Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di martedì 3 marzo 2026.
Guerra in Iran, le ultime news in diretta
Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato un attacco missilistico contro una base navale israeliana nella città di Haifa, nel nord di Israele, con razzi avanzati. Hezbollah ha affermato che l’attacco è la risposta “un’aggressione criminale israeliana” contro il territorio libanese.
Droni iraniani avrebbe colpito ieri la sede della Cia dell’ambasciata americana a Riyadh. Lo scrive il Washington Post, citando due fonti ben informate. I droni avrebbero colpito il complesso dell’ambasciata, facendo crollare parte del tetto. Non ci sarebbero notizie di vittime.
Il figlio dell’Ayatollah Ali Khamenei, Mojtaba Khamenei, è stato scelto come suo successore.
“Un piccolo drone è stato abbattuto alla periferia dell’aeroporto internazionale di Baghdad, senza che siano state segnalate vittime o danni materiali”, ha dichiarato il governo iracheno.
All’interno dell’aeroporto vi è una base militare e in precedenza avrebbe anche ospitato truppe della coalizione internazionale guidata dagli USA.
L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito un complesso sotterraneo “segreto” a Minzadehei, a nord est di Teheran, dove secondo le Idf gli scienziati iraniani stavano per sviluppare le “capacità necessarie” per le armi nucleari.
“L’intelligence israeliana ha continuato a seguire le attività degli scienziati e ha localizzato la loro nuova posizione in questo sito”, consentendo così ”un attacco preciso al complesso sotterraneo segreto“, ha affermato l’esercito israeliano.
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio avrebbe confermato un attacco con un drone nei pressi del consolato americano a Dubai spiegando che tutto il personale è al sicuro. “Purtroppo un drone ha colpito un parcheggio adiacente all’edificio della cancelleria, provocando un incendio. Tutto il personale è sano e salvo”, ha aggiunto Rubio parlando ai giornalisti.
“Poco fa ho sentito la voce di uno dei due studenti che stava tornando in macchina con il papà. Che gioia sapere che sta bene e che preziosi i nostri giovani”. Così contattato dall’Adnkronos, Francesco Barberis, coordinatore didattico del Liceo Sant’Anna di Torino frequentato da alcuni degli studenti torinesi che facevano parte del gruppo dei circa 200 ragazzi rimasti bloccati a Dubai dopo l’inizio del conflitto e rientrati questa sera in Italia con un volo atterrato poco fa all’aeroporto di Malpensa.
Come Italia ”siamo protagonisti per cercare di ridurre gli effetti di questa crisi” in Medio Oriente e ”abbiamo una posizione che è quella dell’Unione Europea”. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato da Bruno Vespa a ‘Cinque Minuti’ su Rai 1. ”Abbiamo sottoscritto un documento, al termine della riunione del Consiglio europeo, che condanna l’azione dell’Iran contro i paesi dell’area del Golfo, che non hanno nulla a che fare con l’attacco militare americano e israeliano”, ha ricordato Tajani.
”È inaccettabile che l’Iran possa avere la bomba atomica, perché è un pericolo per tutto il mondo, ed è inaccettabile che possa avere missili a lungo raggio che possono colpire anche in Europa. Però noi non vogliamo che la crisi si estenda e quindi speriamo che si possa raggiungere alla fine un accordo”, ha sottolineato Tajani.
La portaerei francese Charles-de-Gaulle sarà dispiegata nel Mar Mediterraneo. Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron riferendo alla nazione sugli ultimi sviluppi in Medio Oriente. Macron ha poi spiegato che la Francia “ha abbattuto droni per legittima difesa, fin dalle prime ore del conflitto, per difendere lo spazio aereo dei nostri alleati”. Il capo dell’Eliseo ha quindi annunciato di aver dispiegato “nelle ultime ore” caccia Rafale, sistemi di difesa antiaerea e l’invio della fregata Languedoc.
L’Iran “è il primo responsabile della situazione” attuale in Medi Oriente. Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron in un discorso alla nazione. Il conflitto, ha aggiunto il capo dell’Eliseo, “si sta diffondendo nella regione e ha gravi conseguenze per la pace e la sicurezza di tutti”.
Epilogo a lieto fine per gli studenti bloccati negli Emirati Arabi a causa dell’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran. L’aereo partito da Abu Dhabi è arrivato al Terminal 1 di Milano Malpensa riportandoli in Italia sani e salvi.
