“Seguo con attenzione gli effetti della tempesta Harry che si è abbattuta colpendo il Sud e le Isole. Il Governo ha chiesto lo stato di emergenza per Sicilia, Calabria e Sardegna. Sono in contatto con i Presidenti Schifani, Occhiuto e Todde. Pronti a fornire tutto il sostegno necessario alle famiglie evacuate e a chi ha subito danni. Proporremo di attivare il fondo di solidarietà europeo. Grato alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco e a tutti i soccorritori”. Così su X il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
La Sicilia, come gran parte del Sud Italia, è stata duramente colpita in questi giorni da un’ondata di maltempo eccezionale che ha provocato allagamenti, danni alle infrastrutture, alle abitazioni e alle attività produttive, mettendo in ginocchio intere comunità. Di fronte a questo scenario, l’assessore regionale alle Attività Produttive Edy Tamajo esprime la propria vicinanza e solidarietà ai cittadini, ai lavoratori e alle imprese che stanno pagando un prezzo altissimo a causa di eventi atmosferici sempre più violenti e imprevedibili.
“In momenti come questi – dichiara Tamajo – la politica ha il dovere di esserci, senza clamore ma con responsabilità. La mia solidarietà va a tutte le famiglie che hanno visto le proprie case invase dall’acqua, ai lavoratori che oggi non sanno se e quando potranno riprendere la propria attività, agli imprenditori che rischiano di perdere il lavoro di una vita. Nessuno deve sentirsi solo”.
Tamajo sottolinea come il maltempo non sia solo un’emergenza contingente, ma una sfida strutturale che richiede risposte serie, programmazione e una visione di lungo periodo. “La Sicilia è una terra forte – prosegue – abituata a rialzarsi. Ma non possiamo più limitarci a rincorrere le emergenze. Servono interventi strutturali, prevenzione, investimenti sulla sicurezza del territorio e un’azione istituzionale rapida per sostenere chi è stato colpito. Le imprese e i lavoratori non chiedono assistenzialismo, ma strumenti per ripartire”.
L’assessore ribadisce l’impegno della Regione Siciliana affinché, in sinergia con il Governo nazionale e gli enti locali, vengano attivate tutte le misure necessarie per il ristoro dei danni e per il sostegno al tessuto produttivo.
“La solidarietà – conclude Tamajo – non è una parola, è un atto politico. E oggi più che mai significa ascoltare, accompagnare e costruire soluzioni concrete. La Sicilia non si piega al maltempo:
reagisce, insieme”.
Vertice istituzionale a Santa Teresa di Riva sull’emergenza maltempo che ha colpito la costa ionica messinese, causando gravi danni a infrastrutture e lungomari. Alla riunione, presieduta dalla prefetta di Messina Cosima Di Stani, hanno partecipato il sindaco della Città Metropolitana di Messina Federico Basile, i sindaci dei comuni interessati e i rappresentanti di forze dell’ordine ed enti operativi.
Al centro dell’incontro la sicurezza, la viabilità e la continuità dei servizi essenziali. La Città Metropolitana ha avviato una ricognizione dei danni e garantito interventi immediati, tra cui l’uso di idrovore nei comuni colpiti da allagamenti. A seguire, sopralluogo congiunto nei comuni ionici più danneggiati per una valutazione complessiva e la definizione di una strategia unitaria di messa in sicurezza e ripristino.
Ad Acireale si continua la conta dei danni dopo la violenta ondata di maltempo, nuova ordinanza del sindaco: “Nel rispetto di chi ha avuto danni e al fine di preservare l’incolumità pubblica da pericoli residui post evento calamitoso ho appena firmato una ordinanza che vieta il transito pedonale e veicolare nelle seguenti aree: Santa Tecla: Via Cocole, Via Argenta, Via Ascanio, Via Scalo Pennisi, Via Costiglio Casino, Poazza Giovanni Paolo II. Stazzo : Via Spiaggia; S.M.La Scala : Via Molino. Si continua a lavorare per ripristinare la normalità”.
Nel pomeriggio di ieri, a seguito del passaggio del ciclone “Harry”, caratterizzato da intense raffiche di vento e precipitazioni diffuse, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania sono stati impegnati in una serie di interventi sul territorio, in stretto raccordo con tutti gli Enti Istituzionali coinvolti nelle attività di coordinamento e soccorso (Prefettura, Questura, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, le Amministrazioni comunali e le Polizia locali), per garantire la sicurezza dei cittadini e il ripristino delle condizioni di viabilità.
A Catania, in via Villini a Mare, zona Ognina, la Sala Operativa della Polizia Municipale ha richiesto l’ausilio dei Carabinieri per procedere all’evacuazione di un’abitazione fronte mare, danneggiata dalla mareggiata e ritenuta a rischio per l’incolumità dei residenti. Sul posto è intervenuta una pattuglia del Nucleo Radiomobile che ha supportato le operazioni di messa in sicurezza: i residenti, accogliendo le indicazioni fornite, si sono allontanati dall’abitazione senza criticità.
Anche a Santa Tecla – frazione di Acireale- un nucleo familiare di tre persone è stato evacuato a seguito dell’allagamento dell’immobile, mentre ad Acicastello, due ospiti di una casa vacanze, sono stati portati in un’altra struttura proprio a causa delle forti mareggiate.
A seguito delle evacuazioni disposte in via precauzionale, l’Arma etnea ha predisposto specifici servizi antisciacallaggio, con pattugliamenti e vigilanza mirata nelle aree interessate, al fine di prevenire furti e intrusioni nelle abitazioni temporaneamente lasciate incustodite e garantire tutela e serenità ai cittadini evacuati.
Presso il porto catanese di Ognina, l’equipaggio di una “gazzella” è intervenuto per prestare soccorso ad un 68enne che, nel tentativo di portare in secco la propria imbarcazione, rischiava di essere trascinato in mare dalla forza delle onde.
In via del Rotolo, invece, una chiamata pervenuta al 112 NUE ha segnalato la caduta di un grande cartellone pubblicitario, che ha colpito alcune autovetture in sosta. È stata inviata sul posto una pattuglia del Nucleo Radiomobile per mettere in sicurezza l’area e contestualmente è stata allertata la Sala Operativa dei Vigili del Fuoco, che ha preso in carico l’intervento, mentre la Polizia Locale è giunta sul posto unitamente a una squadra di manutenzione del Comune, per le attività di competenza.
Maggiormente colpita l’area costiera: nelle frazioni marittime di Acireale – Stazzo, Santa Tecla e Pozzillo- e sul lungomare di Aci Trezza e Aci Castello, le violente mareggiate hanno invaso le strade, distruggendo o danneggiando lidi e dehors di locali e ristoranti e lasciando le carreggiate occupate da piccole imbarcazioni da pesca e detriti.
Particolarmente delicata la situazione nel comune di Randazzo (CT) dove, nel corso del pomeriggio, le intense precipitazioni hanno indotto l’Amministrazione locale a disporre, in via precauzionale, l’evacuazione di 8 nuclei familiari per un totale di 22 persone, dalle abitazioni site in via Pozzo, area prossima al torrente Annunziata, ritenuta a rischio di esondazione. Dei 22 evacuati, 17 persone hanno trovato sistemazione presso familiari, mentre 5 sono state alloggiate, a cura del Comune, presso un hotel della zona.
Nell’ area pedemontana di Trecastagni il forte vento ha causato la caduta di alberi, rendendo necessari interventi di messa in sicurezza e ripristino della viabilità.
A Grammichele (CT), invece, le forti raffiche di vento hanno provocato il parziale distacco di alcune lamiere poste a copertura della facciata laterale di un’abitazione in via Giovanni Bosco. L’area interessata è stata immediatamente messa in sicurezza dai Vigili del Fuoco di Caltagirone, con la contestuale attività di vigilanza e supporto sul posto.
Sempre a Grammichele, un ulteriore intervento si è reso necessario in via Vincenzo De Paoli, dove un albero caduto ha intralciato la circolazione stradale: Carabinieri e Vigili del Fuoco, con l’ausilio della Polizia Locale, hanno provveduto alla rimozione dell’ostacolo e al ripristino della normale viabilità, prevenendo ulteriori situazioni di rischio per automobilisti e pedoni.
Nel comune di San Cono (CT), si è registrato il parziale distacco della termocopertura del tetto di un’abitazione sita in via San Gennaro, circostanza che ha richiesto l’immediata attivazione delle procedure di sicurezza e il monitoraggio della situazione per scongiurare pericoli derivanti dalla possibile caduta di materiali.
Il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, ha effettuato un sopralluogo in alcune località interessate dal ciclone Harry. Nella tarda mattinata, in particolare, si è recato in alcuni stabilimenti balneari della Scogliera di Catania ed Aci Castello incontrando Carmelo Scandurra e Salvo Tosto, rispettivamente sindaco e vicesindaco di Aci Castello, oltre a diversi esercenti e gestori di strutture turistiche e commerciali.
Nel pomeriggio il sopralluogo è proseguito a Mascali, Riposto, Giardini Naxos e Letojanni dove il presidente dell’Ars è stato accompagnato anche dagli amministratori dei rispettivi Comuni. (GUARDA IL VIDEO)
«In particolare – aggiunge Savarino – rinnovo ora più che mai l’appello ai sindaci a caricare sulla piattaforma Rendis i progetti per la difesa delle coste, presupposto tecnico indispensabile per poter ottenere i finanziamenti e concretizzare gli interventi. Ci troviamo senza dubbio di fronte a un fenomeno di portata eccezionale, che riteniamo doveroso fronteggiare con mezzi straordinari e con tutto l’impegno possibile per risollevare il territorio. Ringrazio, infine, la Protezione civile che ha coordinato le attività e fornito supporto immediato alle aree danneggiate, così come i volontari, i vigili del fuoco, gli amministratori locali e tutte le forze in campo che hanno permesso di superare questo drammatico evento».
Mazara del Vallo è il comune della provincia di Trapani più colpito dal ciclone “Harry”. Diversi i danni nella città trapanese: lo scivolo per diversamente abili di Marinella di Selinunte è stato danneggiato dalle onde e adesso è stato chiuso. Si sono verificati gravi danni al porto, con la posidonia che è stata spinta dalle onde nella zona dove sono ormeggiate le imbarcazioni, adesso intrappolate. Le onde hanno distrutto anche il lido Nettuno di Tre Fontane.
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha convocato la giunta in via straordinaria per domani, giovedì 22 gennaio, alle ore 12 a Palazzo d’Orléans, a Palermo. All’ordine del giorno ci sono la dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza regionale e la richiesta di deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale per il maltempo che ha colpito la Sicilia nei giorni 19, 20 e 21 gennaio.
