L’attacco all’Iran è scattato ieri mattina e il primo bilancio dei raid congiunti di Stati Uniti e Israele parla di oltre 200 i morti e 747 feriti dopo le operazioni militari che hanno colpito 24 delle 31 province del Paese. Lo ha ufficializzato il portavoce della Mezzaluna Rossa iraniana. L’organizzazione è in stato di allerta e le sue 220 squadre sono state inviate nelle aree colpite.
Morto l’ayatollah Ali Khamenei. La conferma dopo gli annunci di Benjamin Netanyahu e Donald Trump dalla tv di Stato iraniana. E oggi, ha annunciato il capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, Ali Larijani, inizierà il processo di transizione per la successione alla Guida suprema.
A prendere le redini saranno il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e due alti funzionari, ha confermato Ali Larijani, dopo le notizie arrivate dalla tv di Stato, che ha indicato i due funzionari nel capo della magistratura Gholamhossein Mohseni Ejei e in un altro funzionario del consiglio giudiziario del Paese. “I gruppi che cercano di dividere l’Iran dovrebbero sapere che non lo tollereremo”, ha avvertito il capo del consiglio supremo per la sicurezza, esortando gli iraniani a restare uniti.
L’Iran ha contrattaccato colpendo più volte Dubai negli Emirati Arabi, il Kuwait ma anche Israele causando danni e feriti.
Un drone iraniano diretto in Qatar è stato abbattuto da un caccia britannico. Lo ha reso noto un portavoce del ministero della Difesa britannico. “Il primo marzo 2026 un Typhoon della Royal Air Force, operante dal Qatar come parte dello squadrone congiunto Typhoon del Regno Unito e del Qatar, ha eliminato con successo un drone iraniano diretto verso il territorio del Qatar”, si legge nella nota. “Il jet Typhoon stava effettuando un pattugliamento aereo difensivo e ha utilizzato un missile aria-aria per abbattere il drone, garantendo la sicurezza dello spazio aereo del Qatar e gli interessi britannici nella regione”, ha aggiunto.
Il presidente americano Donald Trump ha indicato la volontà di dialogare con la nuova leadership iraniana, assicurando che “alla fine ci parlerà”. Tuttavia, per il momento, l’operazione militare ‘Furia Epica’ prosegue senza interruzioni. Lo ha riferito ad Axios un funzionario della Casa Bianca.
L’ambasciata ad Abu Dhabi e il consolato a Dubai stanno seguendo i casi di centinaia di cittadini italiani bloccati negli Emirati Arabi Uniti a causa della chiusura degli spazi aerei dovuta alla crisi in corso in Iran. Tra gli altri un gruppo di studenti di licei italiani: il conteggio dei responsabili del WSC World Student Connection riporta un totale di 190 italiani, di cui 124 studenti minorenni e 66 tra studenti, docenti e staff WSC maggiorenni. Sono state messe a disposizione 45 camere all’Hotel Le Meridien e ulteriori 20 camere sono invece prenotate presso un hotel a Bur Dubai (Dubai). Tutti i giovani sono affidati ai propri tutor e docenti e saranno seguiti 24 ore su 24 dallo staff del WSC. Lo fa sapere la Farnesina.
La sede della radio e della televisione di Stato iraniana a Teheran è stata colpita in un raid condotto dalle forze americane e israeliane. Lo rende noto la stessa emittente.
”Sono appena stato informato che abbiamo distrutto e affondato 9 navi militari iraniane, alcune delle quali relativamente grandi e importanti. Stiamo cercando di colpire anche le altre: presto galleggeranno anche loro sul fondo del mare! In un altro attacco, abbiamo in gran parte distrutto il loro quartier generale navale”. Lo ha scritto in un post sul suo Truth social il presidente americano Donald Trump aggiungendo, in modo sarcastico, che ”a parte questo, la loro Marina sta andando molto bene!”.
Violente esplosioni sono state registrate nel centro di Teheran. Lo riferiscono i media iraniani. La posizione esatta e la causa delle esplosioni non sono state al momento chiare. In precedenza il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva annunciato che gli attacchi al cuore di Teheran sarebbero andati avanti ancora per molti giorni.
Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha convocato il Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. L’incontro si terrà domani, alle 16.30, al Viminale.
“Le nostre forze stanno colpendo il cuore di Teheran con sempre maggiore forza e questo non farà che aumentare ulteriormente nei prossimi giorni”. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu parlando a Tel Aviv. Durante un incontro con il suo ministro della Difesa, il capo di stato maggiore e il capo del servizio di sicurezza Mossad, Netanyahu ha spiegato di aver ricevuto “istruzioni per la continuazione della campagna” contro l’Iran.
I negoziatori iraniani erano “alla ricerca di un accordo” e hanno ”lasciato Ginevra felici, con la consapevolezza che avremmo potuto raggiungere un accordo la prossima volta che ci saremmo incontrati”. Ma “abbiamo negoziato con gli Stati Uniti due volte negli ultimi 12 mesi. E in entrambi i casi, ci hanno attaccato nel bel mezzo dei negoziati. Questa è diventata un’esperienza molto amara per noi”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi nel corso di una intervista all’Abc.
Nell’operazione congiunta Usa-Israele contro l’Iran sono stati “uccisi 48 leader in un colpo solo”. Così il presidente americano Donald Trump a Fox News, aggiungendo che solo gli Stati Uniti sono a conoscenza di quanti obiettivi manchino ancora. E sottolineando poi, a Cnbc, che le operazioni militari statunitensi procedono “in anticipo rispetto al programma”.
“È un regime molto violento, uno dei più violenti della storia”, ha detto Trump al canale televisivo. “Stiamo facendo il nostro lavoro non solo per noi, ma per il mondo intero. E tutto sta procedendo in anticipo rispetto al programma”. “Le cose stanno evolvendo in modo molto positivo in questo momento, in modo molto positivo”, ha aggiunto il presidente che è rimasto nella sua proprietà di Mar-a-Lago a West Palm Beach, in Florida.
“Non sono preoccupato di nulla. I prezzi saranno gestiti, come sempre”, ha affermato inoltre Trump, interpellato da Fox News circa le conseguenze sul costo del petrolio e gli effetti della chiusura dello Stretto di Hormuz dopo l’operazione contro il regime iraniano.
Il ministro degli Esteri dell’Oman Badr Albusaidi, che ha svolto un ruolo di mediazione nei negoziati, ha avuto un colloquio telefonico con il capo della diplomazia iraniana Abbas Araghchi. A lui Albusaidi ha chiesto un ”cessate il fuoco” dopo le azioni di rappresaglia iraniane per l’attacco subito da Israele e Stati Uniti. In risposta, Araghchi avrebbe detto che l’Iran è pronto a compiere ”sforzi seri e sinceri per una de-escalation”. Lo ha detto il ministero degli Esteri omanita in una nota.
Almeno 43 membri delle forze di sicurezza iraniane sono stati uccisi in un attacco al quartier generale di un reggimento di frontiera nella città occidentale di Mehran, vicino all’Iraq. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Mehr.
I Guardiani della Rivoluzione hanno annunciato di aver lanciato quattro missili balistici contro la portaerei Uss Abraham Lincoln. Lo riferiscono i media iraniani.
L’ex presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, è stato ucciso nei raid degli Stati Uniti e di Israele. A riportare la notizia sono sia media israeliani che iraniani. Ieri era stata diffusa la notizia che era stata bombardata la casa dell’ex presidente. Ahmadinejad sarebbe stato ucciso insieme a tre guardie del corpo.
Il presidente kazako Qassym-Jomart Tokayev ha condannato con forza qualsiasi azione militare volta a minare la sovranità e la sicurezza degli Stati amici e fratelli del Kazakistan. “Il nostro Paese sostiene con coerenza la risoluzione di tutte le complesse questioni internazionali e dei conflitti armati esclusivamente attraverso mezzi diplomatici”, ha affermato il leader kazako citato dall’agenzia Kazinform.
Il capo dello Stato ha inoltre affermato che il suo Paese è pronto a fornire ogni possibile assistenza alle nazioni arabe sorelle e ha espresso la speranza che continuino i regolari contatti di lavoro con i loro alti dirigenti.