L’escalation a cui il mondo intero ha assistito in questi giorni, avvenuto in Medio Oriente per mano degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, incide sulle spese di benzina, luce e gas. Nelle ultime ore si assiste infatti a un deciso rialzo dei prezzi dei carburanti, con nuovi aumenti sui listini. La rilevazione è di Staffetta Quotidiana. Le stangate per i rincari sulle bollette della luce e del gas sono invece una previsione preoccupante e riguarderà tutti gli italiani. Questo è quanto emerge dall’allerta lanciata da Assium, l’associazione degli esperti del settore energetico. Anche i prezzi del petrolio rischiano di aumentare e di impattare sull’attività globale e sull’inflazione.
La Francia schiererà sistemi antimissile e antidrone a Cipro. A confermarlo il portavoce del governo di Parigi, Konstantinos Letymbiotis. “L’aiuto proveniente dalla Francia è stato concordato e riguarda una fregata dotata di sistemi antimissile e antidrone”, afferma Letymbiotis.
Gli Emirati Arabi Uniti disporrebbero di riserve strategiche di sistemi di difesa aerea in grado di contrastare le minacce aeree per un periodo prolungato. Lo afferma un portavoce del Ministero della Difesa, che ribadisce anche che gli Emirati non accetteranno alcuna violazione della propria sovranità o della sicurezza del territorio.
La notizia di un attacco israeliano contro la sede dell’Assemblea degli Esperti riunita per eleggere il successore di Khamenei è “completamente infondata“. Lo ha dichiarato una fonte informata all’agenzia di stampa iraniana Tasnim.
“In quel momento non era in corso alcuna riunione di questo tipo”, ha proseguito la fonte, che pensa a “un’operazione psicologica volta a creare nel Paese la percezione di un vuoto di potere”.
I caccia della Raf (la Royal Air Force del Regno Unito) hanno abbattuto droni che sorvolavano Giordania. Lo conferma il ministero della Difesa britannico, spiegando che i caccia hanno ricevuto il supporto di jet Typhoon e di un aereo cisterna Voyager. Un’unità britannica ha anche “neutralizzato” i droni nello spazio aereo dell’Iraq.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha discusso con l’Emiro dello Stato del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani. “Abbiamo discusso degli sviluppi in Medio Oriente e nella regione del Golfo”, commenta su X Zelensky, sottolineando che “il regime iraniano sta cercando di trascinare l’intera regione in una guerra e sta distruggendo vite. Questo non può che essere condannato”
Con al-Thani, ha detto il presidente ucraino, ”abbiamo scambiato valutazioni sulle prospettive e concordato che i nostri team rimarranno in contatto per determinare come possiamo fornire congiuntamente una maggiore protezione alle persone”.
Due soldati del Kuwait sono stati uccisi in ”operazioni militari” nell’ambito della guerra in corso con l’Iran. Lo ha annunciato il ministero della Difesa del Kuwait senza specificare le circostanze della morte dei militari. Le vittime sarebbero il sergente Walid Majid Sulaiman e il sergente Abdulaziz Abdulmohsen Dakheel.
L’Iraq annuncia la riduzione della produzione in un importante giacimento petrolifero dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz. A confermarlo un documento ufficiale e fonti del Ministero del Petrolio. Fonti del Ministero hanno riferito all’Afp che l’Iraq “utilizzerà la sua produzione petrolifera per le proprie raffinerie”.
Il commento di Trump sul post-Khamenei: “Lo scenario peggiore? Se arrivasse qualcuno altrettanto malvagio”.
Londra rafforza la propria presenza militare nel Mediterraneo orientale e – tramite il primo ministro Keir Starmer – conferma l’invio a Cipro del cacciatorpediniere Hms Dragon e di elicotteri dotati di capacità anti-drone. “Agiremo sempre nell’interesse del Regno Unito e dei nostri alleati”, ha dichiarato Starmer.
”Il Qatar non sta partecipando alla campagna militare contro l’Iran”, ma sta ”esercitando il diritto di difenderci e di deterrenza rispetto agli attacchi iraniani contro il nostro Paese”. Questa la dichiarazione del Ministero degli Esteri del Qatar sugli attacchi di risposta all’Iran.
Israele continuerà a “colpire l’Iran con forza”. Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. “I nostri piloti sorvolano l’Iran e Teheran, così come il Libano. Hezbollah ha commesso un grave errore attaccandoci. Abbiamo già reagito con forza e reagiremo con forza ancora maggiore”, ha dichiarato il capo del governo durante una visita alla base aerea di Palmachim.
Potrebbe essere considerato un crimine di guerra la strage compiuta da Israele con il raid contro la scuola femminile di Minab in Iran. Un attacco costato la vita a circa 175 persone, secondo le prime stime. Lo ha dichiarato l’Alto commissario delle Nazioni Unite per diritti umani, Volker Turk, in una dichiarazione rilasciata a Ginevra, chiedendo una “indagine indipendente” sull’accaduto.
