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Aniasa-Bain: auto sempre più cara, prezzi +50% in 10 anni

Aniasa-Bain: auto sempre più cara, prezzi +50% in 10 anni

Studio: elettrico al 30% in Europa nel 2030, sharing resta nicchia

Milano, 5 mag. (askanews) – La “nuova mobilità” immaginata negli ultimi anni avanza più lentamente del previsto e rischia di diventare sempre meno accessibile. Auto elettriche al 100%, monopattini diffusi, car sharing come alternativa alla proprietà e vendite online restano promesse solo in parte realizzate. È quanto emerge dalla ricerca “Il futuro sbagliato della mobilità”, realizzata da Aniasa e Bain & Company e presentata a Milano.

In Italia la mobilità quotidiana resta centrata sull’auto privata, usata in modo ricorrente da oltre il 75% degli utenti, mentre car sharing, bike sharing, monopattini e taxi rimangono soluzioni di nicchia. A livello globale, il 62% dei clienti inizia l’acquisto online, ma circa il 90% delle vendite si chiude offline in concessionaria.

Sul fronte dell’elettrico la transizione si rivela più fragile del previsto. In Europa gli analisti convergono su una quota Bev del 30% al 2030. In Italia nel 2025 le Bev erano tra il 5% e il 7% delle immatricolazioni. Nel primo trimestre 2026 la quota elettrificata Bev+Phev è salita all’8%, con il Sud volato al 15,4% e vicino al 20% nel canale privati.

Dietro questa crescita si cela però un forte effetto promozionale: in alcune province circa metà della quota elettrificata è riconducibile a un solo brand, con una citycar proposta a meno di 5.000 euro grazie a incentivi statali e condizioni temporanee.

Il nodo centrale resta l’accessibilità economica. Dal 2013 al 2024 il prezzo medio delle auto nuove è aumentato di oltre il 50%, mentre il reddito familiare netto è cresciuto solo del 29%. Sempre più famiglie rinviano l’acquisto o ripiegano sull’usato. A livello europeo la correlazione tra Pil pro capite e quota di auto elettrificate supera l’80%.

Anche monopattini e car sharing mostrano un forte scarto tra aspettative e realtà. Il monopattino ha registrato una flessione negli ultimi tre anni e gli incidenti sono quasi raddoppiati tra il 2021 e il 2024. Il car sharing ha dovuto “cambiare pelle”, avvicinandosi al rent-a-car per effetto di costi operativi in aumento, furti e truffe.

“Lo studio mostra che la transizione verso la nuova mobilità è molto meno lineare e molto più complessa di quanto previsto”, ha commentato il presidente Aniasa Italo Folonari, secondo cui il noleggio è “una risposta concreta ed efficace” perché consente di accedere a soluzioni aggiornate senza sostenere i costi e i rischi della proprietà.

Per Gianluca Di Loreto, partner di Bain & Company e responsabile italiano automotive, “per rimettere il settore in carreggiata occorre rimettere il cliente al volante”, con “un’attenzione radicale all’accessibilità economica e a una transizione energetica meno ideologica e più pragmatica”.