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Ambiente, Giornate Trevi: conclusa con successo la decima edizione

Ambiente, Giornate Trevi: conclusa con successo la decima edizione

Medaglia del Presidente al primo anno, fiducia confermata da collaborazione con Tenuta Castelporziano

Trevi, 9 ott. (askanews) – Si è conclusa la decima edizione delle Giornate dell’Energia e dell’Economia circolare, che si sono svolte come di consueto a Trevi (PG) dal 7 al 9 ottobre.

Un decennale che è stato motivo per ricordare, da parte degli organizzatori, con gratitudine, la lungimiranza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che già alla prima edizione concesse a questa manifestazione e alle sue tematiche la Medaglia del Presidente della Repubblica. Un “atto di fiducia”, ha sottolineato Giovanni Mastrandrea, Funzionario direttivo della Tenuta presidenziale di Castelporziano – Segretariato Generale Presidenza della Repubblica, intervenuto nei lavori in rappresentanza della Tenuta e del suo Capo Servizio, la dottoressa Giulia Bonella. Una “fiducia ben riposta, quindi qui confermata”, ha aggiunto.

Significativa assonanza dunque tra i principi di sostenibilità ambientale e sociale che la Presidenza della Repubblica applica nella gestione della tenuta e i temi affrontati nelle Giornate di Trevi, che ha portato poi al consolidamento di sinergie e alla continuità di iniziative comuni avviate con Globe Italia. L’anno scorso Conai chiuse infatti a Castelporziano il progetto di educazione alla cittadinanza ambientale per i ragazzi Riciclo di Classe, una iniziativa ha talmente convinto e ispirato che quest’anno è stata replicata a Castelporziano, arricchita dalla presenza del Coni.

Ma l’edizione 2026 di Trevi si è distinta anche per il numero di ospiti e la varietà dei temi trattati: oltre cento relatori hanno preso la parola, rappresentando tutti i mondi protagonisti della transizione energetica, cioè imprese, istituzioni e media. L’evento è promosso da Globe Italia e WEC Italia, in collaborazione con AICP – Associazione Italiana dei Collaboratori Parlamentari e Askanews.

“Abbiamo celebrato i dieci anni delle Giornate di Trevi con un’edizione straordinaria per contenuti e qualità dei relatori. Mai come quest’anno è emerso il legame fra i due temi al centro del nostro appuntamento: l’economia circolare e l’energia, in una fase storica carica di sfide legate all’approvvigionamento e al costo dell’energia, che investono inevitabilmente anche la filiera del riciclo. Serve una transizione che tenga in forte considerazione le esigenze e le competenze del nostro tessuto produttivo, in modo che diventi un’opportunità per rafforzare il ruolo dell’Italia e dell’Europa nell’economia globale” – ha dichiarato il Presidente di Globe Italia, Matteo Favero.

“Le Giornate di Trevi confermano, a dieci anni dalla prima edizione, il valore di un confronto aperto tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca, capace di mettere al centro le sfide reali della trasformazione energetica e industriale. Il contesto geopolitico e tecnologico è profondamente cambiato e impone di ripensare le politiche della transizione, tenendo insieme sicurezza degli approvvigionamenti, competitività e sostenibilità. Dai lavori di questa edizione emerge con forza la necessità di un approccio pragmatico, fondato sulla neutralità tecnologica, sulla valorizzazione delle competenze industriali e su un quadro di regole stabile, capace di favorire gli investimenti. È questa la strada per rendere la trasformazione del sistema energetico un’opportunità concreta di sviluppo e rafforzare il ruolo dell’Italia e dell’Europa nei nuovi equilibri energetici globali” – sottolinea Marco Margheri, Presidente di World Energy Council (WEC) Italia.