Giovedì è prevista una videoconferenza tra i ministri degli Esteri dei Paesi dell’UE e gli omologhi dei Paesi del Gulf Cooperation Council (GCC). A rivelarlo è Reuters.
“Il prezzo del petrolio raggiungerà i 200 dollari nei prossimi giorni”. Questa la minaccia del generale dei Guardiani della Rivoluzione, Sardar Jabbari. “Attaccheremo anche gli oleodotti e non permetteremo che una sola goccia di petrolio esca dalla regione”, ha dichiarato il generale, ricordando che “bruceremo ogni nave che tenterà di passare attraverso lo Stretto di Hormuz. Ora il prezzo del petrolio ha superato gli 80 dollari e presto raggiungerà i 200 dollari”.
Da Teheran sarebbero circa 40 gli italiani “che vogliono partire” e lasciare il Paese. “Vediamo di farli partire nella massima sicurezza perché lì c’è ancora più rischio, come a Tel Aviv, per farli uscire. Stiamo cercando di lavorare per organizzare spostamenti nella massima sicurezza possibile per cercare di evitare rischi di qualunque tipo”, dichiara il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, alla Farnesina.
Alla luce degli sviluppi in corso nella regione, Cma Cgm, una delle principali compagnie di navigazione e logistica containerizzata al mondo, ha deciso di sospendere tutte le prenotazioni con effetto immediato e fino a nuovo avviso nei porti di Bahrein, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti (tranne Fujairah e Khor Fakkan), Arabia Saudita (tranne Jeddah, King Abdallah Port, Yanbu, Neom) e Iraq (porto di Umm Qasr). “La decisione è stata presa come misura precauzionale per garantire la salvaguardia dell’equipaggio, delle navi e del carico dei clienti nelle attuali circostanze”, fa sapere la compagnia.
L’European Union Aviation Safety Agency proroga lo stop ai voli per il Medio Oriente e il Golfo Persico fino al 6 marzo, a seguito della valutazione effettuata dagli Stati membri, dalla Commissione europea e dall’Easa che ha portato all’aggiornamento del precedente Czib, il bollettino informativo sulle zone di conflitto (Conflict Zone Information Bulletins). Non si opererà nello spazio aereo di Bahrain, Iran, Iraq, Israele, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, “a tutti i livelli e le altitudini di volo”.
Secondo quanto riportato dai media iraniani, l’aeroporto internazionale Mehrabad di Teheran è sotto bombardamenti.
La sede dell’Assemblea degli Esperti a Qom, a sud di Teheran, è stata colpita mentre erano in corso le operazioni di voto per eleggere il successore della Guida Suprema, Ali Khamenei. Lo ha riferito l’emittente israeliana Channel 12, precisando che non tutti i membri erano presenti al momento dell’attacco, avvenuto – si precisa – “durante lo scrutinio”.
L’Aeronautica militare ha lanciato un’ondata di attacchi ”su larga scala” contro obiettivi del regime iraniano a Teheran. Lo rendono noto le Forze di difesa israeliane (Idf). In precedenza giornalisti dell’Afp avevano segnalato esplosioni nella capitale iraniana.
Cinque persone sono rimaste ferite nella caduta di missili iraniani su due diverse località della parte centrale di Israele. Lo riferiscono fonti mediche locali.
Mahmoud Ahmadinejad è vivo. A scriverlo è Iran International, con sede a Londra, che cita “fonti informate” secondo cui l’ex presidente iraniano è vivo ed è sfuggito a “un tentativo di omicidio”. Stando alle notizie di Iran International, che arrivano dopo giorni in cui non erano chiare le sorti di uno dei protagonisti più controversi della storia recente della politica iraniana nel mezzo delle operazioni di Usa e Israele contro l’Iran, Ahmadinejad “non è stato ferito” e si trova in un luogo sicuro.
“La loro difesa aerea, l’Aeronautica, la Marina e la leadership sono andate. Vogliono parlare. Gli ho detto: ‘Troppo tardi‘”. Lo ha scritto il presidente americano Donald Trump in un post su Truth Social, allegando un editoriale del Washington Post intitolato “Stiamo assistendo alla nascita della Dottrina Trump”.
Nel secondo incontro tenuto oggi dalla premier Giorgia Meloni sulla crisi in Medio Oriente, a cui si sono aggiunti gli amministratori delegati di Eni Claudio Descalzi e di Snam Agostino Scornajenchi, “è stato affrontato il tema della sicurezza energetica, con un’analisi dell’impatto attuale e potenziale delle ostilità sui mercati dell’energia e sull’economia, nonché delle possibili azioni di mitigazione che il Governo potrebbe adottare nel breve e medio periodo”, si legge in una nota di Palazzo Chigi.
