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Arte, cucina e musica nella Val dl’Ert con il progetto “Stlopun”

Arte, cucina e musica nella Val dl’Ert con il progetto “Stlopun”

Il 12 settembre al parco d’arte permanente a San Martino in Badia

Milano, 23 ago. (askanews) – Cucina, vino e interventi sonori saranno utilizzati per interpretare alcune delle opere conservate nella Val dl’Ert, il parco d’arte permanente di Smach a San Martino in Badia (Bolzano). È il principio attorno al quale nasce “Stlopun”, progetto pilota in programma il 12 settembre, dal pomeriggio alla sera. Il percorso si concluderà attorno a una cucina a fuoco vivo e a un tavolo costruito con legname proveniente dalla tempesta Vaia del 2018.

L’iniziativa coinvolgerà quattro gruppi di 20 persone, con partenze scaglionate lungo i sentieri. La prima è prevista alle 14.30, mentre la conclusione dell’evento è fissata alle 20. Durante il cammino sono previste soste presso alcune installazioni, scelte come punto di partenza per interventi gastronomici e musicali legati ai materiali, ai significati e alla collocazione delle opere.

Il nome del progetto deriva dal ladino. “Stlopun” significa turacciolo, tappo o stoppaccio e può indicare il materiale impiegato per comprimere e sigillare la carica di un vecchio fucile ad avancarica. La parola è collegata a “stlop”, fucile, termine di origine onomatopeica che richiama il rumore dello sparo. Smach associa al significato originario anche quello del tappo rimosso da una bottiglia, utilizzandolo come riferimento alla dimensione conviviale dell’iniziativa.

La parte gastronomica coinvolgerà Jan Clemens Wieser e Paul Halmagean, chef del Cocun Cellar Restaurant dell’Hotel Ciasa Salares, e Mattia Degli Innocenti, chef del The Social Hub Firenze. Le preparazioni saranno sviluppate in relazione alle installazioni selezionate. Lo stesso criterio guiderà la scelta dei vini e delle altre bevande.

Sul versante musicale interverrà Max Castlunger, ideatore di Upcycling Music. Il musicista utilizza anche strumenti costruiti con materiali di recupero e oggetti di scarto, trasformati in dispositivi sonori e percussivi. Nella Val dl’Ert realizzerà interventi site-specific pensati in rapporto con le installazioni, il bosco e il movimento dei gruppi lungo il percorso.

Dopo il cammino, i partecipanti confluiranno in un momento comune attorno a un grande tavolo e a una cucina a fuoco vivo. Il tavolo è stato realizzato con legname proveniente dalla tempesta Vaia del 2018, l’evento meteorologico che interessò anche i boschi delle Dolomiti. Il riutilizzo di quel materiale introduce nel progetto una testimonianza fisica delle trasformazioni subite dal territorio forestale.

“Stlopun” rientra nelle attività con cui Smach lavora sul rapporto tra arte contemporanea, paesaggio e patrimonio culturale della Val Badia. L’associazione colloca il progetto anche nel quadro dei principi della Convenzione di Faro, ratificata dall’Italia nel 2020, che riconosce il ruolo delle comunità nel rapporto con il patrimonio culturale.

La sede dell’iniziativa è la Val dl’Ert, il parco d’arte permanente di Smach. Su 25 ettari sono distribuite 29 opere acquisite nelle precedenti edizioni della Biennale Smach. La collezione è attraversata da 3,5 chilometri di sentieri, con un dislivello di 130 metri, e comprende lavori di artisti internazionali come “Fragile as a Rainbow” di Xinge Zhang e Jiaqi Qiu, “Ciasa” di Conor McNally e “Foresta Nera” di Gaia Lionello.

Nel parco si trova inoltre la Smach.Library, realizzata con l’Istitut Ladin. La presenza della biblioteca affianca alla collezione all’aperto uno spazio dedicato ai materiali culturali e completa le attività che Smach sviluppa durante l’anno nella Val dl’Ert.