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Assegno di inclusione di marzo 2026, ecco quando arriva e le ultime novità sui pagamenti

Assegno di inclusione di marzo 2026, ecco quando arriva e le ultime novità sui pagamenti
Immagine di repertorio. Foto di Jacqueline Macou, da Pixabay

Le date da segnare sul calendario e le novità sull’erogazione della prestazione dell’Inps.

Anche a marzo 2026 arriva l’assegno d’inclusione (ADI), una misura introdotta dal Governo in sostituzione del reddito di cittadinanza e destinata alle famiglie con reddito basso e condizioni socio-economiche difficili. Ecco tutte le novità principali e le informazioni utili sul pagamento erogato dall’Inps.

Assegno d’inclusione marzo 2026: le date del pagamento dell’Inps

Come previsto dal calendario annuale diffuso dall’Istituto nazionale per la previdenza sociale, l’ADI verrà pagato:

  • venerdì 13 marzo 2026: per chi riceve il primo pagamento dopo una nuova domanda e ha firmato il patto di attivazione digitale (PAD) nel mese di febbraio;
  • venerdì 27 marzo 2026: per chi riceve la normale ricarica.

Eventuali arretrati spettanti vengono erogati assieme al primo pagamento (quindi, nel caso del mese corrente, venerdì 13 marzo).

Tra tagli e bonus straordinario: niente più mese di stop e altre novità

Negli scorsi giorni, l’Inps ha ribadito in una nota che dall’1 gennaio 2026 è stato eliminato il mese di sospensione dell’assegno d’inclusione per chi ha già fruito dei primi 18 mesi della prestazione – destinata a famiglie in difficoltà economiche con almeno un minore, un over 60 o una persona con disabilità a carico – e intende ottenere gli altri 12 rinnovi previsti dalla legge. C’è, però, una novità: per compensare l’eliminazione del mese di stop – spiega l’Inps – “la prima mensilità del rinnovo sarà pari al 50% dell’importo totale spettante”. Tutto torna regolare dal secondo mese.

Se il 18esimo mese di ADI è scaduto a novembre 2025 e la domanda di rinnovo è stata presentata entro la fine dello scorso anno, nel periodo di transizione normativa, i beneficiari potrebbero avere diritto a un contributo straordinario una tantum (fino a un massimo di 500 euro). Restano immutati, però, i requisiti per continuare a ricevere il sussidio e l’obbligo di sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale.

Si ricorda, a tal proposito, che chi non ha presentato l’ISEE aggiornato entro il 28 febbraio rischia di perdere l’assegno di inclusione a partire da marzo 2026.

Assegno d’inclusione, come controllare i pagamenti

Per controllare cedolini, documentazione, importi ed eventuali cambiamenti, i beneficiari possono seguire le seguenti indicazioni:

  • accedere al portale Inps con Spid, CIE o CNS;
  • cliccare su “Prestazioni”;
  • selezionare la voce “Pagamenti” e la prestazione di proprio interesse.

I cittadini possono controllare l’importo residuo e il saldo della carta dell’assegno di inclusione:

  • agli ATM Postamat;
  • tramite il servizio di lettura telefonica disponibile al numero verde 800 666 888 (da fisso) e il numero +39 06 4526 6888 (da cellulare e dall’estero);
  • tramite sportello in Ufficio Postale.

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