Il sindaco di Catania Enrico Trantino ha tenuto nel Palazzo degli Elefanti, una riunione operativa con tutta la giunta e la dirigenza del Comune di Catania per fare il punto sugli interventi di sicurezza e ripristino prontamente effettuate nelle scorse ore e attivare una sinergica azione per fronteggiare le conseguenze degli ingenti danni che ha subito la città per la furia del ciclone Harry, in sinergia con il governo nazionale e quello regionale.
Il sindaco ha dato indicazioni affinché venga redatta una nuova ordinanza con la sospensione, per la giornata di domani 22 gennaio, delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado per consentire una valutazione degli eventuali danni che si sono verificati negli edifici scolastici, in modo da accogliere gli alunni e gli studenti in condizioni di massima sicurezza. Per lo stesso scopo di sicurezza preventiva, domani rimarranno chiusi parchi e giardini pubblici di Catania.
La Protezione civile ha diramato il bollettino con la nuova allerta meteo relativa a giovedì 22 gennaio 2026.
La situazione è decisamente in miglioramento: rimane in vigore l’allerta gialla solo per la zona di Messina e Catania e parte del Siracusano. Il resto dell’Isola non sarà in allerta, anche se non si escludono possibili rovesci o temporali.
A seguito del ciclone Harry, di eccezionale e straordinaria intensità che ha interessato il territorio nei giorni scorsi, questa mattina il commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, ha effettuato, a Palermo, un sopralluogo immediato nei principali ambiti portuali.
Il fenomeno meteorologico ha causato criticità rilevanti in alcune aree, in particolare nei porticcioli dell’Acquasanta e dell’Arenella, dove sono state riscontrate compromissioni sia ad alcune strutture sia a diverse imbarcazioni. Per quanto riguarda il porto commerciale di Palermo, invece, non emergono ripercussioni significative né sulle strutture né sulle infrastrutture operative. Nelle aree del Palermo Marina Yachting, di Sant’Erasmo e del Foro Italico si registrano esclusivamente danni alle sovrastrutture mentre le strutture hanno complessivamente retto all’impatto del ciclone. Le verifiche tecniche sono tuttora in corso, in modo da completare il quadro complessivo della situazione.
Per quanto concerne gli altri porti del Sistema portuale, non sono pervenute segnalazioni significative. A Termini Imerese, Trapani, Porto Empedocle, Licata e Gela non risultano danni significativi; a Sciacca è stato segnalato esclusivamente un malfunzionamento dell’impianto di illuminazione, senza impatti strutturali. Eventuali disagi riscontrati sono riconducibili esclusivamente a inconvenienti o episodi di lieve entità legati alle forti raffiche di vento e al mare agitato.
“Si è trattato di una perturbazione di intensità eccezionale, come non se ne registravano da anni. Ci siamo attivati immediatamente per intervenire e ripristinare nel più breve tempo possibile le condizioni ottimali», ha dichiarato il commissario straordinario Annalisa Tardino. “Ritengo anche opportuno ricordare che al porticciolo dell’Arenella è in corso l’allungamento di cento metri del molo foraneo, assieme al consolidamento della scogliera esterna, mentre al porticciolo dell’Acquasanta proseguono gli interventi di messa in sicurezza, manutenzione straordinaria e riqualificazione della diga foranea. Siamo in costante raccordo con gli uffici della Regione siciliana e con la Protezione civile regionale, ai quali trasmetteremo gli esiti delle verifiche tecniche in corso e la puntuale quantificazione dei danni riscontrati”.
La Guardia Costiera ha soccorso al porto di Catania padre e figlio rimasti alla deriva per recuperare la barca a vela. (IL VIDEO QUI)
«La Regione continuerà a monitorare attentamente la situazione e collaborerà con le amministrazioni locali per assicurare una ripresa rapida ed efficace – ha aggiunto Sammartino – garantendo risorse e supporto a famiglie, lavoratori, imprese, Comuni e tempi certi e celeri per le opere di ricostruzione. Esamineremo con il presidente Schifani tutte le possibilità per snellire gli iter autorizzativi e sono certo che il governo nazionale non farà mancare il suo sostegno. Già domani delibereremo lo stato di crisi e di emergenza regionale. Sono consapevole che la ricostruzione richiederà tempo e determinazione, ma insieme supereremo anche questa prova. La Sicilia saprà rialzarsi, più unita che mai».
CATANIA
- Adrano
MESSINA
- Letojanni
- Santa Teresa di Riva
- Sant’Alessio Siculo (anche per il 23 gennaio)
- Forza d’Agrò (anche per il 23 gennaio)
IN AGGIORNAMENTO
Per vedere tutte le informazioni CLICCA QUI e fai accesso all’elenco completo delle scuole chiuse per domani giovedì 22 gennaio
TAORMINA – AVVISO IMPORTANTE ALLA CITTADINANZA. DIVIETO ASSOLUTO DI ACCESSO AL MARE
Ordinanza Corpo di Polizia Locale n. 14 del 21/01/2026
A causa del perdurare delle condizioni meteo avverse, caratterizzate da forti mareggiate, piogge intense e fenomeni franosi, il Corpo di Polizia Locale ha disposto, con effetto immediato, il divieto assoluto di accesso e transito pedonale verso tutti gli accessi al mare nel territorio comunale di Taormina.
Zone interessate dal divieto:
- Mazzeo
- Caparena
- Spisone
- Mazzarò
- Isolabella
- Villagonia
e ogni altro accesso al mare ricadente nel territorio comunale
Il provvedimento è stato adottato a tutela della pubblica incolumità, poiché le attuali condizioni hanno compromesso la sicurezza e l’accessibilità delle aree costiere.
Sarà installata segnaletica temporanea di divieto a cura del Comando di Polizia Locale e degli uffici tecnici competenti. L’inosservanza dell’ordinanza comporterà sanzioni secondo la normativa vigente.
L’accesso è consentito esclusivamente ai mezzi di soccorso e al personale autorizzato per operazioni urgenti di Protezione Civile.
Il divieto resterà in vigore fino a nuova disposizione.
Si invita la cittadinanza a seguire solo i canali ufficiali del Comune per aggiornamenti.
La sicurezza viene prima di tutto. Grazie per la collaborazione.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha fatto il punto sull’emergenza maltempo che ha colpito soprattutto il litorale ionico dell’Isola con il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, che per tutta la notte scorsa, dalla sala operativa, ha coordinato gli interventi sui territori interessati
Nelle ore più critiche, l’azione si è concentrata sulla tutela dell’incolumità dei cittadini e sul monitoraggio delle situazioni più a rischio. In questa fase, invece, sono in corso la raccolta delle segnalazioni e le prime valutazioni sui danni materiali, che appaiono purtroppo molto ingenti lungo l’intera fascia costiera coinvolta.
A Catania si inizia a fare la conta dei danni del ciclone Harry che ha colpito la Sicilia orientale nelle scorse ore. In città sono stati registrati ingenti danni sul Lungomare e a San Giovanni Li Cuti.
Il sindaco di Catania Enrico Trantino ha tenuto un punto stampa al Comune per analizzare la situazione.
Queste alcune delle sue parole: “I danni sono di decine di milione di euro, ho sentito la Regione che dichiarerà lo stato di calamità naturale. Stiamo verificando le scuole per le condizioni, stiamo facendo una quantificazione dei danni per offrire anche un ristoro agli sfollati. Le istituzioni sono riunionite con le istituzioni emanando ordinanze per uno stato di sopportabilità, questo dovrebbe farci riflettere positivamente. I nostri tecnici sono stati bravi e bravissimi i catanesi a rispettare disciplina e cautela delle prescrizioni imposte. Se dobbiamo riscontrare forti criticità ai beni pubblici, Catania ha sempre reagito. Catania si rialzerà più forte di prima”.
Le violente mareggiate che stanno colpendo la costa ionica siciliana hanno provocato danni gravissimi alla linea ferroviaria. Nel tratto tra Messina e Catania la ferrovia risulta danneggiata in più punti, con la circolazione dei treni completamente sospesa.
La situazione più critica si registra a Scaletta, dove i binari sono rimasti letteralmente sospesi nel vuoto a causa dell’erosione del terreno sottostante. Interrotta l’intera tratta Messina-Catania-Siracusa, con numerosi convogli fermi lungo la linea. Solo in alcuni casi sono stati predisposti servizi sostitutivi con autobus, mentre proseguono le verifiche tecniche per valutare l’entità dei danni e i tempi necessari al ripristino della circolazione.
Vento forte, pioggia, disagi e tanti danni anche a Palermo per il maltempo che nelle scorse ore ha aumentato la sua intensità. I vigili del fuoco del capoluogo siciliano hanno effettuato dalle 18 di ieri alle 8 di questa mattina 85 interventi. Maggiori criticità nelle aree portuali
Il primo, intorno alle 19 di ieri, ha riguardato un’autovettura affondata nel porticciolo dell’Arenella; il proprietario del veicolo è riuscito a mettersi in salvo prima.
Il secondo intervento è avvenuto intorno alle 2,20, nei pressi del Molo Trapezoidale, a seguito del distacco di due pontili ai quali erano ormeggiate diverse imbarcazioni; l’intervento delle squadre che sono riuscite a realizzare un ancoraggio di fortuna nonostante le proibitive condizioni meteo, è risultato determinante per evitare che oltre 20 imbarcazioni andassero alla deriva.
“Attenzione !!! Esistono ancora tanti pericoli soprattutto nei nostri borghi marinari e non solo. Continuiamo a fare molta attenzione ed evitiamo di andare nelle frazioni a Mare. Nella Foto Santa Maria La Scala” – spiega il primo cittadino, Roberto Barbagallo.
Sulla SS288 Di Aidone è chiuso il tratto dal km 46,100 al km 51,900 ad Aidone nell’Ennese a causa di una frana. Il traffico viene deviato sulle SP17 e SP16 per collegare Aidone, la zona artigianale e Piazza Armerina. Sempre per frana, chiuso il tratto sulla SS185 Di Sella Mandrazzi al km 24,750 a Novara di Sicilia in provincia di Messina. Le deviazioni sono segnalate in loco.
Sul posto sono presenti le squadre Anas e le Forze dell’Ordine per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile.
Notte di tempesta nel Catanese, ad Acitrezza ancora significativi danni per la forte ondata di maltempo che sta colpendo l’Isola in questi giorni. “È il momento di rimboccarsi e le maniche e intervenire” – spiega il sindaco Carmelo Scandurra.
Niente acqua potabile e senza energia elettrica. Situazione estremamente difficile a Santa Teresa di Riva a causa della forte ondata di maltempo che ha colpito il territorio.
A renderlo noto è il sindaco Danilo Lo Giudice che, in un aggiornamento diffuso alle 6.30, parla di una situazione che “sembra un bollettino di guerra”.
