Milano, 5 set. (askanews) – La stagione sciistica sul ghiacciaio della Val Senales ripartirà sabato 19 settembre, mentre alle quote più basse sentieri e boschi saranno ancora in pieno autunno. L’Alpin Arena Senales ha fissato per quella data la riapertura del primo impianto, con piste destinate sia agli allenamenti delle squadre agonistiche sia agli sciatori. L’avvio cadrà nel 35esimo anniversario del ritrovamento di Otzi: il 19 settembre 1991 Erika e Helmut Simon individuarono la mummia emersa dal ghiaccio nei pressi del Giogo di Tisa, a 3.210 metri di quota.
Nelle prime settimane l’attività sarà concentrata sul ghiacciaio, dove torneranno ad allenarsi squadre e atleti professionisti. L’estensione dell’area sciabile dipenderà dall’innevamento: l’apertura delle prime piste verso valle è attualmente prevista per il 28 novembre. A regime il comprensorio conta 42 chilometri di piste e 11 impianti di risalita, tra i 2.011 e i 3.212 metri.
A settembre e ottobre, nel comune di Senales (Bolzano), le differenze di quota fanno convivere condizioni stagionali molto diverse. Mentre sulla parte alta del massiccio ricompare la neve, più in basso prosegue la stagione escursionistica e i larici iniziano ad assumere le tonalità gialle che precedono la caduta degli aghi. Questo passaggio è evidente attorno al Lago di Vernago, bacino artificiale situato a circa 1.700 metri di quota. Il percorso ad anello lungo le rive attraversa tratti di bosco e permette di osservare da vicino la trasformazione autunnale dei versanti. Il lago occupa una parte del fondovalle ed è uno degli elementi che hanno modificato nel Novecento il paesaggio della valle.
Più a nord si apre la Val di Fosse, la maggiore valle laterale della Val Senales e parte del Parco naturale Gruppo di Tessa. L’area protetta si estende per 31.407 ettari ed è la più vasta dell’Alto Adige; circa il 42% del territorio comunale di Senales ricade entro i suoi confini. Tra i 1.500 e i 2.100 metri si alternano boschi, pascoli e ambienti d’alta quota frequentati anche da marmotte e altra fauna alpina. Qui si sviluppa il percorso naturalistico “Vivere le malghe”, lungo circa cinque chilometri. Diciotto stazioni affrontano temi legati a flora, fauna, geologia e attività pastorali. Il tracciato parte nei pressi di Casera di Fuori e prosegue verso Casera di Mezzo, le malghe di Rableid e il Maso Gelato, seguendo una valle in cui l’allevamento in quota continua a incidere sull’uso e sulla forma dei pascoli.
A Maso Corto, finché le condizioni meteorologiche lo consentono, resta percorribile anche la via ferrata “Larix”. Il tracciato si sviluppa ai piedi della cascata del Rio Senales, alternando passaggi su roccia, ponti di corda e tratti attrezzati. Misura 1,8 chilometri, supera circa 410 metri di dislivello ed è classificato di media difficoltà. In parte parallelo corre l’”Alpin Trail”, sentiero attrezzato che consente di seguire lo stesso settore della montagna senza affrontare l’intero percorso della ferrata.
Il 19 settembre segnerà così il ritorno dello sci alle quote più alte, mentre nel resto della valle proseguiranno ancora le attività legate all’autunno. La progressiva apertura delle altre piste resterà affidata all’andamento dell’innevamento, con il 28 novembre indicato al momento come data prevista per l’estensione dell’attività verso valle.

