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Arancia, classico invernale reso sorpendente dagli studi recenti

Arancia, classico invernale reso sorpendente dagli studi recenti

E può fornire gran parte del fabbisogno giornaliero di vitamina C

Milano, 25 ott. (askanews) – Coltivata da secoli nel bacino del Mediterraneo e nelle regioni subtropicali, l’arancia appartiene alla famiglia degli agrumi. L’arancia può fornire gran parte del fabbisogno giornaliero di vitamina C per un adulto, un nutriente che sostiene le difese immunitarie e favorisce l’assorbimento del ferro. Gli studi scientifici più recenti hanno rivelato scoperte sorprendenti, che spaziano dall’espressione genica alla lotta contro le malattie neurologiche, fino all’applicazione delle biotecnologie per super-frutti più salutari.

Inoltre una ricerca italiana coordinata dall’Istituto per la bioeconomia del Cnr di Firenze e dall’Università degli Studi di Milano (pubblicata ad aprile 2025 sulla rivista Biomedicines) ha trovato un impiego medico rivoluzionario per il pastazzo, ovvero lo scarto della lavorazione delle arance rosse siciliane.

Il frutto contiene anche flavonoidi, in particolare esperidina, composti con attività antiossidante e antinfiammatoria. Le fibre della polpa contribuiscono inoltre alla salute intestinale e aiutano a moderare l’assorbimento degli zuccheri.

L’Europa meridionale è tra le aree con i consumi più alti secondo i dati della Fao: in Italia l’utilizzo apparente di arance era stimato tra 30 e 32,5 kg pro capite all’anno nel periodo 2021-2024. Nel 2021-2022, circa il 77% delle famiglie italiane ne ha acquistato almeno una volta, con una spesa media di circa 3 euro per acquisto.

Per trarne il massimo beneficio, è preferibile mangiarla intera invece di limitarsi al succo: la spremuta perde parte delle fibre e concentra gli zuccheri in un volume più piccolo. In cucina l’arancia è versatile nelle insalate, nelle marinature, nei dolci e nelle salse per pesce o pollo.

Il suo sapore si sposa bene con finocchio, olive, cannella, cioccolato fondente e menta. Non è una soluzione contro il raffreddore, ma un alimento semplice, stagionale e completo che può entrare con facilità nella routine quotidiana.