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Amat, nuovo rinvio per gli avanzamenti di carriera. I sindacati ribadiscono: “Serve cambiamento governance”

Amat, nuovo rinvio per gli avanzamenti di carriera. I sindacati ribadiscono: “Serve cambiamento governance”
Autobus Amat via Roccazzo

Il prossimo 30 ottobre è prevista Assemblea dei Soci, intanto nella mattinata dell’8 ottobre è saltato un nuovo incontro col consiglio d’amministrazione

Continuano i contrasti tra i sindacati e il consiglio d’amministrazione di Amat. Tema di discussione resta la questione degli avanzamenti di carriera. A tal proposito questa mattina era previsto un incontro finalizzato alla sottoscrizione di una “piccolissima modifica” al regolamento, ma secondo quanto riferiscono i sindacati – Cgil, Cisal, Cobas e Ugl – la convocazione è stata rinviata “nonostante sul provvedimento fosse già intervenuto il parere favorevole del Controllo Analogo e nonostante l’accordo fosse stato sottoscritto dalle parti già nel mese di aprile”.

I lavoratori dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico a Palermo chiedono da tempo una modifica al regolamento sugli avanzamenti di carriera. “Parliamo di uno strumento fondamentale per garantire ai lavoratori regole certe – proseguono le sigle sindacali -, criteri trasparenti e pari opportunità nei percorsi di crescita professionale. Eppure, anche su una questione che dovrebbe ormai rappresentare ordinaria amministrazione, si continua a rinviare, procrastinare e impedire la conclusione di un percorso già condiviso”.

Amat senza direttore generale, “gestione lenta e confusa”

Altro punto importante per le organizzazioni sindacali è l’assenza della figura del direttore generale, dopo che Domenico Caminiti è andato in pensione. Ciò renderebbe – per i sindacati – la gestione dell’azienda di via Roccazzo difficoltosa. “Dal mese di maggio Amat continua di fatto a sopravvivere senza un Direttore Generale, una figura fondamentale per garantire continuità amministrativa, coordinamento e una chiara catena decisionale. Una situazione che si trascina ormai da mesi e che sta contribuendo – secondo le scriventi sindacali -, a rendere sempre più lenta, confusa e paralizzata la gestione aziendale”.

L’attacco al Consiglio d’Amministrazione

Per i sindacati il consiglio d’amministrazione attuale di Amat ha finito il suo tempo: “Appare ormai fortemente delegittimato sotto il profilo gestionale e incapace persino di assicurare con tempestività l’ordinaria amministrazione dell’azienda. Ed è proprio questa situazione a rendere ancora più difficile da comprendere come, mentre su accordi sindacali già firmati da entrambi le parti, regolamenti e questioni indispensabili alla normale attività aziendale tutto sembra fermarsi, si riescano invece ad approvare concorsi per dirigenti e nominare già le commissioni esaminatrici, inoltre ad assumere decisioni riguardanti spostamenti di personale e cambi di mansione che, in alcuni casi – secondo i sindacati -, non risultano sorretti da motivazioni sufficientemente chiare e trasparenti”.

Appello al sindaco Lagalla: “Si decida sul futuro di Amat con massima trasparenza”

I sindacati chiedono al sindaco Lagalla un intervento deciso su Amat, tra i lavoratori c’è preoccupazione: linee ridotte o soppresse, borgate che rischiano di rimanere sempre più isolate, chilometri previsti dal contratto di servizio che diminuiscono e difficoltà operative che ricadono inevitabilmente sui cittadini e sugli stessi lavoratori.

“Il Comune di Palermo è chiamato ad assumere una decisione sul futuro dell’azienda – dicono le organizzazioni sindacali -. Una decisione che chiediamo venga presa in piena autonomia, nella massima trasparenza e libera da qualsiasi condizionamento o influenza di natura politica, mettendo al centro esclusivamente l’interesse di Amat, dei suoi lavoratori e dei cittadini palermitani. Non è più accettabile che un’azienda strategica per Palermo rimanga per mesi senza una guida generale e con una governance che, non riesce più a garantire quella capacità decisionale indispensabile per affrontare i problemi quotidiani e programmare il futuro”.

A fine ottobre l’Assemblea dei Soci

Per il 30 ottobre è stata convocata l’Assemblea dei Soci, anche se Cgil, Cisal, Cobas e Ugl chiedono che venga anticipata. i 1300 lavoratori di Amat – concludono – hanno bisogno di una governance autorevole, di una Direzione Generale, di una strategia industriale chiara e soprattutto della capacità di rispettare gli accordi sottoscritti e di assumere decisioni nell’interesse esclusivo dell’azienda e dei lavoratori. Quest’ultimi “hanno diritto alla serenità, alla certezza delle regole e a una prospettiva concreta per il proprio futuro professionale”.

In merito alla vicenda, il QdS.it ha chiesto ed è in attesa di una replica alla società Amat.

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