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha presieduto due riunioni di governo dedicate agli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Lo riferisce Palazzo Chigi. Al primo incontro hanno partecipato il vicepresidente e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. La riunione – si legge nella nota – “si è focalizzata sugli ultimi sviluppi della crisi, con particolare attenzione alle ulteriori misure per assistere e garantire la sicurezza dei cittadini italiani presenti nelle aree coinvolte, ribadendo il massimo impegno dell’Esecutivo”.
L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito un comandante iraniano di alto rango a Teheran. “Poco fa, l’esercito (israeliano, ndr) ha colpito un alto comandante del regime terroristico iraniano a Teheran”, si legge nella dichiarazione dell’Idf. Al momento non sono disponibili altri dettagli.
Tina Mundelsee, cittadina tedesca, lavora come consulente olistico ed è autrice di due libri. Dopo aver vissuto a lungo a Catania, è tornata in Kuwait a gennaio e da lì racconta in presa diretta al QdS gli eventi che hanno seguito l’attacco degli USA all’Iran e le relative conseguenze della nuova guerra sui Paesi vicini.
LEGGI L’INTERVISTA-TESTIMONIANZA DAL KUWAIT (di Adriano Zuccaro)
Cipro nel mirino dell’Iran preoccupa e non poco. Dopo gli attacchi registrati nelle ultime ore, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani – durante un punto stampa all’Unità di Crisi della Farnesina – ha confermato di aver chiesto la convocazione dell’ambasciatore iraniano. “Ho fatto convocare l’ambasciatore dell’Iran dopo l’attacco che c’è stato a Cipro per dire che l’Europa non c’entra niente, non deve essere assolutamente coinvolta in questa vicenda”, le sue parole.
Nessun contatto tra Qatar e Iran dall’inizio della guerra. Lo conferma il portavoce del ministero degli Esteri di Doha, Majed al-Ansari in una dichiarazione ad al-Jazeera.
“La base di Sigonella e la stazione Muos di Niscemi sono già coinvolti nella guerra contro l’Iran. Nell’aeroporto militare nella Sicilia orientale in uso all’Us Navy – messa in stato d’allerta da venerdì scorso – si registra un intenso traffico di aerei cargo militari americani – uno è in arrivo dalla base americana a Creta, hub logistico per le operazioni in Medio Oriente – e di aerei spia americani – un P-8A Poseidon della Us Navy era decollato verso il Mediterraneo Orientale già nelle prime ore dell’attacco sabato mattina. Il centro di comunicazione satellitare Muos, uno dei quattro nodi terrestri globali che garantisce il collegamento tra tutti gli aerei, droni, navi e sottomarini americani, è per definizione coinvolto nelle operazioni militari Usa in Iran. Il ministro della Difesa Crosetto chiarisca queste circostanze e spieghi agli italiani qual è il reale grado di coinvolgimento delle basi e strutture militari su territorio italiano nelle operazioni militari Usa contro l’Iran e quali i rischi che questa situazione comporta per il nostro Paese”. Lo dichiarano i capigruppo M5s delle commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera, Alessandra Maiorino, Francesco Silvestri, Arnaldo Lomuti.
Nella notte un attacco all’ambasciata statunitense di Riyadh, in Arabia Saudita. La risposta saudita: “Il Regno sottolinea come il ripetersi di questo comportamento iraniano, nonostante le autorità iraniane sappiano che il Regno non consentirà l’uso del suo spazio aereo o del suo territorio per colpire l’Iran, spingerà la regione verso un’ulteriore escalation“.
Cinque cittadini di Lanciano (CH), una coppia e una famiglia composta da padre e due figlie, attualmente bloccati a Dubai, raccontano gli attacchi di pochi giorni fa. Uno di loro ha raccontato ad Abruzzolive.tv: “Siamo arrivati venerdì per un incontro di lavoro, decidendo di abbinarlo a una breve vacanza, e siamo rimasti bloccati in hotel. Poi sabato la situazione è precipitata. Abbiamo assistito al lancio di una bomba sul territorio iraniano intorno alle 18, e mezz’ora o tre quarti d’ora dopo sono caduti detriti di missili nell’area del resort di lusso Fairmont The Palm, su Palm Jumeirah. Eravamo nei pressi e abbiamo ripreso le scene delle persone trasportate in ambulanza negli ospedali. Poi ci hanno detto di non affacciarci alle finestre dell’albergo, perché potevano esserci attacchi e lì è stato il panico. Ora siamo qui, in albergo. aspettando di poter tornare a casa e riprendere i nostri progetti e la nostra attività”.
Il sindaco di Chieti e la Farnesina sono attivi per monitorare la situazione dei 5 cittadini.
