Ancora classi pollaio per l’anno scolastico 2021/22 - QdS

Ancora classi pollaio per l’anno scolastico 2021/22

Lucia Russo

Ancora classi pollaio per l’anno scolastico 2021/22

mercoledì 28 Aprile 2021 - 00:00

Nel Pnnr si trova traccia della necessità di provvedere alla riduzione del numero di alunni per classe

Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), il “Next Generation Italia”, approvato la scorsa settimana e che il Governo dovrà presentare a Bruxelles entro il 30 aprile, si trova traccia della necessità di provvedere alla riduzione del numero di alunni per classe.

Alla “Missione 4 Istruzione e Ricerca”, a pagina 238 si legge il titolo “Riforma 1.3: Riforma dell’organizzazione del sistema scolastico” e il seguente testo: “La riforma consente di ripensare all’organizzazione del sistema scolastico con l’obiettivo di fornire soluzioni concrete a due tematiche in particolare: la riduzione del numero degli alunni per classe e il dimensionamento della rete scolastica. In tale ottica si pone il superamento dell’identità tra classe demografica e aula, anche al fine di rivedere il modello di scuola. Ciò, consentirà di affrontare situazioni complesse sotto numerosi profili, ad esempio le problematiche scolastiche nelle aree di montagna, nelle aree interne e nelle scuole di vallata. Il processo normativo sarà avviato dal Ministero dell’istruzione e concluso nel 2021”.

La riforma, dunque, dovrà essere resa operativa plausibilmente nell’anno scolastico 2022/23. Di conseguenza, dopo il rinvio dell’Azzolina, c’è quello di Bianchi.

Si ricorda che in base al DPR 81 del 2009 nella Scuola dell’Infanzia le classi sono formate da un minimo di 18 fino ad un massimo di 26 alunni, nella Primaria da 15 fino a 26, in Prima Media da 18 fino a 27 e in Prima Superiore da 25/27 fino a 30. Da questi numeri si comprende perché in piena pandemia la Didattica a distanza si è presentata come l’unica soluzione e così ancora resterà per l’intero prossimo anno.

Al “Miglioramento qualitativo e ampliamento quantitativo dei servizi di istruzione e formazione”, di cui fa parte la riduzione delle classi pollaio, il Pnrr assegna 10,57 miliardi di euro, di cui però non è specificata la somma per la riforma 1.3, a differenza di altre. Che questo non significhi che la riduzione delle classi pollaio cadrà nel dimenticatoio.

Twitter: @LRussoQdS

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