Milano, 19 apr. (askanews) – Il pomodoro in scatola protagonista della solidarietà: questo fine settimana è tornato “Il pomodoro per la ricerca”, l’iniziativa promossa da Fondazione Umberto Veronesi con il sostegno di Anicav (associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali) e Ricrea, per finanziare la ricerca oncologica pediatrica e offrire nuove speranze di cura ai bambini malati di tumore.
Al centro della campagna c’è il pomodoro in scatola, simbolo del made in Italy. Non solo simbolo della dieta mediterranea, ma anche concentrato di proprietà benefiche grazie ai polifenoli, potenti antiossidanti, e ai carotenoidi come il licopene, importante per il suo ruolo nel supporto al sistema immunitario e nella prevenzione di alcune forme tumorali.
A fronte di una donazione minima di 12 euro, è possibile ricevere una confezione contenente tre diverse tipologie di conserve in barattolo d’acciaio (pelati, polpa e pomodorini). Il kit include anche semi di pomodoro da piantare e tre ricette firmate da Gennarino Esposito, chef patron del ristorante stellato Torre del Saracino, da anni al fianco dell’iniziativa.
“Il pomodoro in scatola si conferma un alleato prezioso della salute e, al tempo stesso, uno strumento concreto di sostegno alla ricerca – dichiara Giovanni De Angelis, direttore generale di Anicav – Grazie a questa iniziativa abbiamo già raggiunto risultati importanti: nell’ambito del progetto Palm, i primi tre giovani pazienti trattati hanno ottenuto la remissione completa della malattia. La nostra associazione, insieme a tutta la filiera del pomodoro da industria e a Ricrea, non può che esserne orgogliosa. L’auspicio è che si possano raccogliere sempre più fondi per dare una speranza a tanti bambini che ne hanno bisogno”.