Guido Crosetto, ministro della Difesa, con un post su X annuncia che si appresta a rientrare in Italia dopo essere rimasto bloccato a Dubai. Crosetto, bloccato come altri italiani dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran, rientrerà con un volo militare “dopo aver bonificato (un’ora fa) al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo (per mia scelta)rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato”
“Sto rientrando in Italia continuando a gestire da ieri la situazione delicata con tutti gli strumenti tecnici necessari per farlo anche all’estero”. Guido Crosetto, ministro della Difesa, con un post su X annuncia che si appresta a rientrare in Italia dopo essere rimasto bloccato a Dubai. “Rientrerò come ovvio da solo, per evitare l’esposizione ad ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali possono essere messi a rischio. Lo farò ovviamente con un aereo militare, e lascerò qui la mia famiglia (che comprende la scelta), dopo essermi sincerato che per loro, come per gli altri cittadini italiani e stranieri, non ci siano rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità”, scrive Crosetto. “Continuo a lavorare, per loro come per altri, per trovare una soluzione veloce e sicura a totale supporto dell’unità di crisi della Farnesina. Rientrerò utilizzando un volo militare ma dopo aver bonificato (un’ora fa) al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo (per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato, in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato”, spiega ancora.
“Trovo vergognoso e basso questo modo di fare polemica e vorrei rassicurare sul fatto che non prendo lezioni da nessuno per senso dello Stato e delle istituzioni ed ancor meno per la quantità dell’impegno e per la dedizione all’Istituzione. Sulla qualità diranno altri”, aggiunge il ministro.
“Non penso si possa strumentalizzare una situazione creatasi per eventi, l’attacco a Dubai, che non erano considerati tra le ipotesi di risposta iraniana, nelle tempistiche e nei modi con cui sono avvenuti e si sono concretizzati, proprio perché nell’ultima crisi, più violenta di questa, gli Emirati furono esclusi dalla reazione e l’aeroporto di Dubai rimase aperto”, afferma.
“Ciò detto la mia presenza qui ieri e questa notte è stata utile nella gestione della crisi in corso e nei rapporti con Emirati arabi. Così come lo sono state le interlocuzioni con i miei colleghi europei e mediorientali oggi e quella che avrò con il Pentagono questa sera tardi”, conclude.
“Non ci sono né militari né italiani coinvolti negli attacchi che ancora continuano” nell’area del Golfo. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina in un punto stampa alla Farnesina, facendo il punto sull’escalation in Medio Oriente dopo l’attacco contro l’Iran di Usa e Israele. ”Anche a Teheran non ci sono in questo momento italiani che devono lasciare il Paese”, ha proseguito Tajani ricordando che ”soltanto uno ha passato la frontiera con Azerbaigian ed è stato imbarcato stamane su un volo che arriverà a Malpensa”.
“La situazione in questo momento più complicata, per numero di italiani e incertezza, è quella a Dubai e ad Abu Dhabi, ha dichiarato, spiegando che “l’obiettivo è soprattutto quello di rassicurare le famiglie italiane che hanno parenti che vivono lì o sono in viaggio. Devono sapere che abbiamo avuto dai Paesi dove sono presenti questi italiani garanzie di massimo sostegno e massima assistenza anche dal punto di vista economico”, ha spiegato Tajani, sottolineando che “sono tutti ospiti di alberghi pagati dai Paesi dove si trovano”.
“Non siamo preoccupati per l’incolumità, siamo preoccupati per l’alto numero di italiani concentrati negli Emirati Arabi che devono rientrare nel Paese”, ha precisato il ministro. “Al momento non ci sono gravi pericoli per l’incolumità perché sono seguiti dalle autorità emiratine, da tutti noi, dall’ambasciata e dal consolato. Quando arrivano droni vanno sempre nei garage: l’invito è a non affacciarsi e a non andare per strada. Questo vale per tutti gli italiani che sono nell’area mediorientale”.