Francia e Gran Bretagna in soccorso di Cipro, dove ieri due droni hanno colpito la base britannica di Akrotiri sull’isola. Dalla Francia arriveranno – secondo l’agenzia di stampa Cna – sistemi anti-drone e sistemi anti-missile, mentre dalla Gran Bretagna è previsto l’invio di una nave da guerra.
“La comunità internazionale deve prendersi le sue responsabilità prima che sia troppo tardi. La situazione che si è scatenata travolgerà presto l’Europa. Il fuoco lanciato da US e Israele travolgerà il mondo intero”. A dirlo – in una dichiarazione riportata da Al-Jazeera – Esmaeil Baghaei, portavoce del Ministero degli Esteri iraniano.
Sull’Europa, Baghaei aggiunge: “Tutti i suoi approcci sono contraddittori. Qualsiasi violazione del diritto o dei principi morali delle Nazioni Unite avrà conseguenze tali da coinvolgere ogni singolo essere umano sulla terra. Se i Paesi europei lo comprenderanno, si scuoteranno certamente dalla sua condizione di indifferenza. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha il chiaro e importante dovere di condannare l’aggressione contro l’Iran e distinguere chi sta commettendo l’aggressione”.
“Devono fermare la guerra. Non abbiamo iniziato noi. La nostra scelta era la diplomazia”. Si leggono queste parole in uno degli ultimi lanci del sito web di Al-Jazeera. A pronunciarle Esmaeil Baghaei, portavoce del Ministero degli Esteri iraniano. Baghaei aggiunge che “la comunità internazionale deve decidere di assumersi le sue responsabilità prima che sia troppo tardi”.
I militari israeliani annunciano la creazione di una zona cuscinetto in Libano: “In pratica, il Comando Settentrionale è andato avanti, ha preso il controllo del territorio e sta creando una barriera, come promesso, tra i nostri residenti e qualsiasi minaccia”, commenta il portavoce militare Effie Defrin in una dichiarazione televisiva.
Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar Majed al-Ansari ha riferito che sarebbero stati sventati degli attacchi iraniani contro l’aeroporto internazionale Hamad di Doha. “Ci sono stati tentativi di attaccare l’aeroporto internazionale Hamad, sono stati tutti sventati. I missili sono stati abbattuti dalle nostre misure difensive e nessuno di loro ha raggiunto l’aeroporto”, commenta.
Il ministro Tajani dichiara che sono attesi per stasera i 200 studenti rimasti bloccati a Dubai per la questione iraniana. “Stiamo facendo partire qualche volo. Già stasera dovrebbe arrivare a Milano il volo con i 200 ragazzi che partecipavano alla simulazione delle Nazioni Unite a Dubai. Partiranno da Abu Dhabi. Stiamo favorendo il passaggio da Dubai a Muscat via pullman. Stamattina è già partito un convoglio”, le sue parole.
Una folla di persone travolte dal dolore ai funerali delle vittime della strage nella scuola elementare femminile di Minab, nel sud dell’Iran. Si parla, secondo i media iraniani, di circa 175 morti. Video e foto sono stati diffusi dai media iraniani e confermati dal New York Times. In alcuni filmati anche slogan anti-Israele e a sostegno della Repubblica Islamica.
“Forte condanna” dell’Arabia Saudita per l’attacco iraniano all’ambasciata statunitense a Riyadh. Un “attacco vile e ingiustificato”, si legge nell’agenzia saudita Spa.
“Il Regno sottolinea come il ripetersi di questo comportamento iraniano, nonostante le autorità iraniane sappiano che il Regno non consentirà l’uso del suo spazio aereo o del suo territorio per colpire l’Iran, spingerà la regione verso un’ulteriore escalation“, si legge ancora sulla Spa. Il regno saudita insiste anche sul “pieno diritto” del Paese di adottare “tutte le misure necessarie, anche rispondere all’aggressione, per tutelare la sua sicurezza, integrità territoriale, i suoi cittadini, i residenti, gli interessi cruciali”.
“Il governo sta valutando le conseguenze sul piano dell’energia della crisi in Iran, prendendo provvedimenti per le imprese che si occupano di commercio con l’estero”, dichiara il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Rome Polar Forum. “Ho già parlato con Simest, Ice e Sace per valutare gli aiuti che si possono dare. Poi naturalmente ci sarà una gestione complessiva del Governo ma siamo già operativi anche sull’aspetto economico per cercare di favorire e sostenere le imprese che esportano, perché quello dell’area del Golfo è un mercato in forte crescita per le nostre esportazioni. Stiamo lavorando anche su questo”, aggiunge.
“L’allargamento del conflitto preoccupa tutti: stiamo valutando anche il rischio terrorismo“, afferma il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Rome Polar Forum presso il Cnr.