Grande paura a Palermo dove una vettura Mitsubishi Pajero è stata trascinata ieri sera dalle onde ed è finita in mare. È successo nel porticciolo dell’Arenella. Inizialmente si pensava che vi fosse qualcuno a bordo della vettura. Sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco che hanno controllato e verificato che nella vettura non c’era nessuno.
Lo stesso proprietario della vettura ha anche confermato che l’auto era parcheggiata e trascinata dal mare in tempesta.
In seguito al nuovo avviso meteo della Protezione Civile Regionale siciliana, che riduce l’allerta rossa e arancione su gran parte della regione, nella giornata odierna la circolazione ferroviaria riprenderà gradualmente.
“Al termine delle preventive verifiche tecniche della linea, saranno riattivate: alle 7.30 la Catania-Palermo, alle 13.15 la Caltanissetta-Agrigento e alle 14 la Siracusa-Caltanissetta. Riprenderà domani, con alcune modifiche all’offerta, anche la circolazione sulla Messina-Catania-Siracusa, mentre resterà chiusa la Catania-Caltagirone”, spiega Rfi.
Le scuole domani, mercoledì 21 gennaio, rimarranno chiuse a Ragusa e ad Agrigento a causa del maltempo e alle avverse condizioni meteo. Il Comune ibleo in una nota fa sapere che “Si dispone per la giornata di domani 21 gennaio 2026 la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, della città di Ragusa”.
Analogamente, il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè, comunica alla cittadinanza che, a causa delle avverse condizioni meteorologiche previste per la giornata di domani, mercoledì 21 gennaio, ha disposto la chiusura di tutte le scuole nel territorio comunale.
“Sto seguendo con la massima attenzione l’evolversi dell’ondata di maltempo che sta interessando la Sicilia e che, nelle prossime ore, è destinata a intensificarsi ulteriormente. Proprio per questo ho chiesto a tutte le strutture regionali e locali di mantenere altissimo il livello di allerta. È fondamentale che i Centri operativi comunali restino pienamente presidiati e che il coordinamento tra Protezione civile, sindaci, prefetture, Vigili del fuoco e volontariato sia costante e senza interruzioni. Le prossime ore sono delicate e richiedono il massimo senso di responsabilità da parte di tutti”. Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
“Solo quando il maltempo sarà cessato – continua – potremo procedere a una prima conta dei danni e valutare la dichiarazione dello stato di calamità naturale. La cosa più importante, al momento, è tutelare l’incolumità delle persone. Fortunatamente non si registrano vittime, ma rinnovo l’invito ai cittadini alla massima prudenza, soprattutto nelle aree a rischio idrogeologico e lungo le coste, oltre che al rispetto delle indicazioni delle autorità locali”.
“Da ieri, la Sicilia è interessata da una nuova ondata di maltempo e come previsto nelle prossime ore le condizioni sono destinate a peggiorare ulteriormente. In particolare, nella parte orientale dell’Isola, già duramente colpita, sono previste piogge intense e persistenti insieme a un aumento delle mareggiate. Il fronte perturbato, che si muove lungo il Canale di Sicilia, coinvolgerà progressivamente anche la Sicilia occidentale e centrale”. Così il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, che sta seguendo l’evolversi della situazione minuto per minuto e continuerà h 24 lavorando in stretto coordinamento con i sindaci, le prefetture, i vigili del fuoco e il sistema del volontariato.
“Rivolgo – conclude Cocina – un appello a tutte le strutture di emergenza affinché mantengano altissima l’attenzione e, allo stesso tempo, invito i cittadini alla massima prudenza. È fondamentale rispettare le ordinanze locali e adottare comportamenti responsabili, soprattutto nelle aree più esposte al rischio idrogeologico e lungo le zone costiere”.
Il maltempo che nelle ultime ore sta colpendo la provincia di Ragusa ha causato un guasto alla cabina elettrica che alimenta l’ospedale “Guzzardi” di Vittoria. L’interruzione non ha però compromesso l’assistenza ai pazienti più critici. La direzione sanitaria ha infatti confermato la piena operatività dei servizi di emergenza-urgenza, grazie all’attivazione tempestiva delle procedure di sicurezza previste in caso di black-out. Nessuna ripercussione, dunque, sulle attività salvavita. Diversa la situazione per l’attività diagnostica programmata: per limitare i disagi all’utenza e garantire la continuità delle prestazioni, la direzione del presidio ha disposto il temporaneo trasferimento degli esami presso gli ospedali di Ragusa e Modica, in attesa del completo ripristino della funzionalità elettrica.
Dalle 8 alle 18 di oggi, le squadre di vigili del fuoco impiegate nel territorio palermitano hanno compiuto 100 interventi principalmente a causa delle avverse condizioni meteo. Particolarmente colpita è stata la zona occidentale della provincia, con numerose richieste arrivate dal territorio del comune di Partinico. Nonostante sia stato preventivamente raddoppiato il dispositivo di soccorso provinciale – spiega una nota – trattenendo il personale anche per 24 ore, ancora rimangono più di 60 interventi in coda per il numeroso afflusso delle richieste.
In seguito al nuovo avviso meteo della Protezione Civile Regionale, che riduce l’Allerta Rossa e Arancione su gran parte della regione, nella giornata di domani la circolazione ferroviaria riprenderà gradualmente.
Al termine delle preventive verifiche tecniche della linea, saranno riattivate: alle 7.30 la Catania-Palermo, alle 13.15 la Caltanissetta-Agrigento e alle 14 la Siracusa-Caltanissetta.
Riprenderà domani, con alcune modifiche all’offerta, anche la circolazione sulla Messina-Catania-Siracusa, mentre resterà chiusa la Catania-Caltagirone.
Aggiornamenti nella sezione Infomobilità di RFI e sulle pagine Infomobilità di Trenitalia.
Il sindaco di Messina, con Ordinanza Sindacale n. 13 del 20 gennaio 2026, ha disposto il divieto immediato di accesso e permanenza sulle spiagge nel tratto di costa compreso tra Capo Peloro e Giampilieri, a seguito dell’allerta meteo rossa diramata dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile.
Le mareggiate sono già in corso e il vento intenso amplifica il pericolo, rendendo la situazione grave e potenzialmente pericolosa per l’incolumità pubblica. Il divieto resterà in vigore fino alla cessazione delle condizioni meteo avverse, presumibilmente fino alla mezzanotte del 20 gennaio 2026.
Si invita la cittadinanza a rispettare scrupolosamente il divieto e ad attenersi alle norme comportamentali specifiche pubblicate sul sito ufficiale del Comune di Messina.
Le forti mareggiate che hanno colpito Santa Teresa di Riva in provincia di Messina hanno totalmente cancellato il lungomare. IL VIDEO QUI.
È pesantissimo il bilancio: la mareggiata ha provocato il crollo di un ampio tratto del lungomare nella zona sud del centro abitato. Il cedimento, iniziato nelle prime ore della mattinata, si è esteso nel pomeriggio fino al collasso dell’intera sede stradale. Onde alte fino a nove metri, sospinte da forti raffiche di vento, hanno abbattuto il muro di contenimento e il rilevato stradale, arrivando fino al marciapiede lato monte. L’azione di sifonamento ha svuotato il sottofondo, causando una frattura netta che ha spezzato in due la litoranea. Ingenti anche i danni ai sottoservizi, con reti idriche e infrastrutture tecnologiche gravemente compromesse. Il lungomare è stato dichiarato completamente intransitabile e resterà chiuso a lungo per consentire le verifiche tecniche e gli interventi di messa in sicurezza. Per garantire la circolazione, sarà istituito il doppio senso di marcia sulla Strada statale 114. A scopo precauzionale, le scuole rimarranno chiuse per tutta la settimana.
I vigili del fuoco di Palermo hanno tracciato un bilancio sulla situazione su tutto il territorio, invitando i cittadini alla prudenza. “Dalle 8.00 alle 18.00 di oggi, le squadre VVF impiegate nel territorio palermitano hanno compiuto 100 interventi principalmente a causa delle avverse condizioni meteo. Particolarmente colpita è stata la zona occidentale della provincia, con numerose richieste arrivate dal territorio del comune di Partinico. Nonostante sia stato preventivamente raddoppiato il dispositivo di soccorso provinciale, trattenendo il personale VVF anche per 24 ore, ancora rimangono più di 60 interventi in coda per il numeroso afflusso delle richieste. Considerato il mantenimento anche per la giornata di domani, 21 gennaio, del livello di allerta arancione sia per il rischio idrogeologico che per il rischio idraulico, si invita la popolazione alla prudenza e al rispetto delle ordinanze sindacali”.
“I Comuni siciliani colpiti dalla tempesta Harry hanno bisogno di un intervento straordinario e tempestivo per far fronte a un evento di portata storica. Siamo ancora in emergenza ma si delinea già un quadro di notevoli danni alle cose, al territorio costiero e non solo”. A dirlo il sindaco di Misterbianco (Catania) Marco Corsaro, componente del consiglio nazionale Anci e del direttivo regionale siciliano dell’Associazione dei Comuni. “Stiamo registrando in queste ore – sottolinea Corsaro – criticità rilevanti che riguardano la sicurezza delle strade, lunghi tratti di lungomare, ma anche scuole ed edifici pubblici, con ripercussioni dirette sulla vita quotidiana dei cittadini. Penso ad esempio ai Comuni dell’Acese e della costa jonico-etnea, ma anche a Taormina e alla riviera del Messinese. Facciamo appello al presidente Schifani e al governo regionale affinché si prevedano apposite risorse, anche attingendo al primo strumento finanziario utile che sarà approvato in Ars, per consentire agli enti locali di intervenire al meglio e rapidamente. Come Anci, siamo pronti a raccogliere e presentare un censimento puntuale dei danni e delle risorse necessarie, portando a Palermo la voce dei sindaci e dei territori colpiti. I Comuni sono in prima linea e devono essere messi nelle condizioni di garantire sicurezza, servizi e ripartenza alle proprie comunità”.
Il maltempo sta colpendo anche Palermo con forte vento e mareggiate: la forza del mare ha cancellato la spiaggia di Mondello e il lungomare del Foro Italico (GUARDA IL VIDEO)
“Visto il protrarsi, anche nelle prossime ore, delle avverse condizioni meteorologiche che hanno colpito soprattutto la Sicilia orientale nei giorni di lunedì 19 e di martedì 20 gennaio, l’ufficio preposto del CUS Catania ha previsto per la mattinata di mercoledì 21 gennaio, una verifica tecnica di tutti gli impianti sportivi perché possa essere garantita la sicurezza dei tesserati e del personale che vi lavora all’interno.
