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L’allarme sicurezza a Palermo, il ministro Piantedosi annuncia: “Pronte nuove 60 telecamere”

L’allarme sicurezza a Palermo, il ministro Piantedosi annuncia: “Pronte nuove 60 telecamere”
Piantedosi, foto di imagoeconomica

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi rispondendo, al question time alla Camera dei deputati, a un’interrogazione sul tema sicurezza a Palermo con particolare riferimento a quanto avvenuto la notte tra domenica e lunedì in centro ha detto: “In relazione alla sparatoria dello scorso 25 maggio a Palermo è stato, in poche ore, individuato e arrestato un giovane, anche grazie al sistema di video-sorveglianza installato nella zona. Assicurare alla giustizia, nell’immediatezza, gli autori dei fatti è un dato ricorrente la cui importanza viene spesso sottovalutata. Ieri, in prefettura a Palermo, è stata condivisa l’opportunità di procedere ad una più efficace regolamentazione degli orari di apertura dei pubblici esercizi e si è convenuto di rafforzare ulteriormente i sistemi di videosorveglianza, con l’installazione di ulteriori 60 telecamere nell’area urbana“.

“Ricordo che, in considerazione dell’importanza della videosorveglianza nelle attività di prevenzione e di indagine, dimostrata anche in questa occasione, sono stati destinati, a partire dal 2024, notevoli stanziamenti per implementarne i sistemi nella città di Palermo, pari, complessivamente, a circa 12 milioni e 300mila euro, su fondi del ministero dell’interno”, ha sottolineato.

Piantedosi: “Tra 2025 e 2024 in calo di oltre 9% dati provinciali su delittuosità

“In relazione alle attività di controllo del territorio – ha continuato Piantedosi -, nel capoluogo sono svolte periodicamente operazioni interforze ad ‘Alto Impatto’ e sono state prorogate fino al 23 ottobre prossimo le aree del centro di Palermo sottoposte a vigilanza rafforzata. In aggiunta a queste attività, sono effettuati servizi straordinari, con il supporto degli equipaggi del Reparto prevenzione crimine, che, nel 2025, in tutta la provincia, sono stati 320, con l’impiego di 5.148 operatori e, dall’inizio dell’anno a oggi, sono stati 126, con l’impiego di 1.689 operatori. Sono misure che stanno facendo registrare i primi risultati come evidenziano i dati provinciali sulla delittuosità: tra il 2025 e il 2024 si registra un calo complessivo di oltre il 9 per cento e, se il confronto viene fatto con anni trascorsi riferiti, ad esempio, al decennio precedente, la flessione sale a circa il 24 per cento”. 

A Palermo rafforzato personale forze dell’ordine

“L’impegno del governo è stato, sin dal suo insediamento, volto a rafforzare gli organici sul territorio, tant’è che, nei primi mesi dell’anno, sono stati assegnati alla questura di Palermo 148 operatori della Polizia di Stato e 141 carabinieri al Comando provinciale dell’Arma – ha continuato – Con specifico riguardo all’azione di contrasto al crimine organizzato, mi limito a fornire i dati più recenti sulla lotta al narcotraffico. A Palermo, quest’anno, 133 operazioni antidroga con il sequestro di 200 kg di sostanze stupefacenti e la denuncia all’Autorità giudiziaria di 162 persone, di cui 145 in stato di arresto”.

“In conclusione, le iniziative intraprese a Palermo sono in linea con quanto stiamo facendo in tutto il Paese: più risorse, più tutele e stipendi più alti alle Forze di Polizia, più investimenti e fondi sulle nuove tecnologie per progetti di sicurezza urbana su tutto il territorio nazionale, più efficace contrasto ad ogni forma di eversione e di terrorismo, più arresti, sequestri e confische di beni alla criminalità organizzata – ha concluso – L’esatto contrario di quel che avveniva negli anni passati quando la sicurezza, era considerata – in modo miope – un mero fattore di costo e veniva sottoposta a tagli indiscriminati con l’effetto di ridurre, non solo gli organici e gli investimenti, ma anche i risultati operativi. Un grave errore che adesso tocca a noi recuperare”.

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