Roma, 12 ago. (askanews) – Altro che la telefonata attesa (o sollecitata) da Roberto Vannacci: tra l’ex generale e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sono scintille.
Due giorni fa Vannacci aveva detto di attendersi (“assolutamente sì”) una telefonata dalla premier “qualora ne abbia voglia” e ieri aveva pubblicato la prima parte del suo programma. Oggi però è stata pubblicata un’intervista di “Chi” alla premier – in parte già anticipata ieri – che non dà certo un giudizio lusinghiero sulla nascita di Futuro nazionale. Vannacci, per lei, “non è né un problema, né una risorsa. Non un problema perché la democrazia per me non lo è mai. Non una risorsa, perchè tutto quello che ho visto finora racconta, purtroppo, un’operazione costruita per favorire la sinistra”.
La risposta dell’europarlamentare, via social, arriva dopo qualche ora. “La paura fa 90. Prima – scrive – eravamo marginali. Poi siamo diventati una meteora… Adesso improvvisamente la presidente del Consiglio sente il bisogno di spiegare agli italiani che Futuro nazionale sarebbe addirittura un’operazione costruita per favorire la sinistra. Ci hanno deriso. Ci hanno insultato. Hanno provato a ignorarci. Adesso cercano di fermarci. E’ la normale sequenza delle cose e quando le idee iniziano a camminare, qualcuno comincia ad avere paura”.
Da FnV, però, negli stessi minuti, Rossano Sasso veste i panni del ‘poliziotto buono’ e reitera l’invito alla leader di Fdi. “Presidente Meloni – scrive sui social – anzichè attaccare il Generale Vannacci dicendo che Futuro Nazionale sarebbe un’operazione nata per fare vincere la sinistra, prenda il telefono e lo chiami. Senza la destra vera del Generale Vannacci si perde. Non vorrà mica fare vincere Fratoianni, Conte e la Schlein? Non abbia paura e si faccia coraggio, anzichè attaccare la destra chiami il Generale”.
Se telefonata doveva essere, non c’è linea. Almeno per ora. Perché in politica – per la verità – non si sa mai quando è vero scontro o gioco delle parti.

