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Ars, la torta da oltre 50 milioni nel Catanese: ecco chi prende milioni e chi resta a mani vuote

Ars, la torta da oltre 50 milioni nel Catanese: ecco chi prende milioni e chi resta a mani vuote

La lista tiene fuori alcuni territori, come è il caso di Piedimonte Etneo, Bronte e anche Sant’Agata li Battiati.

Ammonta a oltre 50 milioni il capitolo di finanziamenti che l’Ars ha destinato ai Comuni ed enti ecclesiastici in provincia di Catania. C’è chi potrà usufruire di cifre superiori al milioni e chi dovrà accontentarsi di contributi più esigui. La lista tiene fuori alcuni territori: Piedimonte Etneo, Bronte e Sant’Agata li Battiati.

Da Aci Bonaccorsi ad Adrano

Nel piccolo centro di Aci Bonaccorsi, dalla manovra finanziaria regionale arriveranno 350mila euro: 150mila sono destinati alla riqualificazione urbana, 100mila alla viabilità comunale e 100mila per la parrocchia Santa Maria dell’Indirizzo. Ad Aci Castello i finanziamenti sono sette per complessivi 1,03 milioni: 356mila per la copertura della scuola materna di via Francesco Crispi, 224mila per l’illuminazione delle vie Napoli, Girasole e della Pace, 150mila per le vie Antonello da Messina, piazza Padre Pio e via Scalazza; seguono due stanziamenti da 100mila euro per gli infissi delle scuole primarie nella frazione di Acitrezza e50mila per la sistemazione di piazza Padre Pio.

Aci Catena ottiene 400mila euro distribuiti su cinque interventi stradali: 100mila per l’allargamento di via Franca nella frazione di Aci San Filippo, altri 100mila per via Pavone e via Ignazio Urso, 100mila per la pubblica illuminazione nelle vie Vampolieri, Finocchiaro e Petralia, 50mila per il cimitero comunale e 50mila per il manto stradale di via Petralia.

Ad Aci Sant’Antonio vanno 1,19 milioni, metà dei quali su un’unica voce: la riqualificazione di via Francesco Bella e via Spirito Santo, finanziata con due stanziamenti identici da 350mila euro. Completano il quadro 150mila euro per le vie Gozzano, Sant’Onofrio e Ungaretti, 140mila per via Scale, 100mila per il rifacimento del manto stradale e due interventi da 50mila per l’illuminazione di via San Giuseppe e per via Scalazza grande.

Acireale è il secondo centro della provincia con 3,15 milioni di euro, ma meno della metà resta al Comune. La voce più alta – 800mila euro – va alla Curia vescovile per la ristrutturazione della chiesa di San Michele Arcangelo; seguono 500mila al Comune per la riqualificazione della villa Belvedere e 300mila alla parrocchia Santa Caterina per la messa in sicurezza dell’omonima chiesa. Al Comune vanno poi 200mila euro per il decoro delle rotatorie d’ingresso alla città, 110mila per i marciapiedi di via Martinez, 200mila per il verde urbano a Santa Maria Ammalati; altri 200mila per la messa in sicurezza di via Sabotino a Scillichenti e la bambinopoli di via delle Terme.

Sul fronte ecclesiastico altri 150mila alla Curia per la chiesa di Santa Maria delle Grazie a Mangano, 100mila alla Diocesi per i locali dell’opera di assistenza sacerdotale, 100mila alla parrocchia del Cuore Immacolato di Maria e 100mila alla Basilica Collegiata di San Sebastiano per il restauro del fercolo. Chiudono il quadro 70mila per un’area fitness ad Aci Platani, due stanziamenti da 60mila per l’area sportiva di Santa Tecla, 50mila per la sicurezza stradale nella frazione di Guardia e 50mila all’Ipab Santonoceto per la chiesa del Collegio Spirito Santo.

Ad Adrano 1,65 milioni di euro saranno ripartiti in cinque interventi: 880mila per la manutenzione straordinaria della rete stradale urbana, 300mila per un centro di aggregazione giovanile, 200mila per la riqualificazione urbana, 200mila per parchi gioco e 70mila per il sagrato davanti alla chiesa di Santa Maria degli Angeli.