Tajani ha aggiunto che “a preoccupare sono i numeri dei civili, soprattutto a Dubai, dove ci sono anche tanti minorenni soli perché in viaggio con le scuole”. Negli Emirati, ha ricordato, “sono oltre ventimila gli italiani residenti, a cui si aggiungono i turisti, nell’ordine di almeno un migliaio”.
Il titolare della Farnesina ha poi riferito che “ora l’Oman sta chiudendo la frontiera per tutti coloro che non sono omaniti. Quindi al momento molti stanno scegliendo di rimanere a Dubai, cosa che in questo momento è consigliabile fare”. “Alcune persone hanno provato a entrare in Oman con un viaggio molto lungo, bisogna essere molto prudenti: sono circa cinque ore di viaggio fino alla frontiera”, ha aggiunto, invitando alla massima cautela.
Tajani ha poi riferito che il governo italiano è stato informato dell’attacco contro l’Iran quando l’operazione era già in corso. “Siamo stati informati dal governo israeliano quando l’attacco era in corso. Dopo il primo raid mi ha chiamato il ministro Gideon Sa’ar per spiegarmi quanto stavano facendo insieme agli americani, in piena sintonia politica e militare. Era ieri mattina presto, quando l’operazione era già iniziata”, ha dichiarato.
Tajani ha aggiunto che ”per il resto continuiamo a seguire la situazione”, anche per quanto riguarda ”gli italiani della base militare in Kuwait, sono circa trecento militari d’aeronautica, sono nel bunker protetti, non corrono pericoli”. Il titolare della Farnesina ha poi citato ”un attacco in Iraq vicino al Kurdistan iracheno, a poca distanza dalla base dove ci sono militari americani e militari italiani, ma non sono tutti protetti, quindi non c’è stato alcun rischio”.
Continua a salire il bilancio dell’attacco missilistico iraniano, che ha colpito un’area residenziale di Beit Shemesh. Al momento si contano sei morti e 23 feriti, di cui due in gravi condizioni.
Sono una ventina le persone rimaste ferite a Beit Shemesh, vicino a Gerusalemme, per la caduta di un missile balistico iraniano. Lo riferisce il servizio di soccorso Magen David Adom, secondo cui tra i feriti c’è una bambina in gravi condizioni.
Un missile balistico iraniano ha colpito Beit Shemesh, località una trentina di chilometri a ovest di Gerusalemme, in Israele Lo riferiscono i media locali che parlano di decine di feriti, di persone intrappolate sotto le macerie e di numerose ambulanze sul posto.
È in corso la più grande interruzione mondiale del trasporto aereo, dai tempi della pandemia di Covid. Sono migliaia i voli delle principali compagnie aeree di Medio Oriente, Europa, Asia-Pacifico e Stati Uniti ritardati o cancellati, a seguito degli attacchi statunitensi e israeliani all’Iran, con chiusure dello spazio aereo in Iran, Iraq, Israele, Siria, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. Tra le compagnie aeree che hanno cancellato i voli, ci sono Emirates, Etihad, Air France, British Airways, Air India, Turkish Airlines, Lufthansa.
Secondo la società di analisi del settore aeronautico Cirium, dei circa 4.218 voli in arrivo nei paesi del Medio Oriente sabato, 966 (il 22,9%) sono stati cancellati, cifra che supera i 1.800 se si includono anche i voli di andata; oggi, domenica 1 marzo, 716 voli su 4.329 previsti per il Medio Oriente sono stati cancellati. Secondo il sito web di monitoraggio dei voli FlightAware, oltre 19.000 voli sono stati ritardati a livello globale e più di 2.600 cancellati alle 2,30 Gmt (fuso orario di Greenwich).
Colpito l’hotel Crown Plaza a Manama, la capitale del Bahrein, nel corso della rappresaglia iraniana per gli attacchi di Stati Uniti e Israele. Lo ha confermato il ministero dell’Interno della monarchia del Golfo, precisando che l’attacco non ha provocato perdite di vite umane, ma solo danni materiali.
L’ambasciata iraniana a Roma ha espresso le sue condoglianze per l’uccisione della Guida Suprema, Ali Khamenei. “Con il cuore colmo di dolore e gli occhi di lacrime, porgiamo le nostre più sentite condoglianze per il martirio straziante del saggio e illuminato Leader della Rivoluzione Islamica”, si legge in una nota.