Pertanto, per l’intera mattinata e fino alle ore 14.00 quando saranno state completate le verifiche, gli impianti sportivi della Cittadella Universitaria e il PalaArciadiacono resteranno chiusi. Queste due sedi saranno aperte e fruibili ai tesserati solo dopo le ore 14,00, qualora dalle verifiche non risultino criticità. I tesserati sono quindi invitati a prendere visione delle comunicazioni relative all’eventuale riapertura del pomeriggio del 21 gennaio attraverso i canali ufficiali del Cus Catania.
Restano invece sospese per l’intera giornata di mercoledì 21 gennaio, tutte le attività normalmente previste al Centro nautico remiero al Porto di Catania, dove la natura dei controlli comporterà un tempo superiore”.
In virtù del protrarsi dell’allerta maltempo in Sicilia, le università di Catania e Messina hanno deciso di sospendere le attività didattiche anche per la giornata di mercoledì 21 gennaio.
Il maltempo continua a creare enormi disagi e danni in provincia di Messina. Alberi divelti, strade distrutte, lungomari crollati con onde gigantesche, ma anche paura e preoccupazione tra gli abitanti. Durante una diretta per commentare il disastro del maltempo, il sindaco di Taormina Cateno De Luca e Danilo Lo Giudice, primo cittadino di Santa Teresa di Riva, sono stati letteralmente travolti dalla furia del mare. (IL VIDEO QUI)
“Cento milioni a favore dei Comuni siciliani danneggiati in queste ore dal ciclone Harry. Ho depositato un emendamento al collegato alla Finanziaria che sarà discusso a breve all’Ars. Il governo pensi a correre in aiuto ai Comuni flagellati dal maltempo e che sono abbandonati a se stessi e un po’ meno alle mancette per accontentare i desiderata della maggioranza. Se domani ci sarà qualche campo di padel in meno in giro, i siciliani non ne soffriranno di certo”. Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca.
Le notizie che arrivano dai Comuni, specie da quelli della Sicilia orientale – dice De Luca – sono veramente preoccupanti, a Santa Teresa Riva nel Messinese, addirittura, si è aperta una voragine sul lungomare, inghiottendo un’auto. Ma segnalazioni di danni cominciano ad arrivare da ogni parte dell’isola. Non perdiamo altro tempo: istituiamo un fondo di cento milioni che sarà ripartito, si spera nel più breve tempo possibile, in proporzione ai danni subiti, ai Comuni che avranno denunciato seri danneggiamenti. Si dichiari inoltre lo stato di emergenza: i soldi del governo Meloni devono andare ai bisogni degli italiani, non a finanziare gli armamenti”.
Proseguono gli interventi dei vigili del Fuoco a Ragusa. Secondo quanto rendono noto i vigili del fuoco, sono ancora in attesa diverse richieste di intervento per alberi, pali, lamiere e insegne pericolanti o divelte. Danneggiato dalle mareggiate un noto ristorante a Marina di Ragusa.
“Altri sei milioni e mezzo circa dal governo Meloni per gli eccezionali eventi meteorologici del novembre 2024 e del gennaio-febbraio 2025”. Lo dichiara il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, al termine della seduta del Consiglio dei ministri di oggi pomeriggio. Il provvedimento riguarda i territori di Acireale, Giarre e Riposto e, per gli eventi dello scorso anno, il territorio della Città metropolitana di Messina. Territori per i quali era stato dichiarato lo stato di emergenza per dodici mesi. La integrazione dello stanziamento di risorse, proposta dal ministro Musumeci, è pari a 6 milioni e 450mila euro e si aggiunge ai 12 milioni e 600mila euro già stanziati. “Le risorse -aggiunge Musumeci – sono destinate al completamento delle attività di ripristino delle funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture colpite dalle due calamità”.
Il Dipartimento regionale della Protezione civile ha diramato un nuovo bollettino che prevede per domani allerta rossa per rischio meteo-idrogeologico e idraulico sul versante ionico della provincia di Messina. Il sindaco Federico Basile ha firmato l’ordinanza che dispone la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, oltre a ville comunali e cimiteri. Il primo cittadino invita la popolazione a limitare gli spostamenti allo stretto necessario.
Il ciclone Harry travolge l’isola di Linosa. Onde alte fino 7 metri dalla scorsa notte si sono abbattute sulla più piccola delle Pelagie distruggendo decine di imbarcazioni, altre sono state spazzate via dalla potenza del mare. Distrutte alcune vie di collegamento, come la litoranea cosiddetta del Lanternino che collega lo Scalo Vecchio con Pozzolana di Ponente e anche vie di accesso nella zona dei Faraglioni.
Il maltempo continua a mettere in ginocchio l’area Mediterranea. La Protezione civile ha diramato l’allerta meteo per la Sicilia anche per la giornata di mercoledì 21 gennaio 2026, annunciando il persistere di forti venti e maltempo a causa del passaggio del ciclone Harry, ancora nella sua fase acuta. (QUI IL BOLLETTINO)
Il sindaco di Acitrezza ha chiuso il lungomare, l’acqua ha invaso le strade (QUI IL VIDEO). “Non c’è alcun desiderio di creare ansia in tutti voi – ha detto il primo cittadino -, l’unico obiettivo è fornire informazioni corrette e responsabili. Le condizioni meteorologiche sono in forte peggioramento e rappresentano un potenziale pericolo per l’incolumità delle persone. Il mio desiderio è solo quello di tutelare l’incolumità di tutti voi. Proprio per questo motivo, a tutela della sicurezza pubblica, sono stati chiusi completamente tutti gli accessi al lungomare. Si tratta di una misura necessaria e preventiva, adottata alla luce dell’evoluzione dei fenomeni in corso. Si raccomanda la massima prudenza e di evitare spostamenti non indispensabili”.
A Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa, a causa della forte mareggiata attualmente in corso, al fine di garantire la pubblica incolumità, il sindaco ha disposto la chiusura immediata al transito pedonale e veicolare delle seguenti vie: Lungomare A. Vespucci, Via Paolo VI, Via Papa Giovanni XXIII.
“Si invita tutta la cittadinanza a prestare la massima attenzione, evitare gli spostamenti non necessari nelle aree interessate e adottare comportamenti responsabili e prudenti, attenendosi alle indicazioni delle autorità competenti”.
In seguito all’aggravarsi delle condizioni meteo in Sicilia, la circolazione dei treni è al momento sospesa anche tra Acireale e Siracusa e sulla Palermo-Catania, oltre che, come da programma, sulle linee Siracusa-Caltanissetta e Catania-Caltagirone. Permangono le modifiche all’offerta ferroviaria sulla Messina-Catania. QUI L’ARTICOLO
Ad Acireale scuole chiuse anche mercoledì. Gli uffici stanno preparando una ordinanza di chiusura delle scuole per la giornata di domani al fini di effettuare le verifiche tecniche nei plessi degli istituti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado.
Danni e disagi a Caltanissetta: il forte vento ha piegato la croce della statua del Cristo Redentore.
Il sindaco di Catania Enrico Trantino ha annunciato un nuovo peggioramento delle condizioni nelle prossime ore su tutto il capoluogo etneo annunciando la sospensione delle attività didattiche anche per la giornata di mercoledì. IL VIDEO QUI
Maltempo ancora protagonista in Sicilia interessata dal passaggio del ciclone Harry che ha provocato fin da ieri disagi e danni in tutta l’Isola.
Gran lavoro per vigili del fuoco, protezione civile e forze dell’ordine che instancabilmente intervengono per risolvere le emergenze dovute alle difficilissime condizioni meteo con venti fortissimi, mareggiate e onde in alcuni casi anche più alte di otto metri.
I vigili del fuoco di Catania da mezzanotte fino alle 12,30 odierne hanno effettuato 51 interventi tra città e provincia per rimuovere auto in panne, pali ed alberi pericolanti o estinguere incendi fili elettrici e risolvere dissesti statici.
𝗔𝗩𝗩𝗜𝗦𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔𝗗𝗜𝗡𝗔𝗡𝗭𝗔: 𝗣𝗢𝗦𝗦𝗜𝗕𝗜𝗟𝗜 𝗗𝗜𝗦𝗦𝗘𝗥𝗩𝗜𝗭𝗜 𝗜𝗗𝗥𝗜𝗖𝗜
Si informa la cittadinanza che ACOSET S.p.A. ha comunicato possibili disagi nell’erogazione idrica nel nostro territorio comunale.
A seguito delle avverse condizioni meteorologiche che stanno interessando la zona, si sono verificate delle criticità tecniche agli impianti. In particolare, ACOSET segnala:
– Il fermo di diversi pozzi (incluso il Pozzo Seda).
– Una riduzione della portata sulla condotta Ciapparazzo.
I tecnici ACOSET sono già operativi sul campo e stanno lavorando senza sosta per le verifiche necessarie e per il ripristino progressivo degli impianti, compatibilmente con l’evoluzione del meteo.
Prosegue senza sosta il lavoro dei vigili del fuoco impegnati per il maltempo, che sta investendo con particolare violenza le regioni meridionali e la Sardegna. In Sicilia, fanno sapere su X i vigili del fuoco, sono stati eseguiti quasi 400 interventi (380 per l’esattezza), in Sardegna 170 ed in Calabria 90.
Il forte maltempo colpisce anche Acitrezza, con onde di grande altezza che si scontrano sui Faraglioni. Sono momenti di grande apprensione in tutta l’Isola e, in maniera particolare, sul settore orientale della Sicilia.
Le condizioni meteo avverse persistono a Taormina e si registrano forti mareggiate lungo il litorale, in particolare nelle aree maggiormente esposte.
Nel tratto costiero di Mazzeo si segnalano danni causati dal moto ondoso, attualmente in fase di verifica da parte delle strutture competenti.
Il Comune del Messinese rinnova l’appello alla massima prudenza attraverso le proprie pagine social.
Queste le raccomandazioni:
- evitare di stazionare in prossimità di lungomare e delle zone costiere esposte
- non avvicinarsi a scogliere, moli e aree a rischio
- limitare gli spostamenti allo stretto necessario
Il Comune, attraverso il Coc e la Protezione civile, continua a monitorare costantemente la situazione.
Per segnalazioni urgenti, richieste di intervento o situazioni di pericolo connesse agli eventi meteo in corso, è possibile contattare i numeri di reperibilità attivati dal Comune:
- 329 8684784
- 338 9910431
Situazione difficile anche ad Avola dove il forte vento e la mareggiata ha causato danni alle strade limitrofe e in generale anche nel Siracusano dove la notte è stata caratterizzata da oltre 70 interventi dei vigili del fuoco per il maltempo.