Da Belpasso a Castiglione

Belpasso raccoglie 1,51 milioni con una dozzina di voci: 250mila per il campo di calcio a cinque di contrada Timpa Magna, 200mila per la riqualificazione urbana, 200mila per strade e illuminazione nei villaggi periferici, 150mila ciascuno per piazza Primo Maggio e piazza Benedetto Dusmet, 100mila per piazza San Giuseppe e la videosorveglianza del parco Caruso, 50mila per la manutenzione di contrada Sciarelle e 50mila per la bambinopoli del Villaggio delle Ginestre. Alle parrocchie vanno 100mila euro alla Madonna delle Grazie, 100mila alla Chiesa Madre Collegiata Maria Santissima Immacolata, 90mila a Santa Maria della Guardia e 70mila al Cristo Re per il tetto e le volte.

A Biancavilla quasi 1,2 milioni: 400mila per l’area artigianale, 350mila per il teatro La Fenice, 200mila per la riqualificazione urbana, 150mila per l’arredo urbano e 75mila per i campi da tennis Orazio Raiti. Calatabiano ne ottiene 575mila, dei quali 225mila alla parrocchia Santissima Annunziata, 150mila per la riqualificazione urbana, 100mila per i servizi cimiteriali, 50mila per una piazza nella frazione di Pasteria e 50mila alla parrocchia San Giuseppe.

Caltagirone si ferma a 296mila euro e nessuno di questi va al Comune: 100mila alla Diocesi per la parrocchia San Sebastiano di Vizzini, 90mila alla parrocchia Sant’Anna, 56mila ai locali pastorali di Santa Maria del Monte e 50mila alla Diocesi per interventi di efficienza energetica.

Camporotondo Etneo incassa 670mila euro, buona parte per il parcheggio di via Roma; seguono 100mila per la riqualificazione urbana, 70mila per l’illuminazione, 50mila per la chiesa Madonna della Scala e 50mila per le strade.

Castel di Iudica ottiene un solo finanziamento, 131mila euro per il campo di calcetto nella frazione Giumarra. A Castiglione di Sicilia vanno 330mila euro: 200mila per il belvedere di via XXIV Maggio, 80mila per i pilastrini di via Regina Margherita e 50mila per l’oratorio della chiesa del Carmine.

I fondi per Catania

Il capoluogo raccoglie 9,1 milioni di euro, un sesto dell’intera provincia, ma la geografia dei destinatari è particolare. La voce singola più alta, 1,6 milioni, è intestata al Dipartimento regionale tecnico per completare i nuovi uffici giudiziari di viale Africa. Seguono due stanziamenti all’Opera San Giovanni Bosco: un milione per la cittadella sociale Gesù adolescente e 800mila euro per il complesso scolastico di via Cifali.

All’Arcidiocesi vanno 450mila euro per il restauro degli intonaci e dell’apparato lapideo, 426mila per la chiesa di Sant’Antonio da Padova – che si trova però a Belpasso – e 420mila per la chiesa di San Giuseppe a Nicolosi; alla Curia arcivescovile 300mila per il complesso parrocchiale di Santa Maria di Nuovaluce a Monte Po, 150mila per la chiesa di San Giuseppe a Nicolosi, 150mila per il prospetto di Sant’Agostino e 100mila per Santa Maria della Consolazione al Borgo.

Al Comune di Catania restano 970mila euro: 400mila per piazza Ignazio Roberto, tre stanziamenti da 150mila per piazza Aldo Moro, piazza San Cristoforo e piazza Domenico Modugno, 70mila per piazza Campo Trincerato e 50mila per le aree verdi di corso IV Novembre.

L’Università etna ottiene 1,3 milioni, quasi tutti per l’adeguamento antincendio del proprio patrimonio edilizio.

Chiudono il computo 300mila alla parrocchia Cristo Re, 300mila alla chiesa di Santa Caterina del Bargo, 298mila all’Arcidiocesi per gli intonaci di alcune unità immobiliari, 130mila alla chiesa di Santa Maria della Salute, 117mila alla biblioteca del monastero di San Benedetto di via Crociferi, 100mila all’istituto tecnico Ferrarin per le aree esterne e tre voci da 50mila per la comunità cristiana evangelica di viale Lainò, la chiesa degli Angeli Custodi e la parrocchia del Cuore Immacolato.

Da Fiumefreddo a Motta Sant’Anastasia

A Fiumefreddo di Sicilia sono stati assegnati 405mila euro, dei quali 225mila alla parrocchia Maria Santissima del Rosario per il campanile; al Comune restano 80mila per la villa comunale, 50mila per la facciata della chiesa di San Francesco e 50mila per il Casale Papandrea.