“L’Altissimo Dio accolga questo Suo servo giusto e questo nobile Sayyid, il quale, come il suo avo, il Principe dei Credenti Ali (pace su di lui), nel mese benedetto di Ramadan è stato condotto al martirio per mano dei più scellerati e lo ricongiunga al Signore dei Martiri, l’Imam Husayn (pace su di lui)”, ha aggiunto l’ambasciata.
Papa Leone XIV all’Angelus auspica che “La diplomazia riprenda il suo ruolo per il bene dei popoli. Continuiamo a pregare per la pace. Sono profondamente preoccupato per i fatti in Iran e in Israele. Solo il dialogo può risolvere i conflitti”.
La Cina ha espresso “ferma condanna” per l’uccisione della Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, ribadendo l’appello a una cessazione “immediata” delle operazioni militari in Medio Oriente.
Il ministero degli Esteri di Pechino ha definito l’uccisione dell’ayatollah una “grave violazione della sovranità e della sicurezza dell’Iran, nonché un attacco agli scopi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite e alle norme fondamentali delle relazioni internazionali”. Pechino ha quindi espresso la propria ferma opposizione e condanna per quanto avvenuto, chiedendo “un’immediata cessazione delle operazioni militari” nella regione.
L’aeronautica militare del Qatar ha intercettato missili e droni lanciati dall’Iran questa mattina. Lo ha annunciato il ministero della Difesa del Qatar, mentre il Kuwait ha dichiarato che le sue difese aeree hanno respinto “diversi obiettivi aerei ostili”. Anche il Bahrein ha reso noto di aver abbattuto missili e droni lanciati dall’Iran. Al momento non ci sono state segnalazioni di vittime.
L’Iran ha lanciato missili e droni contro installazioni militari israeliane e americane in Bahrein, Kuwait e Qatar come rappresaglia pet gli attacchi americani e israeliani lanciati ieri il territorio iraniano. L’esercito americano non ha segnalato vittime americane e ha riportato danni minimi alle sue basi.
“La morte di Ali Khamenei è un momento decisivo nella storia dell’Iran. Ciò che accadrà in futuro è incerto. Ma ora si apre una strada verso un Iran diverso, un Iran che il suo popolo potrebbe plasmare con maggiore libertà”. Così in un post su X l’Alta rappresentante per gli Affari europei, Kaja Kallas, riferendo di essere “in contatto con i partner, compresi quelli della regione che subiscono il peso maggiore delle azioni militari dell’Iran, per individuare misure concrete per la de-escalation”.
“In relazione alle dichiarazioni e alle notizie dei media che fanno riferimento al lancio di missili in direzione di Cipro, si chiarisce che non è così e non vi è alcuna indicazione che si sia verificata una minaccia per il Paese. Le autorità competenti stanno monitorando attentamente la situazione di continuo”. Lo ha dichiarato su X il portavoce del governo di Cipro, Konstantinos Letymbiotis.
Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso “le sue più sentite condoglianze” al presidente iraniano Masoud Pezeshkian per “l’assassinio” della guida puprema dell’Iran, Ali Khamenei, e di alcuni suoi familiari. Lo riferisce il Cremlino.
“Una dichiarazione di guerra contro i musulmani”. Così il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha definito l’uccisione della guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, in un attacco statunitense e israeliano. “L’assassinio della massima autorità politica della Repubblica islamica dell’Iran e di un leader di spicco dello sciismo mondiale… è percepito come una dichiarazione aperta di guerra contro i musulmani, e in particolare contro gli sciiti, in tutto il mondo”, ha affermato Pezeshkian in una dichiarazione trasmessa dalla televisione di Stato.
E ancora: “La Repubblica Islamica dell’Iran considera suo dovere e diritto legittimo vendicarsi dei responsabili e dei mandanti di questo crimine storico”.
