Roma, 15 lug. (askanews) – L’acclamato horror coreano “Train to Busan” diretto da Yeon Sang-ho arriverà per la prima volta nelle sale italiane. A dieci anni dalla sua realizzazione, il film verrà distribuito nei cinema in un’imperdibile versione 4K a partire dal 2 settembre grazie a BIM Distribuzione e Tucker Film.
Presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes nella sezione Midnight Screenings, “Train to Busan” è diventato un autentico fenomeno internazionale, conquistando pubblico e critica attraverso premi e candidature in oltre cinquanta festival internazionali.
Con questo film Yeon Sang-ho firma uno zombie movie capace di trascendere i confini del genere: un’esperienza adrenalinica, costruita con un ritmo serrato, che diviene una riflessione lucida sulla società contemporanea, sulle disuguaglianze e sul valore della solidarietà nei momenti di crisi.
Influenzato dall’eredità di Romero e dalla tensione sociale di “Snowpiercer” di Bong Joon-ho, il regista costruisce un horror dal respiro universale che rende omaggio ai grandi maestri del genere, reinterpretandone i temi attraverso uno sguardo profondamente attuale. Il risultato è un’opera che ha ridefinito lo zombie movie moderno, diventando uno degli horror più influenti e amati del nuovo millennio.
Protagonista l’attore Gong Yoo, noto al pubblico internazionale per il ruolo del reclutatore nella serie Netflix “Squid Game”, nel cast insieme a Don Lee, autentica superstar del cinema coreano e volto del Marvel Cinematic Universe nel cinecomic “Eternals”.
Al centro della vicenda Seok-wu, un manager finanziario assorbito completamente dal lavoro e ormai distante dalla figlia Su-an, che desidera raggiungere la madre a Busan per il suo compleanno. Durante il viaggio in treno una misteriosa ragazza, ferita in modo apparentemente inspiegabile, riesce a salire a bordo poco prima della partenza. In pochi istanti si trasforma in uno zombie, dando origine a un’epidemia devastante che si diffonde vagone dopo vagone. Intrappolati su un convoglio lanciato ad alta velocità verso Busan, i passeggeri dovranno combattere non solo contro gli infetti, ma anche contro la paura, l’egoismo e gli istinti più oscuri dell’essere umano.
A distanza di dieci anni, il film conserva intatta la sua forza narrativa e il suo impatto emotivo, confermandosi uno dei film horror più importanti degli ultimi anni e una delle opere che hanno contribuito alla definitiva consacrazione internazionale del cinema coreano.