Foto di Franco Assenza
Caos a Catania dove, a causa del violento maltempo con vento, pioggia e mareggiate su tutto il litorale (e l’Isola per intero) un peschereccio è affondato al porto. “Una tragedia annunciata”, spiegano dalla Federazione armatori della Sicilia, che parla di episodio assolutamente diverso da una fatalità. Sono attesi sviluppi su ciò che si è registrato in queste ore in città, con l’annuncio di “una richiesta per risarcimento danni” da parte dei coinvolti.
Foto di Franco Assenza
Forte vento per il ciclone e cade un albero a piazza delle Erbe a Comiso. Notte difficile nel centro del Ragusano dove i vigili del fuoco sono stati parecchio impegnati e il comando provinciale ha deciso di raddoppiare il numero di squadre fino a quando non finirà l’emergenza.
Paura per una famiglia di turisti svizzeri bloccata da una bufera di neve sull’Etna nei pressi dei Crateri Silvestri. I militari della stazione del soccorso alpino della guardia di finanza di Nicolosi è intervenuta e ha portato in salvo la famiglia composta da tre persone inclusa una piccola di 4 anni.
A dare l’allarme ieri, intorno alle 19,30, è stato il titolare della struttura ricettiva contattato dai propri clienti per segnalare che l’auto su cui viaggiavano era rimasta bloccata sulla strada a causa della neve. Gli specialisti a bordo dei mezzi fuoristrada, hanno seguito il percorso in direzione del rifugio Sapienza ma le condizioni meteo avverse, caratterizzate da neve intensa, forti raffiche di vento e visibilità estremamente ridotta, li hanno costretto ad abbandonare il mezzo di servizio e a proseguire l’intervento a piedi.
La famiglia è stata trovata: i tre, che presentavano segni iniziali di ipotermia ma nessuna urgenza sanitaria, sono stati protetti con capi di abbigliamento e condotti in albergo. L’intervento, che si è concluso intorno alle 23.
“Non ci è scappato il morto! Ecco le conseguenze, per fortuna non mortali, di un comportamento personale imprudente”. Lo dice il capo della protezione civile Siciliana Salo Cocina, che racconta sui social un episodio avvenuto a Santa Teresa Riva, nel Messinese.
Queste le sue parole: “Un anziano alla guida di un’autovettura stamattina ha violato i divieti di transito imposti correttamente dal Sindaco percorrendo il lungomare di Santa Teresa di Riva, esposto alle forti mareggiate e già gravemente danneggiato anche lo scorso anno, A causa della furia del mare, si è aperta una voragine, sotto l’asfalto, che con il peso dell’auto si è aperta e ha inghiottito l’auto, mettendo seriamente a rischio l’incolumità del conducente. Il conducente è stato recuperato dai volontari e ricoverato con ferite varie”.
Poi l’appello: “Ancora una volta raccomando alla popolazione la massima precauzione e il rispetto rigoroso delle ordinanze e dei divieti, che vengono adottati esclusivamente per tutelare la sicurezza delle persone. Non è possibile mettere a rischio una vita umana e anche i soccorritori per leggerezza o disattenzione personale. Invito il sindaco a denunciare la persona per le violazioni commesse. Invito i sindaci e tutti noi a una attività di comunicazione ancora più stringente”.
Tanto lavoro anche per i vigili del fuoco del comando provinciale di Ragusa. Predisposto il raddoppio delle squadre operative su tutto il territorio provinciale. Tutte le squadre operative sono state impegnate nelle ultime 24 ore con circa 80 interventi che hanno interessato soprattutto coperture, antenne televisive, tabelloni pubblicitari e alberi.
Spaventoso incidente a causa del maltempo al porto di Catania. Un peschereccio affonda a causa delle mareggiate. Lo denuncia la Federazione armatori siciliani. Fabio Micalizzi, in una nota, scrive: “Quando le istituzioni non intervengono, la disperazione prende il posto delle regole”.
“L’allerta meteo che in queste ore colpisce la Sicilia orientale ha trasformato ancora una volta il porto di Ognina in un fronte di emergenza permanente, confermando quanto denunciato da anni dalle associazioni del settore marittimo: infrastrutture fragili, nessuna protezione reale, rischio strutturale costante.
Nel pomeriggio di ieri, di fronte alla minaccia imminente di mareggiate e crolli, alcuni titolari di concessioni demaniali – presumibilmente – hanno deciso di intervenire senza attendere autorizzazioni formali, operando in condizioni di estrema urgenza. In poche ore sono state collocate decine e decine di lastre in cemento armato nei fondali del porticciolo, nel tentativo di arginare la violenza delle onde e contenere il rischio di collasso delle strutture. Un gesto estremo, figlio della paura e dell’abbandono istituzionale”, aggiunge.
E ancora: “Prima di contare i danni, contiamo le responsabilità. Nei prossimi giorni si spera di non dover fare la conta delle barche distrutte, delle banchine crollate, delle famiglie colpite”.
A seguito delle condizioni meteo avverse delle ultime ore, che hanno portato all’esondazione del fiume Agrò, l’Anas annuncia che la statale 114 “Orientale Sicula” è temporaneamente chiusa, in entrambe le direzioni, dal chilometro 35,500 al chilometro 35,400 a Sant’Alessio Siculo. Il traffico è deviato in loco. Sul posto squadre Anas e forze dell’ordine per la gestione della viabilità.
Prosegue il maltempo nel Messinese e a Santa Teresa di Riva dove è in corso una mareggiata si è aperta una voragine sul lungomare. Il sindaco Danilo Lo Giudice ha avvertito con un post su Facebook chiedendo la collaborazione e la prudenza i suoi concittadini.
Il lungomare rimane chiuso. Il primo cittadino scrive: “Non transitate sul lungomare perché molto pericoloso in diversi punti e non sappiamo cosa può succedere. Seguite il percorso alternativo utilizzando la panoramica e la via Saparagona in senso unico a scendere. La passerella sul Torrente Agrò è chiusa. Si è aperta una voragine nel lungomare zona Barracca che stiamo provvedendo a circoscrivere al meglio. La mareggiata é tutt’ora in corso e non accenna a diminuire”.
Svariati interventi dei vigili del fuoco in tutta l’Isola: 46 nella notte a Catania e provincia, una settantina nel Palermitano per alberi caduti, a Ustica mareggiata con onde altissime hanno superato la banchina del porto. A Ragusa raddoppiato il numero di squadre operative.
A Catania e provincia, i vigili del fuoco hanno completato 46 interventi tra le 20 di ieri e le 6,30 odierne. Sono ancora in corso sei operazioni con 12 ulteriori richieste. I vigili del fuoco hanno operato in 13 occasioni per il dissesto statico di elementi costruttivi, per 12 alberi pericolanti, 8 incendi di fili elettrici, un incendio per esplosione e sono state soccorse due persona (con impegno Mo.Crab).
Sono stati 70 gli interventi dei vigili del fuoco del comando provinciale di Palermo a causa del forte vento che si è abbattuto soprattutto sul capoluogo e in provincia.
Alte le mareggiate a Ustica tanto che le onde hanno superato la banchina del porto. Tutte le barche sono state portate a riva e messe in sicurezza.
Decine di alberi caduti nella zona di Corleone, Partinico, Termini Imerese, Montemaggiore, Cerda e San Cipirello, lungo la statale Palermo-Sciacca e nell’autostrada Palermo-Mazara del Vallo. Diversi pali dell’illuminazione sono caduti a Giuliana.
A Enna numerosi alberi abbattuti sulla sede stradale
È continuata senza sosta per tutta la notte l’attività dei vigili del fuoco del comando di Enna. Oltre 40 gli interventi effettuati. A causa del forte vento sono stati numerosissimi gli alberi abbattuti sulla sede stradale, ma anche numerosi pali della illuminazione pubblica e Telecom.
A causa dell’ondata di maltempo in Sicilia, la protezione civile siciliana ha sollecitato i sindaci affinché firmassero ordinanze di evacuazione in diverse zone, per un totale di circa 190 persone.
A Giampilieri Marina, in provincia di Messina, evacuati 32 ospiti della Rsa Villa Aurora, situata in area fronte mare. Ad Acireale, nel Catanese, il sindaco ha disposto l’allontanamento di 95 residenti nelle frazioni costiere di Capo Mulini e Santa Maria La Scala. E ancora, a Riposto (sempre in provincia di Catania) evacuate 3 persone da abitazioni in aree costiere. A Pachino, nel Siracusano, il sindaco ha disposto lo sgombero di abitazioni da Marzamemi di circa 40 persone, mentre 30 persone si sono allontanate spontaneamente dalla contrada Granelli.
Scuole chiuse in 150 comuni della Sicilia per il maltempo. Come accaduto per la giornata di ieri anche oggi le aule resteranno vuote a Catania, Messina ed Enna, che hanno rinnovato il provvedimento emanato per lunedì, nonché a Caltanissetta, Siracusa e Ragusa, dove la decisione era stata già presa per i primi due giorni della settimana.
Stop alle lezioni anche ad Agrigento, compresi diversi comuni della provincia (Sciacca, Caltabellotta, Menfi, Burgio, Lucca Sicula e Ribera). Gli stessi provvedimenti sono arrivati pure nella parte occidentale della Sicilia: le scuole resteranno chiuse a Palermo e Trapani. Le lezioni dunque saranno sospese in tutti i 9 capoluoghi dell’Isola. In totale circa 150 sindaci hanno emanato ordinanze per la chiusura delle scuole.
Allerta rossa e arancione oggi in Sicilia per il maltempo. Il picco è atteso per oggi: la Protezione civile ha diramato per la giornata una allerta meteo rossa per le province di Catania, Messina, Enna, Siracusa e Ragusa. Allerta arancione per il resto dell’Isola. Il ciclone Harry, che da ieri crea disagi, dovrebbe esprimersi con maggiore potenza.
La nota della Protezione civile
“Persistono – spiega la Protezione civile – venti di burrasca dai quadranti orientali con intensificazione fino a burrasca forte con raffiche di tempesta e forti mareggiate sulle coste esposte; precipitazioni diffuse anche a carattere di rovescio o temporale soprattutto su zone orientali e meridionali con quantitativi cumulati molto elevati. Fenomeni con rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali grandinate”.
Il dipartimento regionale della Protezione civile dell’isola, a seguito dell’ondata di maltempo che ha interessato la Sicilia e che oggi vedrà il picco nella fascia jonica etnea e nella Sicilia orientale, ha proseguito per tutta la notte l’attività di monitoraggio e di coordinamento delle operazioni di protezione civile sull’intero territorio regionale.
Nella sede di San Giovanni La Punta il direttore generale del Drpc Salvo Cocina ha istituito e dirige il Centro operativo avanzato (Coa) per il coordinamento degli interventi e il collegamento costante con prefetture, comuni, vigili del fuoco, 118, Anas, Rete ferroviaria, Enel e tutte le strutture operative, seguendo l’evoluzione dei fenomeni meteorologici tramite il Centro funzionale del Drpc a Palermo.
