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L’assegno unico arriva dopo Ferragosto, le date dei pagamenti dell’Inps

L’assegno unico arriva dopo Ferragosto, le date dei pagamenti dell’Inps
Foto di Ru Dur da Unsplash, di repertorio

Sia chi è al primo pagamento che chi attende la normale ricarica dovrà attendere oltre il 15 agosto

Per i beneficiari dell’assegno unico e universale i soldi arriveranno dopo Ferragosto 2026, per l’esattezza nei primi giorni della settimana successiva o nella fase finale di agosto. Come sempre, le date di accredito saranno due: una per chi riceve l’assegno per la prima volta (o ha subìto dei cambiamenti nella domanda) e una per chi attende la normale ricarica mensile.

Assegno unico e universale, il pagamento è dopo Ferragosto 2026

Nessuno dovrà aspettarsi – secondo il calendario Inps – l’assegno unico e universale prima dell’attesa settimana ferragostana. Chi è in attesa della normale ricarica, infatti, riceverà il pagamento orientativamente tra martedì 18 e mercoledì 19 agosto. I nuovi beneficiari e quelli che hanno subìto un cambiamento nella domanda rispetto ai mesi precedenti (per esempio una variazione di ISEE o di composizione del nucleo familiare) dovranno attendere l’ultima settimana di agosto, indicativamente dal 24 in poi. Nella stessa data vengono effettuati eventuali conguagli a credito o a debito.

Qui il calendario completo dei pagamenti Inps del mese

Come controllare i pagamenti

Alle voci “Prestazione” e “Pagamenti” del portale Inps – a cui si accede, ricordiamo, con credenziali Spid, CIE o CNS – ciascun beneficiario dell’assegno unico o di altre misure da parte dell’Istituto può verificare non solo l’importo del proprio accredito, ma anche eventuali cambiamenti o aggiornamenti sullo stato della domanda.

Importo minimo per chi non ha presentato l’ISEE

C’è chi potrebbe trovarsi con una sorpresa negativa con l’assegno unico. Il motivo è semplice da spiegare: lo scorso 28 febbraio è scaduto il termine per inviare all’Inps l’ISEE aggiornato. L’indicatore della situazione economica familiare, seppur non sia requisito essenziale per beneficiare della prestazione, è importante per il calcolo dell’importo dell’assegno. Chi non lo ha presentato, quindi, da marzo si è trovato con l’importo minimo.

Fino al 30 giugno, chiunque non avesse presentato in tempo l’ISEE poteva presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) e ottenere gli eventuali arretrati spettanti. I nuclei che non hanno rispettato neanche la seconda scadenza possono ancora presentare la dichiarazione e ottenere l’importo spettante in base alla propria situazione economica, ma senza recuperare per l’anno in corso gli arretrati.

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