Ampio dibattito sul tema della sicurezza a Palermo. “La scelta del ministro Piantedosi di far installare 60 telecamere per aumentare la sicurezza nel centro di Palermo è un inutile pannicello caldo”, ha dichiarato la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino, intervenuta sulla questione. In particolare, ha parlato di quanto avvenuto alla sede di Sicily by Car, interessata pochi giorni da un incendio.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, durante il question time alla Camera dei deputati, all’interrogazione sul tema sicurezza a Palermo con particolare riferimento alla sparatoria dello scorso 25 maggio in centro aveva detto: “In poche ore, individuato e arrestato un giovane, anche grazie al sistema di video-sorveglianza installato nella zona”.
Videocamere e sicurezza a Palermo
Sull’inefficacia delle videocamere per favorire maggiore sicurezza a Palermo, Musolino ha proseguito: “Lo dimostrano i fatti e lo confermano le parole di Tommaso Dragotto, patron di Sicily by Car, che ha appena subìto il rogo delle sue auto a noleggio. Le videocamere c’erano anche nei suoi piazzali, ma i criminali hanno agito tranquillamente a volto coperto. Le telecamere da sole non hanno alcun potere deterrente e non spaventano chi è abituato ad agire in un clima di sostanziale impunità”. Secondo la senatrice, i fatti verificatisi a Palermo non possono ridursi a una mera criticità nella gestione della videosorveglianza in città: “Il Governo deve comprendere cosa sta succedendo realmente a Palermo e in Sicilia.
La recrudescenza di reati gravi come rapine, sparatorie, omicidi e roghi dolosi non è derubricabile a semplice problema di ordine pubblico. È in atto un’evidente strategia della criminalità organizzata per riappropriarsi degli spazi pubblici e imporre nuovamente la propria legge sulla società civile. La legge della mafia è quella della sopraffazione: il pizzo serve proprio a livellare tutti davanti al padrino di turno. Chi paga si sottomette e sopravvive; chi non si piega viene ucciso, estromesso o rovinato economicamente”.
“Il ministro Piantedosi si dia una robusta svegliata”
“Di fronte a questa spinta criminale fortissima, limitarsi a piazzare telecamere è ridicolo. Il ministro Piantedosi si dia una robusta svegliata, la smetta di proporre misure buone solo per le rassicurazioni di facciata e venga a sedersi a un tavolo con il Questore, il Prefetto e il Sindaco di Palermo per varare un serio e reale piano per la sicurezza”, ha dichiarato Musolino.
“Inoltre pensare di combattere questi fenomeni riducendo l’orario di apertura dei locali commerciali è una doppia ammissione di sconfitta. In primo luogo, lo Stato lancia un messaggio devastante agli imprenditori: “Non siamo in grado di proteggervi, quindi chiudete prima e chiudetevi in casa’” In secondo luogo, arretrando e svuotando le strade, si cedono materialmente gli spazi pubblici alla criminalità organizzata. La legalità non si difende abbassando le saracinesche, ma riprendendo il controllo del territorio”, conclude.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