Il presidente della Regione, Renato Schifani, segue l’evolversi degli eventi in costante contatto con il direttore generale.
Sgomberato il borgo di Marzamemi, a Pachino, nel Siracusano. Il provvedimento, disposto dal sindaco del comune della provincia aretusea, Giuseppe Gambuzza, è stato adottato con una ordinanza a causa della forte perturbazione in arrivo già dalle prossime ore e che interesserà soprattutto la Sicilia orientale e meridionale, con un marcato peggioramento delle condizioni meteo, come si legge nell’ordinanza, sin dalle prossime ore. Il provvedimento, che ha decorrenza immediata, cesserà al ripristino delle condizioni di sicurezza.
A Trapani in Prefettura riunione operativa per far fronte al maltempo atteso nelle prossime ore. “A tal fine, è stata richiamata l’attenzione sulle Raccomandazioni trasmesse dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, con particolare riferimento alla messa in atto di comportamenti prudenti quali la limitazione degli spostamenti e del divieto di transito nei pressi di zone alberate, la guida con prudenza specie nei tratti stradali esposti, in particolar modo all’uscita delle gallerie e sui viadotti – prosegue la Prefettura -, la sistemazione di tutti gli oggetti che nelle abitazioni o luoghi di lavoro si trovino nelle aree aperte esposte agli effetti del vento, l’attento monitoraggio delle zone costiere, con eventuale inibizione della sosta su moli e pontili, il divieto dell’uso di imbarcazioni, con raccomandazione di rinforzare preventivamente gli ormeggi e le strutture presenti su spiagge e aree portuali.
In via precauzionale, in quasi tutti i comuni del trapanese è stata disposta la chiusura di tutte le scuole, dei parchi, delle ville comunali, degli impianti sportivi e dei cimiteri e sono state previste limitazioni al transito nelle aree più esposte a rischio a causa del vento forte. Le popolazioni dei vari comuni, con particolare riferimento a quelli costieri, sono state sensibilizzate a limitare gli spostamenti e a non transitare sul lungomare. I Sindaci sono stati invitati a mettere in atto tutte le strutture disponibili, a curare l’informazione alla popolazione in ordine ai rischi presenti nel territorio di rispettiva competenza e a garantire la circolarità delle informazioni, comunicando eventuali criticità alla Prefettura. La situazione è attentamente monitorata”.
Domani lo Sportello Anagrafe Assistiti del Distretto Sanitario di Catania, operativo in Via Alessandro La Marmora 23, resterà chiuso al pubblico.
La decisione recepisce le disposizioni della Prefettura in relazione al peggioramento delle condizioni meteo segnalato dal bollettino di criticità nazionale n. 23/2026 e dall’avviso regionale per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico n. 1662, che annunciano una fase di marcata instabilità con precipitazioni intense, venti di burrasca e mareggiate sulla fascia costiera.
I cittadini potranno comunque svolgere le operazioni ordinarie online tramite la piattaforma ASPConTe-Servizi Territoriali, che consente la scelta o revoca del medico di famiglia o del pediatra di libera scelta, la richiesta di protesi e ausili sanitari, la presentazione delle domande di esenzione ticket e la richiesta della Tessera Sanitaria.
L’accesso ai servizi digitali avviene dal sito aspct.it, cliccando sull’apposito banner, oppure digitando direttamente
A seguito delle valutazioni effettuate sulla base delle previsioni meteorologiche ufficiali e delle informazioni trasmesse dagli organi competenti, si è reso necessario adottare un provvedimento volto alla tutela della pubblica incolumità. Lo comunica il sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona, che ha disposto con un’ordinanza la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, compresi gli asili nido e tutte le strutture educative e ricreative operanti nel territorio comunale, anche per la giornata di domani. La decisione è motivata dal previsto peggioramento delle condizioni meteorologiche, caratterizzato da fenomeni intensi che potrebbero determinare situazioni di rischio per la circolazione, l’accesso e la permanenza negli edifici scolastici.
La sospensione riguarda anche tutte le attività didattiche, parascolastiche ed extracurriculari programmate nelle suddette strutture nelle giornate indicate. L’Amministrazione comunale resta in costante raccordo con gli organi competenti e adotterà ogni ulteriore misura che dovesse rendersi necessaria a tutela della sicurezza della collettività.
Parla il dirigente della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina che descrive come “scenario serio”. “Abbiamo messo in campo quanto necessario per fronteggiare l’ondata di maltempo in Sicilia, con il picco atteso tra stanotte e domani, soprattutto sul versante orientale. Per precauzione sono state sgomberate una decina di abitazioni e una casa di cura lungo i litorali del messinese, del catanese e del siracusano dove si prevendono onde alte fino a 7 metri. Sono migliaia le persone mobilitate, tra forze dell’ordine, vigili del fuoco, Croce rossa, personale e volontari della Protezione civile”.
A causa del Ciclone Harry, l’allerta meteo a Scicli da Arancione diventa Rossa fino alle 24 di domani. È l’ultimo bollettino della Protezione Civile siciliana a decretarlo per la Provincia di Ragusa, in questo accomunata a Siracusa, Catania e Messina.
Il sindaco di Scicli ha emanato una nuova ordinanza con cui per domani dispone la chiusura degli uffici Comunali ad eccezione dei servizi tecnici, della Protezione Civile, della Polizia locale e della Farmacia.
Dalle prime ore del mattino sono quasi 1.300 i vigili del fuoco impegnati con 423 mezzi per fronteggiare i danni causati da pioggia e vento su diverse regioni dell’Italia. Per la precisione 1.272.
Gli interventi hanno riguardato soprattutto alberi e strutture pericolanti, allagamenti, dissesti e frane, con 110 operazioni di soccorso in Sicilia, 70 in Sardegna e 40 in Calabria. Nove cani in difficoltà sono stati nel cagliaritano a seguito dell’esondazione del Rio Piscinas, in località Murrecci.
Pomeriggio di intenso lavoro a Catania per i vigili del fuoco a causa del maltempo che imperversa in città e non solo.
Il comando provinciale etneo ha effettuato tra mezzogiorno e le 18 venticinque interventi dovute alle avverse condizioni meteo. Uno è ancora in corso per la rimozione di tegole pericolanti in via Sessa a Catania.
Ci sono ancora cinque interventi da fare. Così il report del comando provinciale di Catania dei vigili del fuoco.
Il ciclone Harry è arrivato lungo le coste catanesi: questo pomeriggio si è registrata una mareggiata in via Livorno ad Acicastello. Come si vede dalle immagini il mare piano piano sta aumentando il livello delle onde. Massima allerta per i residenti dell’area costiera.
Il sindaco del comune catanese considerando l’allerta meteo ha disposo la chiusura (per i non residenti) delle strade esposte a rischio mareggiata: Lungomare Scardamiano, Lungomare dei Ciclopi (da via Vadalà al Lido dei Ciclopi e dal Lido dei Ciclopi al civ. 135), Via Marina e Piazza Marina, Lungomare Galatea. Chiuse anche le aree portuali, scuole, Castello Normanno, cimitero, mercato del pesce, giardini e parchi comunali, Villa Fortuna, Museo Casa del Nespolo e impianti sportivi pubblici e privati. E infine chiusura delle isole ecologiche e la sospensione del servizio di raccolta rifiuti per il 20/01/2026, oltre all’interdizione dei sottopassi pubblici e privati.
In seguito all’avviso meteo della protezione civile regionale, che prevede allerta rossa e arancione su gran parte della regione per la giornata di domani, 20 gennaio, la circolazione ferroviaria in Sicilia sarà interessata da alcune modifiche. Lo rende noto Ferrovie dello Stato Italiane.
La circolazione sarà sospesa sulla linea Siracusa-Caltanissetta e sulla Catania-Caltagirone. Previste modifiche all’offerta ferroviaria sulla Messina-Catania-Siracusa, sulla Catania-Palermo e sulla Piraineto-Trapani.
Aggiornamenti nella sezione Infomobilità di Rfi e sulle pagine Infomobilità di Trenitalia.
Nel pomeriggio in viale zecchino il forte vento stacca luminaria e due lampioni, fortunatamente senza aver recato danni a persone. A Siracusa c’è allerta rossa per il maltempo: è stato interdetto al pubblico utilizzo della terrazza del parcheggio Talete. Per la giornata di domani, martedì 20 gennaio, il sindaco ha disposto la chiusura di scuole, parchi, porto, e cimitero.
Alberi e pali pericolanti e crolli di calcinacci. Vigili del fuoco in azione a Siracusa, dove, in considerazione delle avverse condizioni meteo previste già dalla giornata di ieri, il comando provinciale ha incrementato il personale in servizio di soccorso, richiamando le unità specializzate in assetto alluvionale e raddoppiando i turni del personale nella sede centrale e in tutti i distaccamenti.
I danni provocati dal maltempo a partire dalle prime ore di stamani, sono da attribuire principalmente alle forti raffiche di vento. Diciassette gli interventi per alberi e pali pericolanti, caduta calcinacci e un incendio di cavi elettrici, che hanno interessato prevalentemente la parte settentrionale della provincia, incluso il Comune di Siracusa. Alle 17,30 le richieste di intervento era state trenta.
A causa delle avverse condizioni meteo e dell’allerta diramata dalla protezione civile, l’azienda sanitaria provinciale di Palermo ha disposto il rinvio della tappa dell’Open Day Itinerante della Prevenzione in programma domani, martedì 20 gennaio, a Bolognetta.
È stato, inoltre, rinviato per motivi organizzativi anche l’appuntamento previsto per mercoledì 29 gennaio a Roccapalumba. L’iniziativa di sanità pubblica dell’Asp di Palermo prenderà il via il 5 febbraio a Castelbuono, assicurando ai cittadini la continuità dei servizi di prevenzione e screening.
Le tappe di Bolognetta e Roccapalumba saranno inserite nel calendario del primo semestre dell’anno
Il grosso del maltempo è atteso in serata nella zona sud di Messina, con maggiori criticità tra Tremestieri e Giampilieri. Il sindaco Federico Basile e l’assessore alla Protezione civile Massimo Minutoli, dopo un briefing al centro operativo comunale, hanno invitato in via cautelativa i residenti delle abitazioni fronte mare a valutare un allontanamento temporaneo.
Le aree più delicate sono Giampilieri, Mili Moleti e Ponte Schiavo. È in corso lo spostamento degli ospiti di una Rsa a Ponte Schiavo e al PalaMili sono state predisposte circa 30 brandine per l’accoglienza. L’avviso segue l’innalzamento dell’allerta meteo da arancione a rossa, valida dalle 18. Nessuna evacuazione è in corso o prevista, precisa il sindaco.
