Milano, 16 ott. (askanews) – Arnaldo Caprai celebra i vent’anni di “Spinning Beauty”, il celebre Montefalco Sagrantino Docg della linea Signature, con un’edizione limitata di 50 cofanetti che riuniscono la prima annata, la 2006, e l’ultima in commercio, la 2016. Il vino, giunto al decimo millesimo, si distingue per un percorso di maturazione e conservazione che ne prevede l’uscita sul mercato dieci anni dopo la vendemmia. Il cofanetto, disponibile su richiesta alla Cantina, permette di ripercorrere vent’anni di ricerca sul Sagrantino attraverso due annate realizzate con differenti approcci enologici.
“Spinning Beauty” nasce nel 2006 da un progetto di Marco Caprai, sviluppato inizialmente con Attilio Pagli, storico enologo dell’azienda di Montefalco (Perugia). La prima vendemmia arrivò sul mercato soltanto nel 2016, dopo dieci anni trascorsi nelle cantine aziendali, ben di più di quelli previsti dal Disciplinare. Alla base della produzione c’è il vigneto Monte della Torre, il più antico impianto di selezione clonale dell’azienda. Le uve provengono esclusivamente da Sagrantino del clone Cobra, risultato del lavoro condotto sul patrimonio genetico di una varietà che Arnaldo Caprai ha contribuito a valorizzare attraverso la ricerca agronomica ed enologica. La lavorazione prevede un lungo passaggio in barrique, seguito dall’affinamento in bottiglia.
Con l’annata 2016, presentata quest’anno, “Spinning Beauty” inaugura una nuova fase grazie al contributo del famoso enologo francese Michel Rolland, consulente dell’azienda dal 2015, scomparso improvvisamente a 78 anni nel marzo scorso. Il millesimo è stato realizzato attraverso la vinificazione integrale in barrique, una tecnica che prevede la fermentazione del mosto direttamente nei piccoli contenitori di rovere.
L’accostamento tra le vendemmie 2006 e 2016 non rappresentano semplicemente un’edizione celebrativa ma documentano l’evoluzione di un progetto mantenuto nel tempo, attraverso cambiamenti nelle pratiche di vinificazione da parte di due diversi enologi e nell’esperienza maturata sul Sagrantino. L’edizione limitata del ventennale ha inoltre un significato personale per Marco Caprai, che ha voluto dedicarla al padre Arnaldo, fondatore della Cantina, e a Rolland, entrambi scomparsi quest’anno.
Il 2026 segna anche un cambiamento nella proprietà della Cantina: ad aprile Angelini Wines & Estates ha acquisito il 65% di Arnaldo Caprai, mentre Marco Caprai ha mantenuto il restante 35%, conservando la carica di presidente e amministratore delegato. L’operazione ha portato l’azienda nel gruppo vitivinicolo che comprende marchi come Bertani, Val di Suga, San Leonino, Tenuta Trerose, Puiatti e Fazi Battaglia, con l’obiettivo di rafforzarne la presenza internazionale e le possibilità di sviluppo commerciale. Marco Caprai continua a guidare l’attività produttiva e il percorso di valorizzazione del Sagrantino avviato dalla famiglia.

