Stato di agitazione per il personale in servizio all’Asp di Palermo, proclamato dopo l’assemblea dei lavoratori tenutasi lo scorso 16 aprile. Le organizzazioni sindacali CISL FP Palermo e CISL Medici – si legge in una nota – , “rappresentano grande disappunto per la gestione del nuovo sistema gestionale HCM. Quanto sta accadendo è inaccettabile: un software che avrebbe dovuto efficientare i processi si è trasformato in un attacco sistematico ai diritti contrattuali e al salario dei professionisti della sanità”.
L’origine dell’agitazione
I lavoratori dal nuovo sistema stanno avendo delle difficoltà nel ricevere in maniera corretta i loro salari ma non solo. Nella nota i sindacati fanno presente che sono state subite “decurtazioni salariali; gli errati conteggi del sistema stanno colpendo pesantemente le indennità accessorie, traducendosi in buste paga sensibilmente ridotte. Violazione dei diritti contrattuali; Il mancato o errato riconoscimento delle spettanze economiche calpesta quanto previsto dai CCNL vigenti. Incertezza gestionale; l’assenza di soluzioni tempestive trasforma l’inefficienza tecnologica in un danno economico diretto, ingiustificato e intollerabile”.
Cosa chiedono i sindacati
Tutto questo ha portato alla proclamazione stato di agitazione del personale ASP Palermo. I sindacati chiedono: il superamento di questo immobilismo gestionale; l ’immediata correzione degli algoritmi di calcolo del sistema HCM; il ripristino istantaneo di tutte le somme indebitamente sottratte o non erogate.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