L’ondata di maltempo prosegue e il protrarsi delle avverse condizioni meteo con livello di allerta rossa così come diramato dal dipartimento della protezione civile regionale, spinge il Cus Catania ha ribadire che anche per la giornata di domani – martedì 20 gennaio – resteranno chiuse la cittadella universitaria, il PalaArcidiacono e il polo nautico remiero al Porto di Catania.
La nota del Centro universitario sportivo etneo prosegue ribadendo che saranno anche sospese tutte le attività normalmente previste (dai corsi riservati agli universitari a quelli agonistici, incluse le lezioni dei Centri di addestramento allo sport).
A seguito dell’allerta meteo arancione diramata dalla Protezione civile per la giornata di domani, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha firmato un’ordinanza che dispone, in via precauzionale, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, delle ville e dei parchi pubblici, dei cimiteri, degli impianti sportivi all’aperto e della Riserva naturale di Monte Pellegrino. La decisione è stata assunta per tutelare l’incolumità dei cittadini alla luce delle condizioni meteorologiche avverse previste.
In attuazione della direttiva del sindaco Lagalla relativa all’attivazione di tutte le procedure previste in caso di allerta meteo, sono già operative sul territorio le squadre di Amap, impegnate nel monitoraggio della rete idrica e fognaria, e il personale di Reset, che ha predisposto un articolato piano di presidio su tutte le circoscrizioni cittadine.
L’Amministrazione comunale continuerà a monitorare l’evolversi delle condizioni meteo, mantenendo attivo il coordinamento con la Protezione civile e tutte le strutture operative coinvolte, e invita la cittadinanza a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali.
Carlo Caputo, sindaco di Belpasso, in provincia di Catania, lancia un appello a chi è fuori casa per motivi di lavoro o altro. Queste le sue parole: “Cari concittadini, l’allerta meteo è attiva e la situazione richiede la collaborazione e il buonsenso di tutti noi. In queste ore sono in costante contatto con la Sala Operativa della Protezione Civile e con i Sindaci dei comuni limitrofi. Il maltempo non conosce confini amministrativi: per questo ci stiamo confrontando minuto per minuto per monitorare l’evoluzione della perturbazione su vasta scala e prendere decisioni, per quanto possibile, uniformi e condivise. So bene che non tutti possono restare al sicuro in casa. Il mio pensiero va a chi deve necessariamente raggiungere il posto di lavoro e a chi, anche in queste ore, garantisce i servizi essenziali. Purtroppo non tutti possono fermarsi, ma tutti possiamo – e dobbiamo – prestare la massima attenzione”.
Le raccomandazioni
⚠️ SE DOVETE SPOSTARVI PER LAVORO:
🔹 Guidate con estrema prudenza ed evitate assolutamente i mezzi a due ruote.
🔹 Non sostate nei pressi di sottopassi, argini o zone depresse.
🔹 Non correte rischi inutili: non sottovalutate la forza dell’acqua.
Particolare attenzione a questi punti critici:
📍 Sottopassaggio Valcorrente:
https://maps.app.goo.gl/msjDojQ4jmKJqgCv9
📍 Via della Resistenza:
https://maps.app.goo.gl/pvsE8JWRXHzQRTca8
📍Via Giordano Bruno:
https://maps.app.goo.gl/daW5DKxtLmo6jz12A
📍SP56II:
https://maps.app.goo.gl/uTmhvezEk7odzeMQ9
📍Sottopassaggio Piano Tavola:
https://maps.app.goo.gl/7rQMByCB653egE8X7
E conclude: “Continueremo a monitorare la situazione e vi terrò aggiornati tempestivamente.”
In via precauzionale, tutte le scuole di ogni ordine e grado del Comune di Misilmeri resteranno chiuse nella giornata di domani martedì 20 gennaio 2026. Lo annuncia l’amministrazione comunale del centro in provincia di Palermo.
“Si invita la cittadinanza a prestare la massima prudenza e, se possibile, a limitare gli spostamenti”, si legge nel messaggio sui social.
A breve l’ordinanza che “sta per essere pubblicata e verrà inviata a breve alle scuole”.
La Protezione Civile ha diramato l’allerta meteo rossa per le province di Catania, Messina, Enna, Ragusa e Siracusa per la giornata di martedì 20 gennaio; arancione nel resto dell’Isola. Qui l’aggiornamento.
Il maltempo domina, allerta meteo rossa e arancione in Sicilia anche il 20 gennaio 2026: l’AVVISO
E qui l’elenco dei Comuni con scuole chiuse.
Sicilia travolta dal maltempo, allerta e scuole chiuse il 20 gennaio 2026: l’ELENCO
Il prefetto Cosima di Stani ha presieduto la riunione di coordinamento a seguito del bollettino di criticità nazionale e dell’avviso regionale per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico a seguito del ciclone Harry ha attivato dalla giornata odierna il centro di coordinamento dei soccorsi, che seguirà costantemente l’evoluzione della situazione.
Il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, informa la cittadinanza che, nella prospettiva delle avverse condizioni meteorologiche già previste per oggi e domani, è atteso dal pomeriggio di oggi un forte aumento di intensità del vento, che potrebbe addirittura superare i 100 kmh.
In queste ore il personale della protezione civile comunale e della polizia locale, a cui si rivolge un sentito ringraziamento per il lavoro attento e senza sosta, è impegnato nel monitorare e mettere in sicurezza vari punti della città, dal centro alla periferia.
Sono stati registrati alcuni danni e cadute di calcinacci nella zona del centro storico. Nella nota del primo cittadino: “Si raccomanda ai residenti della zona di prestare la massima attenzione. Si invita pertanto la cittadinanza a restare prudentemente a casa e di uscire solo ed esclusivamente in caso di urgente necessità, ed a mantenersi lontani da alberi, cartelloni pubblicitari e zone che possano mettere a rischio la propria incolumità”.
È stata inoltre predisposta l’attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) con recapito telefonico 0922/590520.
Un iter veloce e semplificato per le autorizzazioni all’esecuzione di opere a tutela di spiagge e coste siciliane messe a rischio dagli effetti delle mareggiate previste in questi giorni dalla Protezione civile. Lo ha disposto l’assessore regionale al Territorio e ambiente, Giusi Savarino. Sul sito del Demanio marittimo della Regione Siciliana è stato attivato un link per la presentazione delle istanze e l’assessore ha disposto che, con carattere di eccezionalità e urgenza, l’iter procedimentale venga semplificato, consentendo il caricamento della documentazione a corredo anche in una fase successiva rispetto alla presentazione dell’istanza.
Il sindaco Carmelo Scandurra ha disposto la chiusura delle strade a rischio mareggiata ma anche delle aree portuali, delle scuole e di altri molti luoghi sensibili del Comune in provincia di Catania.
Questa l’ordinanza 17 del 19 gennaio valida per la giornata odierna e per domani 20 gennaio.
Disposta la chiusura (per i non residenti) delle strade esposte a rischio mareggiata: Lungomare Scardamiano, Lungomare dei Ciclopi (da via Vadalà al Lido dei Ciclopi e dal Lido dei Ciclopi al civ. 135), Via Marina e Piazza Marina, Lungomare Galatea.
La chiusura di aree portuali, scuole, Castello Normanno, cimitero, mercato del pesce, giardini e parchi comunali, Villa Fortuna, Museo Casa del Nespolo e impianti sportivi pubblici e privati.
E ancora la chiusura delle isole ecologiche e la sospensione del servizio di raccolta rifiuti per il 20/01/2026, oltre all’interdizione dei sottopassi pubblici e privati.
Raccomandazioni alla cittadinanza: limitare gli spostamenti allo stretto necessario, non sostare in prossimità di aree già allagate/franose, stare lontano da alberi e strutture precarie, e rispettare le indicazioni delle Autorità e gli aggiornamenti sul sito del Comune.
A Messina scuole chiuse anche domani 20 gennaio. A Santa Teresa di Riva divieto di sostare sul lungomare
Scuole chiuse anche domani, a Messina. Il sindaco Federico Basile sta firmando un’ordinanza a causa dell’ondata di maltempo che interessa la città e la zona ionica del Messinese, con forti venti e piogge. A Santa Teresa di Riva il sindaco Danilo Lo Giudice ha disposto il divieto di sosta sul lungomare. Possibile anche la chiusura al traffico in caso di peggioramento. A Furci Siculo è già scattata la chiusura del lungomare.
Sant’Agata di Militello: domani martedì 20 gennaio, chiusura scuole di ogni ordine e grado e sospensione del mercato settimanale.
A causa previsione di rafforzamento dei venti dai quadranti orientali e previsione di abbondanti piogge e mareggiate, il Comune ha provveduto all’adozione di ordinanza specifica.
“A causa dell’allerta meteo, il Consiglio comunale convocato per martedì 20 gennaio è stato revocato, con slittamento a data da destinarsi delle trattazioni poste all’ordine del giorno, a partire dal regolamento per l’accreditamento e la gestione degli asili nido privati. Sempre per l’allerta meteo, martedì gli uffici della direzione Ragioneria generale, nel Palazzo dei Chierici, rimarranno chiusi per garantire la sicurezza di dipendenti e utenti anche in considerazione della presenza di cantieri e lavori strutturali che interessano l’edificio”. Questa la nota ufficiale dell’amministrazione di Catania.
Gli ultimi aggiornamenti dal primo cittadino Roberto Barbagallo. “ULTERIORE ORDINANZA IN ARRIVO L’incolumità dei cittadini prima di ogni cosa !!! La Muova ordinanza prevede in aggiunta : chiusura di tutti gli esercizi commerciali e le attività artigianali ubicate nel territorio comunale; chiusura della Via Montevago nella frazione di Capo Mulini a ridosso della Statale SS.114; chiusura della Via San Piero Patti nella frazione di Aci Platani (dal civico n. 94 alla Via S. Girolamo); chiusura della Via Anzalone nella frazione di Capo Mulini da Via Nazionale per Catania alla Via Cianciana; sospensione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nell’ambito del territorio comunale; Ai cittadini di non esporre rifiuti dinanzi la propria abitazione”; Ad Acireale inoltre, causa forte maltempo di queste ore, rinviata anche la celebre festa di San Sebastiano. In origine al 20 gennaio, dovrebbe svolgersi il 23 e il 24 gennaio nella sua versione completa.
