Prenderanno il via la prossima settimana i lavori di realizzazione delle linee tagliafuoco per prevenire il propagarsi degli incendi. È previsto un investimento di 460 mila euro provenienti dal bilancio comunale per la manutenzione straordinaria di almeno 205.000 metri quadrati di aree incolte di proprietà comunale. A renderlo noto è il Comune di Catania. L’operazione mira a fronteggiare la piaga ricorrente nei periodi caldi dell’anno che mette a rischio abitazioni e incolumità pubblica. L’intervento è promosso dalla Direzione Politiche per l’Ambiente ed Ecologia – Servizio Paesaggio e Verde.
Dove saranno i lavori
Le fasce parafuoco, della larghezza di 10 metri, interesseranno i quartieri periferici a maggior rischio: Librino, San Giovanni Galermo, Barriera, Canalicchio, Nesima, Monte Po, Villaggio Sant’Agata e Zia Lisa. Priorità assoluta sarà data alle aree poste a ridosso delle abitazioni, dei siti con contenitori di gas propano, metano, delle zone con conifere ad alto potere infiammante e delle scuole.
Gli interventi per la prevenzione degli incendi saranno diversi. Prevedono il taglio di tutte le infestanti presenti, la rimozione delle specie arboree ad elevato rischio di combustione come l’ailanto, l’eliminazione di conifere e altre specie incompatibili con le fasce di sicurezza. In programma anche l’allontanamento di tutta la biomassa dai luoghi con conferimento in discarica, lasciando le fasce totalmente libere. Dove possibile, saranno realizzate piste per l’impiego successivo di trinciatrici anche a comando remoto.
“La sicurezza non può aspettare”
“Anticipare i tempi è fondamentale per tutelare l’incolumità pubblica”, ha spiegato l’assessore all’Ambiente e Manutenzione Giovanni Petralia. “Negli anni scorsi abbiamo assistito – continua – a incendi che hanno danneggiato abitazioni e messo a rischio la vita dei cittadini, con particolare preoccupazione nelle zone dove sono presenti plessi scolastici. Il Sindaco Trantino ha voluto fortemente che si anticipassero i tempi e che si investissero risorse comunali nonostante le ristrettezze di bilancio, perché la sicurezza dei catanesi non può attendere”. Conclude Petralia: “Questo intervento rappresenta un atto di responsabilità e prevenzione che integra le competenze comunali con le segnalazioni dei Municipi circoscrizionali, per una copertura capillare di messa in sicurezza del territorio“.
Il progetto, elaborato dal Responsabile Unico del Procedimento Salvatore Malfitana della Direzione comunale Ambiente e Ecologia diretta da Lara Riguccio, si inserisce nell’ambito dell’attività di custodia del patrimonio comunale e si coordina con le ordinanze sindacali annuali per la gestione delle aree incolte anche in ambito privato.
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