“Stiamo facendo il possibile, stiamo lavorando ventiquattro ore su ventiquattro – ha aggiunto Tajani – assieme al presidente del Consiglio, il ministro della Difesa, il ministro dell’Interno, il ministro dell’Energia”.
“Ringrazio anche tutti i funzionari dello Stato, che sono pienamente operativi per sostenere i nostri cittadini all’estero e garantire la sicurezza dei nostri cittadini in Italia”, conclude.
L’esercito iraniano ha annunciato che le sue forze hanno lanciato attacchi su Israele e su una base militare americana in Qatar. “I droni da combattimento distruttivi delle forze terrestri, aeree e navali dell’esercito… Hanno preso di mira le aree militari del regime sionista nei territori occupati e le basi delle forze americane ad Al-Udeid, in Qatar”, si legge in una dichiarazione diffusa dal quotidiano Shargh.
Nella notte, l’aeronautica militare israeliana ha colpito il “complesso della leadership” iraniano a Teheran. Ad annunciarlo è l’esercito, citato dal Times of Israel, secondo cui sarebbero state sganciate oltre 250 bombe.
Dopo una pausa di circa 10 ore, l’Iran ha ripreso il lancio di missili balistici verso Israele. Lo scrive il Times of Israel, secondo cui inoltre le sirene avrebbero suonato per la presunta infiltrazione di un drone nella città meridionale israeliana di Eilat.
Internet non funziona ancora: è il quarto giorno di blackout in Iran, da sabato scorso obiettivo di operazioni congiunte di USA e Israele. Lo conferma Netblocks su X, rilevando come “il blackout di Internet in Iran entri nel quarto giorno, con la misura di censura a livello nazionale in vigore da 72 ore”.
Continua l’impennata dei prezzi del petrolio, scatenata dal caos provocato dalla guerra in Iran nei Paesi del Golfo. Il Brent, con consegna a maggio, è in crescita del 5,45% a 81,98 dollari mentre il West Texas Intermediate (Wti), con consegna ad aprile, arriva a 75,02 dollari (+5,32%). Riflettori puntati sulla chiusura dello stretto di Hormuz, strategico per il commercio di idrocarburi, petrolio e risorse energetiche.
Iniziano i bilanci delle vittime della guerra in Iran. Secondo Mezzaluna Rossa, dall’inizio delle operazioni di USA e Israele dello scorso sabato si sarebbero registrati 787 morti. Lo riporta la tv satellitare al-Jazeera.
Alcuni droni avrebbero colpito tre data center di Amazon Web Services negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein. L’attacco avrebbe causato interruzioni dei servizi in alcuni aree del Medio Oriente. A confermarlo la filiale cloud di Amazon, che ha spiegato che due dei suoi data center negli Emirati Arabi Uniti sono stati “direttamente colpiti” da droni mentre un sito in Bahrein è stato danneggiato da “un attacco con drone nelle immediate vicinanze”. Diversi i danni strutturali e materiali subìti dalle due infrastrutture.
Sarebbero circa 28mila gli obiettivi sensibili in Italia, in considerazione dell’escalation di violenza in Medio Oriente e nell’area del Golfo e la guerra in Iran. Lo ha confermato il Viminale nel corso Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, svoltosi lunedì alla presenza anche di dei vertici delle forze di polizia e dell’intelligence.
Forze speciali israeliane, anche agenti del Mossad, hanno operato nelle scorse ore sul campo in Iran. A riferirlo il sito web della tv satellitare al-Arabiya.
L’elezione del nuovo leader iraniano dopo l’uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei sarebbe imminente. “Non ci vorrà molto tempo”, conferma Ali Moallemi, nell’Assemblea degli Esperti che si occupa della complessa successione, all’agenzia iraniana Isna.
Wizz Air sta adeguando le proprie operazioni in risposta a quanto sta accadendo in Iran e nei Paesi del Medio Oriente e del Golfo. In una nota, la compagnia comunica che, in via precauzionale, i voli da e per Israele, Dubai, Abu Dhabi, Amman e l’Arabia Saudita rimangono sospesi fino al 7 marzo incluso. Wizz Air ha anche attivato un piano per supportare i clienti che hanno subìto disagi o hanno subito interruzioni e disposto un aumento di capacità verso Sharm El Sheikh dal 6 marzo da alcune delle principali basi europee (previa approvazione normativa).
Il presidente libanese Joseph Aoun è impegnato colloqui con gli ambasciatori di Stati Uniti, Francia, Arabia Saudita, Egitto e Qatar con l’obiettivo di “arrivare a un cessate il fuoco” dopo i raid israeliani contro gli obiettivi di Hezbollah in Libano.