“Per avverse condizioni meteo la chiusura odierna è anticipata alle ore 16:00”. Così il centro commerciale in provincia di Catania, Centro Sicilia, che si allinea alle numerose disposizioni di chiusure anticipate o temporanee di numerosi esercizi commerciali oltre che, come da ordinanze comunali, anche di scuole, uffici amministrativi e tanto altro. La motivazione è naturalmente quella dell’allerta meteo in atto su Sicilia, e in particolare nella provincia di Catania, tra oggi 19 e il 20 gennaio. Così come il Centro Sicilia, oggi lunedì 19 gennaio – e probabilmente anche domani 20 gennaio, in attesa di conferme – chiusura anticipata anche per il cc Porte di Catania, con l’orario di termine fissato alle ore 15.00 di lunedì 19 gennaio ed Etnapolis, con la chiusura sempre alle ore 15.00 di oggi.
Priolo Gargallo, aggiornamenti sull‘allerta meteo: il Comune informa “la cittadinanza che nei giorni 19 e 20 gennaio resteranno chiusi l’eco sportello, l’isola ecologica e il CCR mobile”.
Anche a Venetico piazze, ville comunali e cimitero chiusi per allerta meteo
Novità anche dal Comune di Venetico (ME). “Si comunica che le piazze, ville comunali, aree a verde e cimitero resteranno chiusi, nelle giornate di Lunedì 19 e Martedì 20 Gennaio 2026 e comunque fino alla cessazione dell’allerta meteo, al fine di garantire la sicurezza pubblica in un contesto meteorologico generale di criticità. Il Centro Operativo Comunale (COC) è già attivo per monitorare in tempo reale l’evolversi della situazione e coordinare ogni eventuale intervento.
A causa delle condizioni meteo difficili, il centro commerciale Centro Sicilia anticipa la chiusura odierna. La nota dell’esercizio commerciale: “Per avverse condizioni meteo la chiusura odierna è anticipata alle ore 16:00”.
Avverse condizioni meteo, al Policlinico di Palermo attivate verifiche straordinarie per la sicurezza di pazienti e operatori.
Ad Acireale, a seguito dell’allerta meteo di livello rosso diramata dalla Protezione Civile Regionale per rischio idrogeologico e idraulico, il sindaco Roberto Barbagallo spiega “ho firmato un’ordinanza contingibile e urgente a tutela della pubblica incolumità”. Poi, prosegue la nota del sindaco di Acireale: “Per tale motivo è stata disposta l’evacuazione temporanea e immediata degli immobili ubicati nelle seguenti zone: Vie Garitta e Rapallo e Lungomare Martinez nella frazione di Capo Mulini Via Molino nella frazione di Santa Maria La Scala”. “L’Amministrazione comunale invita tutti i cittadini al massimo senso di responsabilità, a seguire le indicazioni delle Autorità e a limitare gli spostamenti allo stretto necessario”.
A causa delle condizioni meteo complesse, stop e notevoli disagi anche ai treni e collegamenti in giro per le province e in gran parte per le Isole minori. Tutti i dettagli in seguito: CLICCA QUI.
Dopo le Università di Catania e Palermo, scatta chiusura anche per l’Università di Messina. L’ordinanza valida per le giornate del 19 e 20 gennaio 2026.
Anche il terminal C dell’aeroporto di Catania Fontanarossa soggetto a chiusura per il momento. Il tutto, causa le condizioni meteo avverse su Catania e dintorni (ma più estese su tutta l’Isola) per le giornate di lunedì 19 e martedì 20/01.
Disposta la chiusura di scuole di ogni ordine e grado, parchi pubblici, cimiteri ed edifici pubblici in considerazione del peggioramento delle condizioni meteo previsto per le prossime ore.
In vista dell’ondata di maltempo, la Regione ha attivato tutte le strutture sul territorio per una preparazione adeguata ai fenomeni più intensi. Annunciato lo stato di pre-allerta, confermato poi dal bollettino della Protezione civile. Allerta rossa su Catania e Messina, arancione su Siracusa, Ragusa ed Enna, arancione sul resto del territorio.
Allerta diffusa su tutta l’Isola: da scuole a uffici e strade, scattano diverse chiusure in Sicilia
Da qualche ora, in Sicilia – in particolar modo nel settore orientale – è scattata l’allerta maltempo per le prossime ore. Nel dettaglio, secondo gli esperti, forte vento, piogge e mareggiate dovrebbero colpire il litorale indicato già a partire da questa sera, domenica 18 gennaio. Come specificato dagli addetti ai lavori però, saranno le giornate di lunedì e martedì 19/20 gennaio le più complicate in Sicilia, con l’arrivo di un ciclone e diffuso maltempo atteso dunque in queste ore.
In questo senso, si attendono le disposizioni dei comuni che saranno coinvolti in questa ondata di estremo maltempo e, in queste ore, sono già arrivate alcune direttive e informative ai cittadini su come gestire l’ondata di pioggia, vento e tempesta ormai imminente.
La Protezione civile regionale attiva stato di pre-allerta. Schifani: “Collaborazione per ridurre danni e disagi”
In vista dell’ondata di maltempo, la Regione ha attivato tutte le strutture sul territorio per una preparazione adeguata ai fenomeni più intensi. Un avviso di pre-allerta della Protezione civile regionale alle prefetture e a tutti gli enti coinvolti invita anche i sindaci ad attuare le misure previste dai Piani comunali. Il dipartimento ha inoltre sospeso congedi e permessi per il personale e ha attivato le Organizzazioni di volontariato per supportare, in tutte le verifiche necessarie, i presidi territoriali per le attività di assistenza alla popolazione.
«La Regione si è mossa fin da subito – dichiara il presidente Renato Schifani – per fare in modo che, attraverso la collaborazione istituzionale tra tutte le parti coinvolte, vengano ridotti al minimo possibili danni e disagi. Seguiremo costantemente l’evolversi della situazione e il capo della Protezione civile regionale, Salvatore Cocina, è in costante contatto con il dipartimento nazionale, le prefetture e i sindaci dei territori».
Nelle prossime ore, gli avvisi di protezione civile continueranno a fornire regolarmente tutti gli aggiornamenti sui fenomeni previsti con i livelli di allerta e le fasi operative per le varie zone della Sicilia.
Scuole chiuse
Da lunedì 19 gennaio, l’ondata di maltempo prevista porta alla chiusura delle scuole in Sicilia, Sardegna e Calabria. Stop alle lezioni negli istituti di ogni ordine e grado, comprese quelle dell’infanzia e gli asili nido. Firmate dai sindaci le ordinanze, in particolare lungo la fascia ionica, ma altri stanno valutando la situazione e potrebbero aggiungersi nel corso delle ore allungando la lista dei comuni interessati. Le scuole chiuse in Sicilia saranno quelle di Capri Leone (scuole chiuse sia lunedì 19 che martedì 20 gennaio), Lipari (scuole chiuse sia lunedì 19 che martedì 20 gennaio), Messina, Taormina, Caronia, Giardini Naxos, Monforte San Giorgio, Mongiuffi Melia, San Marco d’Alunzio, Priolo Gargallo, Scordia, Venetico, Gioisa Marea, Lipari, Venetico, Capri Leone, Siracusa, Acireale, San Giovanni La Punta, Acicastello, Viagrande, Misterbianco, Motta Sant’Anastasia, Aci Castello, Acireale, Agrigento, Paternò, San Giovanni La Punta, Pedara, Nicolosi, Mascalucia, Gravina di Catania.
Decisa in queste ore anche la chiusura delle Università sia a Catania che a Messina e Palermo. La misura, anche in questo caso, sarà valida per le giornate del 19/20 gennaio 2026.
A Catania in arrivo un forte maltempo nelle giornate del 19 e 20 gennaio. La nota del Comune etneo e le disposizioni in arrivo sul territorio
A causa delle condizioni meteo date come avverse per la giornata di lunedì 19 e martedì 20 Gennaio, il Comune di Catania ha diramato l’avviso nei confronti dei cittadini.
Si informa la cittadinanza che la Sala Operativa della Protezione Civile Regionale ha comunicato che nella giornata di lunedì 19 gennaio è prevista una fase di maltempo di forte intensità, caratterizzata da venti forti o di burrasca dai quadranti orientali (Levante e Scirocco), precipitazioni abbondanti (in particolare sull’area fra Etna e Peloritani) e mareggiate di forte intensità, in particolare lungo le coste ioniche.
In attesa del bollettino ufficiale, che sarà diramato questo pomeriggio, fin d’ora si raccomanda alla popolazione di assumere un comportamento cautelativo della propria incolumità.
In particolare si raccomanda di:
• Limitare l’uso dell’auto e di evitare l’utilizzo dei ciclomotori con attenzione per successive eventuali comunicazioni di provvedimenti restrittivi per la viabilità;
• Muoversi dalla propria abitazione solo per indifferibili motivi e comunque di adottare la necessaria prudenza negli spostamenti a piedi e con mezzi di trasporto, di evitare i sottopassi stradali;
• Non sostare in prossimità di aree che potrebbero dare origine a colate rapide di fango e blocchi rocciosi ed evitare di avvicinarsi alle coste marine ed i corsi d’acqua;
• Ai cittadini di non transitare nei pressi di aree già sottoposte ad allagamento/esondazione, frane e smottamenti di terreno ed evitare scantinati e di stare in piani bassi durante piogge intense;
• Ai cittadini di stare lontani da alberi ( sia sulle strade sia all’interno dei parchi) e strutture precarie e vulnerabili;
• Alle imprese di costruzione il controllo degli ancoraggi dei ponteggi, grù e oltre ogni struttura presente nei cantieri edili
• Evitare assembramenti e ostacoli alla viabilità nell’area comunale del centro storico e della Movida in considerazione della pericolosità di rischio idraulico ed idrogeologico;
- Evitare di percorrere le strade lungo le zone costiere e nelle stesse di evitare assembramenti in aree esposte ad eventuali mareggiate
• Di prestare particolare attenzione ad eventuali raffiche di vento che possono causare pericoli legati alla caduta di cartelloni pubblicitari, ponteggi, pali della luce e rami di alberi;
• Di provvedere alla predisposizione di misure e/o accorgimenti che garantiscano, rispetto all’incolumità delle persone, adeguate condizioni di messa in sicurezza di eventuali strutture precarie e/o amovibili in area privata
L’Amministrazione Comunale in via precauzionale ha attivato le verifiche e le misure previste dal sistema di protezione civile. Sono state allertate tutte le strutture comunali competenti in ragione dell’evento. Sono state, altresì, allertate le Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile che effettuano ricognizioni sul territorio.
In caso di necessità è possibile contattare:
- il Centro Segnalazioni Emergenze del Comune (C.S.E.) al numero 095-7425108;
- la Sala Operativa della Polizia Municipale al numero tel. 095-7424212 – 095-7424224;
- il numero tel. 112 Numero Unico di Emergenza (N.U.E.).
Nelle more dei dovuti aggiornamenti previsionali si confida nella massima attenzione e collaborazione.
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