e prevenire la circolazione del batterio.
Un divario strutturale che rischia di esporre la popolazione pediatrica non protetta a complicanze gravi per patologie prevenibili da vaccino.
Asnas: “Servono fiducia e servizi vicini, non solo sanzioni”
L’Associazione Nazionale Assistenti Sanitari è intervenuta nel dibattito ponendo l’accento sulla necessità di rivedere le strategie di comunicazione e di ingaggio con le famiglie. Secondo l’Asnas, il semplice ricorso a misure sanzionatorie o all’obbligatorietà formale non basta a intercettare chi nutre dubbi o esitazioni.
“Le sanzioni da sole non raggiungono i genitori spaventati o disinformati”, sottolineano dai vertici dell’associazione ricordando come la prevenzione debba essere costruita attraverso una presenza capillare dei professionisti della salute sul territorio. La proposta degli assistenti sanitari si concentra sul potenziamento dei servizi di prossimità, dei consultori e delle sedute vaccinali strategiche (come quelle ipotizzate negli istituti scolastici o nelle ASP territoriali), affiancate da un dialogo aperto per ricostruire un rapporto di fiducia tra istituzioni sanitarie e cittadini.
Le iniziative della Regione
L’allarme lanciato dagli esperti arriva in un momento in cui l’Assessorato regionale alla Salute ha già disposto l’istituzione di un tavolo tecnico e di una task force dedicata per pianificare campagne di recupero straordinarie delle coperture vaccinali in ritardo. L’obiettivo resta quello di raggiungere capillarmente le famiglie e mettere in sicurezza i più piccoli su tutto il territorio siciliano.
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