Debacle rossazzurra ad Ascoli nella semifinale d’andata nei playoff di Serie C dove il Catania crolla al “Del Duca” 4-0 con le reti di Corradini al 44′, Guiebre al 52′, Gori al 61′ e Milanese al 82′. Ai siciliani servirà l’impresa per qualificarsi in finale con almeno una vittoria con quattro gol di scarto per andare ai tempi supplementari. La cronaca e le pagelle.
Una sola squadra in campo: l’Ascoli domina e ipoteca la qualificazione in finale
Parte meglio l‘Ascoli di Tomei che dopo 8 minuti sfiora il gol con D’Uffizi di testa, dimenticato da Casasola, il trequartista bianconero manda di nulla a lato un ottimo pallone. Al 16′ soffre tanto il Catania e c’è super salvataggio di Pieraccini sulla linea su una conclusione di Corradini dopo una grande parata di Dini dopo un tiro di Guiebre. Al 38′ è ancora Pieraccini a salvare tutto su un pallonetto di D’Uffizi lanciato da Damiani, grande chiusura del centrale ex Cesena. Dopo cinque minuti è Gori a provarci di testa, palla di poco a lato. Al 44′ sblocca il match Corradini su una grande palla di Guiebre, Dini salva tutto ma il pallone entra nettamente e l’Ascoli si porta in vantaggio.
Nella ripresa è ancora un monologo dell’Ascoli con Gueibre che trova un grande gol da fuori battendo Dini e portando meritatamente sul 2-0 la squadra di Tomei. Il Catania si vede solo al 57′ con Casasola, ma i rossazzurri sono molto imprecisi e nervosi. Al 61′ è Gabriele Gori a realizzare la rete del tris con un tiro dal limite che trafigge ancora una volta l’estremo difensore rossazzurro. Il Catania si vede solo nel finale con Caturano al 75′ di testa, ma il pallone termina di poco alto. Ma l’Ascoli è straripante e trova il 4-0 con Milanese appena subentrato, che anticipa Miceli e trova la rete del poker.
Le pagelle
Dini 4,5: Sui gol non ci sono particolari colpe o responsabilità, ma sono sette gol subiti in quattro partite tra stasera e la gara di Lecco. Sono un segnale fortemente preoccupante.
Ierardi 4: Uno dei pochi a provarci per grinta ma la difesa rossazzurra al Del Duca è da film horror e D’Uffizi fa quello che vuole con i rossazzurri che dietro rischiano tanto.
Miceli 3: Tanta, troppa insicurezza in difesa, non dando certezze nei rinvii centrali e soprattutto in marcatura pecca tante volte perdendosi Gori e poi Milanese sul gol del 4-0.
Pieraccini 4: Fa quello che può il difensore ex Cesena che salva nel primo tempo due gol sulla linea, ma globalmente la difesa rossazzurra si è mostrata insicura.
(dal 55′) Donnarumma 4: Entra per Pieraccini, prova a mettere qualche pallone in mezzo ma è davvero poca cosa per cambiare le sorti del match.
Casasola 3: Assente per 94 minuti, tanti errori e Guiebre che non gli fa mai vedere il pallone, soffre tanto sulla sua fascia e non riesce mai a spingere in avanti.
Quaini 4,5: Prova incolore del centrocampista rossazzurro che sbaglia tanti palloni in uscita e palloni giocabili abbastanza facili da giocare e mettere a terra.
(dal 46′) Di Noia 4: Non riesce ad incidere a centrocampo dove e, come Quaini, perde tanti palloni e non riesce a smistarne altri in favore dei compagni.
Di Tacchio 3,5: Peggiore in campo senza sé e senza ma, dove perde troppi palloni e consente ripartenze importanti agli avversari. Prova davvero deludente da capitano.
(dal 67′) Caturano 5: L’unico a provarci, l’unico a calciare in porta. Forse per orgoglio, ma è senza dubbio tra i pochi a provare ad accorciare le distanze.
Celli 4: Da esterno sinistro soffre davvero tanto e non riesce a spingere sulla sua fascia di competenza, trovando sempre un Alagna attento in marcatura.
Jimenez 4: L’ammonizione al 35′ gli costa la semifinale di ritorno, è assente come il resto della squadra ma forse ha un po’ più di verve rispetto ai compagni.
Cicerelli 4: Prova insufficiente del numero 10 rossazzurro che non riesce ad incidere minimamente nel match dove sbaglia tutti i palloni giocabili.
(dal 55′) D’Ausilio 4,5: Subentra e prova a dare più qualità in avanti ma non calcia mai verso la porta, rendendo superfluo il lavoro in avanti dell’ex Avellino.
Forte 4,5: Non si vede mai dalle parti di Vitale ma nel primo tempo è l’unico che prova a fare salire la squadra in 90 minuti dove l’Ascoli ha dominato su tutti i fronti.
Toscano 3: Partita preparata e approcciata davvero male dall’allenatore rossazzurro che si è lasciata sopraffare da un Ascoli in formato super che travolge il Catania e probabilmente ogni speranza di accedere alla finale. Un epilogo per questa squadra forse troppo pesante, ma la batosta rischia davvero di compromettere un cammino e l’entusiasmo che questa piazza aveva verso i rossazzurri.
Il tabellino
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna; Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini (dal 80′ Galuppini), Damiani; Silipo (dal 68′ Milanese), Rizzo Pinna (dal 68′ Del Sole), D’Uffizi (dal 80′ Oviszach); Gori (dal 68′ Chakir). A disposizione: Dente, Barosi, Pagliai, Rama, Ndoj, Corazza, Bando, Palazzino, Zagari. Allenatore: Francesco Tomei
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Miceli, Pieraccini (dal 57′ Donnarumma); Casasola, Quaini (dal 46′ Di Noia), Di Tacchio (dal 67′ Caturano), Celli; Jimenez, Cicerelli (dal 57′ D’Ausilio); Forte (dal 76′ Bruzzaniti). A disposizione: Bethers, Coco, Allegretto, Cargnelutti, Raimo. Allenatore: Domenico Toscano
ARBITRO: Il sig. Mattia Ubaldi della sezione di Roma 1
ASSISTENTI: Il sig. Domenico Russo della sezione di Torre Annunziata e il sig. Manuel Cavalli della sezione di Bergamo
QUARTO UOMO: Il sig. Roberto Lovison della sezione di Padova
VAR: Il sig. Marco Piccinini della sezione di Forlì
AVAR: Il sig. Domenico Mirabella della sezione di Napoli
AMMONITI: 35′ Jimenez (CAT), 71′ Casasola (CAT), 90+4′ Donnarumma (CAT)
ESPULSI:
RETI: 45′ Corradini (ASC), 52′ Guiebre (ASC), 61′ Gori (ASC), 82′ Milanese (ASC)
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