Le forze statunitensi hanno distrutto strutture di comando e controllo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica: a riferirlo, in un post su X il Centcom, il comando centrale americano. Il comando conferma anche che gli USA “continueranno a intraprendere azioni decisive contro le minacce imminenti poste dal regime iraniano”.
“Non escludo l’invio di truppe in Iran. Andiamo avanti finché è necessario”, ribadisce il presidente Donald Trump in merito all’operazione “Epic Fury” contro l’Iran, sottolineando che potrebbero essere necessarie 4-5 settimane per completare la missione.
“Garantiremo che il regime iraniano non possa continuare ad armare, finanziare e dirigere eserciti di terroristi fuori dai suoi confini”, dice ancora Trump. Per completare l’opera, potrebbe essere necessario inviare soldati sul territorio iraniano? “Non ho esitazioni riguardo ai ‘boots on the ground’, come dice ogni presidente: ‘Non ci saranno truppe di terra’. Io non lo dico. Probabilmente non ce ne sarà bisogno, valuterei solo se necessario”, commenta anche il presidente statunitense.
Di nuovo droni iraniani contro un porto dell’Oman. “Una fonte di sicurezza ha riferito che serbatoi di carburante nel porto commerciale di Duqm sono stati presi di mira da un certo numero di droni, uno dei quali ha colpito una cisterna. I danni sono stati contenuti e non ci sono vittime”, riferisce l’Oman News Agency.
Nell’Iran in guerra si è registrato anche un terremoto di magnitudo 4.4 nella zona della città di Gerash, nel sud del Paese. Secondo i dati dell’Usgs (United States Geological Survey), il sisma è avvenuto a una profondità di dieci chilometri a circa 52 chilometri a nordovest di Gerash.
“Stiamo organizzando anche con le compagnie turistiche spostamenti da Dubai verso Muscat in Oman per agevolare il passaggio alla frontiera, l’assistenza all’aeroporto e abbiamo inviato una scorta, che è già operativa, dell’unità di crisi da Roma composta da tre diplomatici, due carabinieri, due finanzieri e un rappresentante della protezione civile per dare il massimo dell’assistenza ed evitare anche che ci siano truffe o bagarini in cerca di vendere i biglietti a prezzi più alti: ecco perché nell’unità di crisi sono stati convocati anche due carabinieri del reparto della Farnesina, e due finanzieri del reparto interno alla Farnesina e la Protezione Civile per dare altra assistenza”. Lo ha riferito il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani intervistato da Rai News 24.
“È una situazione molto complessa – ha aggiunto – perché sono decine di migliaia nel mondo, circa 60.000, gli italiani che sono bloccati in altre parti del mondo, da Hong Kong, allo Sri Lanka, dall’India, alla Thailandia, alle Filippine, e le Seychelles. Tutte le nostre ambasciate, tutti i nostri consolati, sono mobilitati, per dare sostegno agli italiani”.
“Per impedire la possibilità di fuoco diretto contro le comunità israeliane” nei pressi del confine con il Libano, “io e il premier Benjamin Netanyahu abbiamo autorizzato le Idf ad avanzare e a mantenere il controllo di ulteriori zone strategiche in Libano e a difendere da lì le comunità alla frontiera”. Lo afferma il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, come riportano i media israeliani.
Katz ha confermato che le Idf “continuano a operare con forza contro obiettivi di Hezbollah in Libano“.
Forti esplosioni sono state udite nel nord della capitale iraniana Teheran, dopo che sabato scorso Israele e Stati Uniti hanno annunciato l’avvio di operazioni contro l’Iran.
Lo riferiscono giornalisti dell’agenzia Afp sul posto a seguito della conferma da parte delle forze israeliane di “attacchi mirati” contro “obiettivi militari” a Teheran e anche nella capitale libanese Beirut.
Unità delle forze israeliane sono entrate nel sud del Libano. Lo riferisce il sito di notizie Ynet. Secondo quanto reso noto, forze della 91esima Divisione sono entrate nel sud del Libano e “mantengono il controllo di diverse posizioni nell’area” come “parte” dell’operazione per il “rafforzamento della difesa avanzata”.
Secondo le Idf, le forze israeliane “lavorano per creare un ulteriore livello di sicurezza aggiuntiva per i residenti del nord” di Israele, “con raid estesi contro infrastrutture” degli Hezbollah libanesi, per “sventare minacce e impedire tentativi di infiltrazione nel territorio israeliano”.
“Sono in partenza 200 studenti da Abu Dhabi delle scuole che hanno partecipato a un concorso a Dubai, sono già in aeroporto, alle 14 ora locale decollerà l’aereo che li porterà a Milano”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani in diretta in collegamento telefonico a Rai News 24.
