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La scia di morti e incidenti a Palermo: “Menefreghismo e irresponsabilità, ecco qual è il vero problema”

La scia di morti e incidenti a Palermo: “Menefreghismo e irresponsabilità, ecco qual è il vero problema”
Il luogo dell’incidente. Foto di Elian Lo Pipero per QdS.it

Il comandante della polizia municipale al QdS.it: “Gravi infrazioni riscontrate, nostro dovere intervenire” e avverte: “I controlli proseguono”

Automobilisti indisciplinati, sprezzanti del pericolo che in alcuni casi utilizzano le strade come fossero piste con velocità che superano anche i 160 chilometri orari, e molto spesso col cellulare in mano. Nondimeno anche su mezzi senza assicurazione. I recenti controlli della polizia municipale a Palermo con centinaia di verbali e patenti ritirate evidenziano il trend negativo.

Come già trattato dal nostro giornale, sono state oltre 600 le violazioni accertate in cinque giorni di attività sul territorio è il bilancio dal 28 settembre al 2 ottobre. Ancor prima, dal 21 al 25 settembre 1.600 multe e 257 patenti ritirate per l’uso del telefonino durante la guida.

C’è da aggiungere che a Palermo nei primi nove mesi dell’anno sono morte 19 persone (inclusa la tragedia di via Belgio) mentre furono 29 in tutto il 2025.

Colucciello: “Tante questioni sulla sicurezza stradale”

C’è un altro dato, non scritto, ma che ci viene fornito direttamente dal comandate della polizia municipale del capoluogo siciliano, Angelo Colucciello, che al QdS.it fa il punto della situazione. “In primis – sottolinea – c’è da dire che parliamo sulla base di dati empirici e quindi sui numeri concreti che registriamo dall’inizio del periodo estivo. Vi sono diverse questioni sulla sicurezza stradale. Ma c’è un dato che evidenzio: circa il 20% dei veicoli circolanti per le strade di Palermo – e sono stime per difetto – è senza copertura assicurativa. Ce ne accorgiamo grazie agli strumenti montati sulle pattuglie che servono a rilevare le doppie file, i divieti di sosta e altro. Le faccio un esempio pratico: ogni mille vetture ‘fotografate’, da 200 a 250 non sono in regola con l’assicurazione e circa il 30-35% è senza revisione. Questi mezzi non hanno titolo per viaggiare su strada. Purtroppo, nonostante gli sforzi, i morti per strada continuano a essere troppi nonostante il numero di questi primi nove mesi indichi una discesa”.

Sull’uso del cellulare

Altra questione calda è quella della guida col cellulare in mano. Pratica pericolosissima perché toglie attenzione al conducente e, visto l’andazzo, sempre più diffusa.

“Il dato fa riflettere – osserva il comandante – e in modo costante andiamo da un minimo di 4-5 a un massimo di 12-15 patenti al giorno ritirate per questo motivo. Sono comportamenti gravi sui quali dobbiamo intervenire”. Fatta una media e un conteggio alla mano si parla di oltre 300 patenti ritirate in un mese.

Le multe per eccesso di velocità: “Rilevati anche 160 chilometri in viale Regione”

Una delle cause principali di incidenti, anche mortali, è quello della velocità eccessiva. Colucciello evidenzia: “Abbiamo una nuova escalation di multe per queste infrazioni. La velocità rilevata dagli autovelox a volte è perentoria e non lascia spazi a commenti. E non mi riferisco ai dati raccolti in viale Regione – dove ho visto anche punte di 160 chilometri all’ora – ma abbiamo rilevato episodi che fanno riflettere: oltre i 100 orari in Favorita e in viale dell’Olimpo, oltre i 140 in viale Michelangelo. È normale che davanti a uno strutturato menefreghismo del codice della strada si debba intervenire per estirpare questi comportamenti sconsiderati”.

“Bisogna anche evitare le strumentalizzazioni ed essere responsabili alla guida”

E a tal proposito, il comandante prosegue: “In tanti non vogliono capire qual è l’effettivo problema e strumentalizzano i fatti appigliandosi anche a cavilli legali o ad altre scuse. C’erano le buche, non c’era la segnaletica. Resta il fatto che è il comportamento scorretto che provoca i danni: andare a oltre 100 all’ora in una strada di città è rischiosissimo, o non essere disciplinati nel seguire le segnaletiche o fare manovre proibite che spesso causano incidenti con gravi conseguenze va oltre le strumentalizzazioni ed essere più responsabili al volante”.

E ancora: “Non può funzionare il concetto ‘tanto a me non capita’, togliamocelo dalla testa. Vorrei essere nelle condizioni di non fare una multa ma non possiamo non contare i morti e i feriti sulle nostre strade”.

Sui controlli: “Sono strutturati, sono arrivati i nuovi autovelox”

Abbiamo chiesto al comandante se questi controlli capillari, effettuati con 15-20 pattuglie a turno su territorio cittadino, continueranno: “Sono strutturati, quindi si va avanti. E – aggiunge – sono arrivati gli autovelox definitivamente omologati. Le multe saranno in contestabili”.

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