Giarre arriva a un milione tondo con sette interventi: 250mila per il plesso scolastico Rosmini di via Trinacria, 200mila per la pubblica illuminazione, 200mila per il parco Jungo, 100mila per la bambinopoli di San Giovanni Montebello, 100mila per l’area mercatale di via Fratelli Giuffrida, 100mila per il Museo Genti dell’Etna e 50mila per l’area della scuola elementare di Macchia.

Grammichele ottiene 350mila euro, 300mila dei quali per l’ampliamento e l’efficientamento della pubblica illuminazione. A Gravina di Catania 550mila: 250mila per via Paglialunga, 200mila per la riqualificazione urbana e 100mila per le vie Milano e Madonna di Fatima.

Licodia Eubea si ferma a 360mila, dei quali 260mila alla parrocchia della chiesa del Crocifisso per restauro e consolidamento e 100mila al Comune per via del Popolo.

A Linguaglossa 600mila euro, ma 470mila vanno alla parrocchia dei Santi Antonio e Vito per il miglioramento sismico dell’ex collegio San Tommaso d’Aquino; al Comune restano 80mila per cimitero e viabilità e 50mila per il Piano dello Sciotto.

Maletto ha un unico finanziamento da 680mila euro per la rigenerazione urbana. Maniace ne raccoglie 970mila: 620mila per la rigenerazione urbana, 180mila alla parrocchia San Sebastiano Martire per l’oratorio, 100mila per la palestra del plesso Carlo Levi e 70mila per via Liguria.

A Mascali 934mila euro: 500mila per riqualificazione urbana e illuminazione, 200mila per un parco giochi, 100mila per i cimiteri di Mascali e Puntalazzo, 80mila per l’area davanti alla chiesa di Sant’Anna nella frazione marinara e 54mila euro per un locale comunale di via Canonico Bartolotta.

Mascalucia supera di poco la soglia del milione: 300mila euro per la viabilità comunale, 250mila per spazi a verde e parcheggi, 150mila per il completamento di via Aldo Moro e strade limitrofe, 150mila alla chiesa cristiana evangelica, 100mila per il parco giochi inclusivo di Massannunziata, 50mila per le aree gioco degli asili nido e 50mila per il ricovero dei cani randagi.

A Mazzarrone 550mila euro sono divisi tra il prolungamento delle vie XXV Aprile e Anapo (400mila) e un tratto di via Cucchi, viale del Lavoro e via Blanco (150mila).

Milo ne ottiene 850mila, dei quali 700mila per la messa in sicurezza dell’ex strada provinciale 172 che collega Zafferana a Milo. Mineo si ferma a 150mila euro, Mirabella Imbaccari a 100mila per la riqualificazione urbana. Militello in Val di Catania ne ottiene 254mila: 150mila al Comune per la riqualificazione urbana e 104mila alla basilica parrocchia matrice San Nicolò per il restauro della macchina lignea dell’altare.

Misterbianco raccoglie 1,23 milioni, quasi interamente stradali: 600mila per l’ampliamento di una strada, 400mila per le vie Duca di Camastra, Alloro e Tedeschi di Paternò, 180mila per la rete delle acque bianche di via San Nicolò e 50mila alla parrocchia San Massimiliano Kolbe.

Chiude il gruppo Motta Sant’Anastasia con 640mila euro: 400mila per la manutenzione di strade, 120mila per contrada Campana e via Margi, 70mila per la pavimentazione di contrada Santa Lucia e 50mila per il Palatenda di via Margarone.

Da Nicolosi a Riposto

Nicolosi riceve dall’Ars oltre 1,9 milioni di euro: 760mila per la rigenerazione delle strade urbane ed extraurbane, 540mila per l’area esterna dell’impianto sportivo Monti Rossi e 500mila per l’impianto Pippo Pulvirenti. A questi si aggiungono 113mila euro per il parco Anselmi e 50mila per l’aula consiliare.

Palagonia ottiene 800mila euro in sei interventi, tutti sulla viabilità o sul decoro urbano. Paternò raccoglie circa 2,3 milioni: un milione per la riqualificazione e la messa in sicurezza del castello normanno, 785mila per la chiesa del monastero della Santissima Annunziata e 513mila per il recupero dello stadio Totuccio Bottino.

A Pedara un solo stanziamento da 200mila euro per riqualificazione urbana e strutture sportive, a Raddusa 450mila tra la via Circonvallazione, l’area del polo sportivo e la manutenzione stradale.