“Oggi dovrebbero partire altri gruppi da Muscate in Oman”, ha aggiunto.
LEGGI QUI L’ARTICOLO COMPLETO SUGLI STUDENTI IN PARTENZA DA ABU DHABI
Chiusa l’ambasciata americana in Kuwait “per le tensioni regionali”, come viene definita l’offensiva americano-israeliana contro l’Iran e la risposta di Teheran.
In una nota pubblicata sull’account X della rappresentanza si legge: “A causa delle tensioni regionali in corso, l’ambasciata americana in Kuwait sarà chiusa fino a nuova disposizione. Abbiamo cancellato tutti gli appuntamenti consolari ordinari e di emergenza”.
Le difesa saudita ha intercettato nella notte otto droni lanciati dall’Iran nei pressi di Riyadh e della città di al-Kharj. Lo ha reso noto il portavoce del ministero della Difesa saudita, il generale Turki al-Malki. Nella notte Teheran ha lanciato droni anche contro l’ambasciata americana a Riyad, due dei quali hanno colpito la sede,. provocando secondo lo stesso ministero, “un incendio limitato e danni materiali lievi”.
I Pasdaran hanno rivendicato un “attacco su vasta scala” contro una base americana in Bahrein con missili e droni. Secondo quanto si legge in un comunicato dei Guardiani della rivoluzione citato dall’Irna, le forze navali “hanno condotto un attacco su vasta scala utilizzando droni e missili all’alba contro la base aerea americana situata nella regione di Sheikh Isa, in Bahrein”.
“Venti droni e tre missili hanno colpito i loro obiettivi e distrutto il principale posto di comando della base”, sostengono i Pasdaran.
“Risponderemo”, ha fatto sapere il presidente Usa Donald Trump dopo l’avviso dell’attacco con due droni all’ambasciata statunitense di Riyadh, la capitale dell’Arabia Saudita.
Il Ministero della Difesa saudita ha confermato nella notte che due droni hanno attaccato l’ambasciata statunitense a Riyadh, provocando un “incendio limitato e danni di lieve entità all’edificio”.
Trump avrebbe già confermato la volontà di rispondere all’attacco.
Cosa sta succedendo in Iran, le ultime notizie
L’inizio della settimana è stato intenso sul fronte internazionale. Dall’Ue all’Italia, dalla Gran Bretagna ai Paesi del Golfo: la tensione è massima in tutto il mondo. L’uccisione della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei dopo l’attacco congiunto di USA e Israele in Iran ha aperto rapidamente una transizione dai contorni complicati nel Paese e ha gettato nel caos l’intera area del Golfo. La risposta iraniana è stata immediata, con attacchi che hanno coinvolto svariati Paesi e basi/siti legati a Stati Uniti, Israele o loro alleati. I droni avrebbero perfino raggiunto l’Europa, in particolare Cipro, dove si trovano basi britanniche. Degli attacchi lanciati nell’area del Golfo hanno già provocato delle vittime.
C’è anche un nuovo fronte di guerra che preoccupa i più, quello del Libano. Dei bombardamenti israeliani hanno colpito il Paese, principalmente mirando ai siti strategici di Hezbollah (gruppo paramilitare islamista sciita, vicino storicamente all’Iran). E la risposta c’è già stata. Il fronte di guerra, quindi, si allarga, mentre dall’Onu all’UE si spera ancora nella – pur difficile – risoluzione diplomatica e nell’accordo decisivo sul nucleare.
La guerra in Iran non è solo uno stravolgimento di natura geopolitica. La nuova fase del conflitto Iran-USA ha provocato uno dei maggiori blocchi del traffico aereo dall’emergenza Covid, con migliaia di partenze annullate e cittadini bloccati nei Paesi del Golfo (oltre 100 connazionali sono rientrati in Italia con un volo dall’Oman nella serata del 2 marzo). In più, i prezzi del petrolio e degli idrocarburi iniziano già a schizzare, confermando che il conflitto USA-Iran avrà ripercussioni a livello mondiale non solo in termini geopolitici e umani, ma anche sul fronte economico-commerciale. Decisiva, sul fronte commerciale, la chiusura annunciata dall’Iran dello Stretto di Hormuz, strategico soprattutto per il commercio globale di idrocarburi via mare.
La situazione, purtroppo, non accenna a migliorare. Nelle prossime 24 ore – secondo la CNN – è prevista una nuova escalation degli attacchi contro l’Iran. E sia Stati Uniti che Israele sembrano essere d’accordo nel proseguire l’operazione “per tutto il tempo necessario” a perseguire gli obiettivi previsti. Anche se dovessero volerci, come si teme, settimane.

