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Amat, si va verso l’ennesimo rinvio per il contratto di servizio

Amat, si va verso l’ennesimo rinvio per il contratto di servizio
Amat Palermo

Per la Partecipata di via Roccazzo continuano i problemi dopo le questioni autisti inidonei e concorso bloccato.

Si va verso un nuovo rinvio del contratto di servizio (il sesto dal 31 marzo 2024) Amat, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico a Palermo. A una settimana dalla scadenza fissata per il 30 giugno, da voci vicine a Palazzo delle Aquile sarebbe pronta una nuova proroga, tanto da doverci essere una delibera direttamente dell’assessore all’Urbanistica Maurizio Carta. In caso di ok da parte del Controllo Analogo, la scadenza verrà spostata al 31 dicembre 2026.

Contratto di servizio, i motivi del rinvio

Dietro questo nuovo slittamento del contratto di servizio di Amat ci sarebbero i troppi atti da approvare da parte del Consiglio Comunale: dal rendiconto 2025 passando alla convenzione dello stadio del Palermo FC. Un nuovo rinvio inoltre congelerebbe ancora una volta il Piano Industriale sul quale il presidente Giuseppe Mistretta è a lavoro da tempo, come confermato a QdS.it.

A inizio giugno sulla bozza del contratto di servizio si era espresso ragioniere generale del Comune di Palermo Bohuslav Basile il quale aveva evidenziato alcune sue perplessità. Da una parte i limiti imposti dal piano di riequilibrio. Dall’altro, la necessità di verificare l’analisi costi/benefici sull’estensione del servizio di Trasporto Pubblico Locale ai comuni della provincia di Palermo e infine l’articolo 16, ovvero la rimodulazione dei corrispettivi pagati dal Comune di Palermo ad Amat. Secondo la bozza sarebbe previsto un adeguamento del prezzo per il servizio sulla base dell’indice ISTAT, ftto su cui Basile “si pone in diretto contrasto con l’azione 14/2023 del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale“.

Questo “determinerebbe, infatti, un incremento contrattualmente predeterminato della spesa a carico del bilancio comunale, sottraendo tale incremento alla necessaria, preventiva e puntuale verifica di compatibilità con gli equilibri di bilancio, con gli stanziamenti autorizzati, con gli obiettivi del PRFP e con il livello massimo dei corrispettivi consentito dalla richiamata azione di piano”.

Autisti inidonei e concorso a rischio

I problemi, però, per Amat non sono finiti a cominciare dalla questione autisti inidonei. Sarebbero almeno 2-3 i dipendenti già individuati che sarebbero stati oggetto di destinazione in ufficio, tra loro ci sarebbe un parente di un deputato regionale Ars. Un dipendente che avrebbe guidato inizialmente gli autobus, poi dopo sei mesi è passato per un periodo a lavoro di portineria dopo aver avuto il certificato di “non idoneità”. Successivamente con un ordine di servizio è stato inquadrato con il parametro d’ufficio. Piano piano si sta chiarendo il quadro sugli altri casi sospetti di inidoneità, sarebbero circa trenta.

“Anomalie” su concorso Amat per autisti

Altra gatta da pelare per Amat è il concorso per l’assunzione di 50 autisti. La selezione al momento è sospesa per possibili anomalie durante la prova scritta col presidente Mistretta che ha presentato regolare denuncia alla Procura.

Sono già pronti circa 40 ricorsi di candidati che si sono rivolti all’avvocato Nadia Spallitta. Vengono contestati sia alcuni vizi procedimentali sia alcuni quiz definifi “ambigui” dallo stesso legale intervistato da QdS.

Amat che tra qualche settimane è chiamata ad approvare il bilancio, sarebbe il terzo per il presidente il quale dovrebbe lasciare l’incarico come avviene in questi casi. L’azienda chiuderebbe in attivo di 7 milioni di euro così come affermato dallo stesso numero uno della Partecipata giovedì scorso in Consiglio Comunale.

Il corteggiamento di Fratelli d’Italia a Mistretta

Su Mistretta si fanno insistenti le voci di un suo avvicinamento all’ala di Fratelli d’Italia della parlamentare Carolina Varchi. Una mossa che farebbe storcere il naso al capogruppo in Consiglio Comunale di Palermo Giuseppe Milazzo che nella seduta della scorsa settimana aveva richiesto la presenza di dirigenti e assessori per esprimere il suo malcontento ed i suoi dubbi sul concorso autisti.