Il tema della decima edizione, “Politica, ambiente, energia, economia circolare. Dieci anni nel cuore dell’Italia: l’inizio di un nuovo futuro”, ha invitato a riflettere sui risultati ottenuti nell’ultimo decennio, coinciso con i dieci anni dall’entrata in vigore dello storico Accordo di Parigi, e a pianificare i prossimi dieci anni decisivi, nella consapevolezza degli ostacoli posti dal nuovo scenario geopolitico e delle opportunità offerte dal progresso tecnologico. Nei tre giorni di dibattiti e tavole rotonde sono state affrontate le maggiori sfide di questa fase e dei prossimi decenni, in un confronto concreto fra istituzioni, mondo della ricerca, imprese e operatori dell’informazione. Fra i temi al centro della discussione: la geopolitica dell’energia, il racconto mediatico della transizione, il rapporto con l’intelligenza artificiale, le rinnovabili e gli accumuli, le filiere industriali in rinnovamento e le infrastrutture per la mobilità sostenibile.

La tre giorni è stata preceduta da un evento speciale organizzato da Globe Italia, con protagonista l’ex Presidente del Consiglio ed ex Commissario Europeo Paolo Gentiloni. Presentando il suo ultimo libro, Gentiloni ha ricordato le sfide che lo scenario attuale pone all’Unione Europea, schiacciata all’esterno dal protagonismo di Putin e Trump e, al suo interno, dalla crescita dei partiti sovranisti. La sua proposta è una maggiore integrazione, che renda l’UE una potenza protagonista sulla scena globale.

La giornata dell’8 ottobre si è aperta con il saluto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha rassicurato i presenti sull’impegno del governo per ridurre il prezzo dell’energia e per una transizione che sfrutti le potenzialità di rinnovabili e nucleare, oltre che sulla solidità delle riserve energetiche del Paese in vista dell’inverno. Nel panel dedicato alla geopolitica, il Ministro ha sottolineato lo stretto legame fra transizione energetica e materie prime critiche, in particolare quelle ottenute attraverso l’economia circolare, una delle leve fondamentali della competitività italiana. È emersa inoltre la necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento, trovando nuovi partner per l’importazione, a partire dagli Stati Uniti per il GNL, e di utilizzare tutte le tecnologie disponibili, abbinando rinnovabili e nucleare.

Nel pomeriggio i relatori si sono divisi in cinque tavoli di lavoro dedicati ai temi più rilevanti per il settore: le materie prime e il ruolo dell’economia circolare, il tessile, le infrastrutture per la mobilità sostenibile, le energie rinnovabili e gli accumuli, e l’industria, anche in relazione a reti e intelligenza artificiale.

Dai tavoli sono emerse alcune esigenze ricorrenti. La prima è un dialogo più stretto fra industria, imprese e regolatori, che garantisca un sistema stabile di norme e incentivi; la seconda, per le infrastrutture legate alle rinnovabili, è un iter autorizzativo più rapido. Si è parlato molto anche di intelligenza artificiale, sia come risorsa per analizzare i dati disponibili e prendere decisioni più lungimiranti, sia come fattore che impone nuove riflessioni all’intero comparto industriale, a partire dalle imprese energetiche.

Un messaggio, in particolare, è emerso con forza: oggi più che mai la transizione non va letta solo come una sfida ambientale, ma come un’opportunità per rafforzare la sicurezza, l’economia energetica e la competitività di Italia ed Europa, in un contesto geopolitico sempre più imprevedibile e instabile.

L’evento si è svolto con il patrocinio della Camera dei Deputati, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, della Regione Umbria e del Comune di Trevi, e con la collaborazione dei nostri partner: A2A, Acquirente Unico, Almaviva Group, Amazon.it, Assocarta, Assovetro, Axpo, Baker Hughes, Basf, Cassa Depositi e Prestiti, CIB Biogas, Consorzi Cobat, Comieco, Conai, Confcooperative, Corepla, Edison, Elettricità Futura, Elevion Group, Enel, Engie, Eoliann, Erg, Erion, EY, FederlegnoArredo, Fermerci, Hiperia, IP, Italgas, Iveco Group, Lio, Nest, Newtime, Nvalue, Proxigas, Renexia, RWE, Shell, Snam, Sorgenia, Sustainera, Stellantis, Veos.