L’escalation a cui il mondo intero ha assistito in questi giorni, avvenuto in Medio Oriente per mano degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, incide sulle spese di benzina, luce e gas. Nelle ultime ore si assiste infatti a un deciso rialzo dei prezzi dei carburanti, con nuovi aumenti sui listini. La rilevazione è di Staffetta Quotidiana. Le stangate per i rincari sulle bollette della luce e del gas sono invece una previsione preoccupante e riguarderà tutti gli italiani. Questo è quanto emerge dall’allerta lanciata da Assium, l’associazione degli esperti del settore energetico. Anche i prezzi del petrolio rischiano di aumentare e di impattare sull’attività globale e sull’inflazione. Ecco cosa prevedono gli esperti.
Michaël Lok: “Negativo impatto se si raggiungono i 100 dollari al barile”
“Se i prezzi del petrolio rimangono intorno agli 80 dollari al barile per un breve periodo di tempo, l’impatto sull’attività globale e sull’inflazione dovrebbe rimanere limitato e gestibile”, ma “se il petrolio raggiunge i 100 dollari al barile, l’impatto sull’attività dovrebbe diventare più negativo, con un potenziale calo di quasi 0,5 punti percentuali della crescita globale e un possibile aumento di circa 2 punti percentuali dell’inflazione”. È quanto emerge da un’analisi di Michaël Lok, group cio and co-ceo asset management di Ubp sull’acuirsi della crisi.
“Se si verificasse uno scenario di grave interruzione dell’approvvigionamento petrolifero e di chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz – aggiunge – i prezzi del petrolio potrebbero raggiungere i 120 dollari al barile, il che potrebbe danneggiare gravemente la crescita attuale e potenzialmente spingere l’attività economica verso la recessione”.
Secondo quanto riferito dai media della Repubblica islamica, è drastica invece la previsione di Sardar Jabbari, il generale dei Guardiani della Rivoluzione, il quale prevede addirittura un aumento di 200 dollari.
Sardar Jabbari: “Attaccheremo anche gli oleodotti”
“Il prezzo del petrolio raggiungerà i 200 dollari nei prossimi giorni”. Lo minaccia il generale dei Guardiani della Rivoluzione, Sardar Jabbari, secondo quanto riferito dai media della Repubblica islamica. “Attaccheremo anche gli oleodotti e non permetteremo che una sola goccia di petrolio esca dalla regione”, ha dichiarato il generale, ricordando che “bruceremo ogni nave che tenterà di passare attraverso lo Stretto di Hormuz. Ora il prezzo del petrolio ha superato gli 80 dollari e presto raggiungerà i 200 dollari”.
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