Ragalna è il caso più vistoso in rapporto alla popolazione: poco più di quattromila abitanti e 2,3 milioni di euro. La voce maggiore, 800mila euro, va alla parrocchia Santa Maria del Carmelo per il consolidamento e il restauro della Chiesa Madre; al Comune vanno 650mila per la manutenzione del territorio comunale, 450mila per la rigenerazione di piazza Santa Barbara e due stanziamenti identici da 200mila per la riqualificazione urbana. Ramacca ne ottiene 900mila, dei quali 600mila per le strade del centro abitato e della periferia.

A Randazzo 365mila euro, entrambi gli interventi su via Gullotto: 215mila per la manutenzione straordinaria della pavimentazione e 150mila per la sistemazione del manto stradale. Riposto chiude il gruppo con 1,3 milioni, dei quali 830mila per l’efficientamento energetico del palazzo municipale, 200mila per la pubblica illuminazione e due stanziamenti identici da 150mila per la rigenerazione urbana.

Da San Cono a Zafferana Etnea

San Cono ottiene 835mila euro, dei quali 700mila per la riqualificazione urbana e la manutenzione stradale e 135mila alla parrocchia Santa Maria delle Grazie.

A San Giovanni la Punta vanno 695mila: 200mila per i parchi comunali, 195mila per via Galileo Galilei, 150mila per il parco inclusivo di via Monaci Mantia, 100mila per le strade e 50mila per le aree di sgambamento.

San Gregorio di Catania ne raccoglie 527mila, tra i quali 277mila per la manutenzione stradale e 150mila per la rotonda all’incrocio tra viale Europa e via Morgioni.

San Michele di Ganzaria si ferma a 150mila euro. San Pietro Clarenza arriva a un milione, metà del quale per la realizzazione di un’elisuperficie per la protezione civile; seguono 150mila per la riqualificazione urbana, due stanziamenti identici da 150mila alla chiesa di Santa Caterina Vergine e Martire per il rifacimento della copertura e 50mila per gli impianti dell’istituto Vittorini.

Sant’Alfio ottiene 150mila euro, Santa Maria di Licodia 170mila – 120mila per la facciata della scuola dell’infanzia dell’istituto Don Bosco e 50mila per i semafori pedonali della circonvallazione. A Santa Venerina 750mila euro distribuiti così: 220mila per le strade cimiteriali, 150mila per la riqualificazione urbana, 100mila ciascuno per strade e arredo urbano, per il verde pubblico e per il campo di calcio a cinque di Linera, 80mila per piazza Immacolata nella frazione di Dagala del Re.

A Scordia l’Ars ha assegnato oltre 1,6 milioni, in larga parte per interventi nel settore sportivo: 600mila per la piscina comunale, 625mila per due campi di calcio, 60mila per il polo sportivo Ponticello, oltre a 100mila per il parcheggio del plesso scolastico di via Bologna, 90mila per l’area ludica di piazza Montana-Atria, 50mila per la manutenzione stradale e 50mila per la bambinopoli della villa comunale.

Trecastagni arriva a circa un milione milioni: 279mila per piazza Guglielmo Marconi, 250mila per la scuola elementare Ercole Patti, 200mila per il centro culturale museale dell’ex convento, 100mila per la bambinopoli del parco Gaglianesi, 70mila per il parco giochi inclusivo di piazza Carlo Alberto dalla Chiesa e 50mila per la manutenzione stradale.

A Tremestieri Etneo 250mila euro, dei quali 100mila alla chiesa Madonna della Pace per la canonica, 100mila alla stessa chiesa per l’oratorio e 50mila alla chiesa Madonna delle Grazie.

Valverde ottiene 375mila euro tra l’asilo nido di via Bonaventura (150mila), le sedi stradali, piazza Scelba, due aree di sgambamento e la chiesa di Sant’Antonio.

Viagrande ne raccoglie 670mila: 300mila per piazzale Kennedy, 150mila per la pubblica illuminazione, 100mila per gli arredi del parco Monteserra, 70mila per il parco Aniante e 50mila per il centro di aggregazione giovanile di via Vittorio Emanuele.

Vizzini arriva a 970mila euro, dei quali 670mila per un’area comunale da destinare alla pratica sportiva, 150mila per la viabilità, 100mila per la piazzetta Largo Cappuccini e 50mila per il Cammino del Verismo.

Chiude la provincia Zafferana Etnea, con un unico stanziamento da 100mila euro per la riqualificazione urbana.

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