“In merito alla presenza di studenti italiani a Dubai nell’ambito del Programma ‘Dubai UN & Abu Dhabi Emirates 2026 – L’Ambasciatore del futuro’, si precisa che il Ministero dell’Istruzione e del Merito è in costante contatto con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Ambasciata d’Italia negli Emirati Arabi Uniti e il Consolato Generale d’Italia a Dubai, che stanno monitorando costantemente il caso. Le autorità consolari stanno operando con la massima attenzione per garantire assistenza e supporto. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è in stretto contatto con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, per gli sviluppi. Il Ministero continuerà a fornire aggiornamenti nelle prossime ore”. Lo comunica in una nota il ministero dell’Istruzione e del Merito.
Il segretario alla Difesa britannico, John Healey, ha reso noto che l’Iran ha lanciato due missili in direzione dell’isola di Cipro, dove si trovano basi militari del Regno Unito.
“Siamo abbastanza sicuri che l’obiettivo non fossero le nostre basi”, ha detto Healey, secondo quanto riferito dal sito dell’Independent. Il segretario alla Difesa ha aggiunto che “ciò dimostra quanto indiscriminata” sia la rappresaglia iraniana.
Ieri il primo ministro britannico, Keir Starmer, aveva dichiarato che aerei britannici erano “in volo” in Medio Oriente “come parte di operazioni difensive regionali coordinate per proteggere il nostro popolo, i nostri interessi e i nostri alleati”.
Oltre al servizio già sospeso per Tel Aviv, oggi Air France cancella anche i voli da e per Beirut, Dubai e Riad. “A causa della situazione relativa alla sicurezza in queste destinazioni, la compagnia aerea ha deciso di sospendere i suoi voli da e per Tel Aviv, Beirut, Dubai e Riad fino al 1 marzo incluso”, ha fatto sapere Air France, aggiungendo che “fornirà ulteriori informazioni sul suo programma di volo verso queste destinazioni per i giorni successivi”.
Air France ha inoltre comunicato che la ripresa delle operazioni sarà soggetta a una “valutazione della situazione sul campo” e che i clienti interessati “beneficeranno di adeguate misure commerciali”.
Forti esplosioni si sono registrate poco fa in diverse zone del centro di Teheran. Secondo i media iraniani, è stata colpita un’area non distante dalla Torre Azadi, il simbolo della capitale, e l’aeroporto internazionale Mehrabad, dove era in corso una manifestazione di civili per onorare la memoria della Guida Suprema, Ali Khamenei. Colpita anche Piazza Vanak, nel nord di Teheran.
Forti esplosioni sono state sentite a Riad anche oggi, nel secondo giorno di attacchi all’Iran e della rappresaglia di Teheran contro Israele e i Paesi del golfo. Lo hanno riferito residenti nella capitale dell’Arabia Saudita e i giornalisti dell’Afp.
“La vostra sofferenza e il vostro sacrificio non saranno vani. L’aiuto che aspettavate è arrivato e ora è il momento di unirsi per una missione storica. Ora è il momento di unire le forze per rovesciare il regime e garantire il vostro futuro”. Lo ha dichiarato in un video il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, dopo l’annuncio ufficiale della morte della Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei.
Netanyahu ha annunciato che “nei prossimi giorni colpiremo migliaia di obiettivi del regime terroristico” e “creeremo le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano possa liberarsi dalle catene della tirannia”.
“Ed è per questo che vi ripeto: cittadini iraniani, non perdete questa opportunità che capita solo una volta in una generazione”, ha proseguito il capo del governo israeliano, facendo appello a “scendere in piazza a milioni per finire il lavoro, per rovesciare il regime del terrore che ha reso le vostre vite miserabili”.
“Un crimine abominevole”. Così Hamas ha definito l’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei in un attacco di americani e israeliani. In una nota, il movimento di resistenza islamico palestinese scrive: “Noi di Hamas piangiamo la scomparsa dell’ayatollah Ali Khamenei.
Gli Stati Uniti e il governo di occupazione fascista (Israele, ndr) sono pienamente responsabili di questa flagrante aggressione e di questo odioso crimine contro la sovranità della Repubblica islamica dell’Iran, nonché delle sue gravi ripercussioni sulla sicurezza e la stabilità della regione”.
Una petroliera battente bandiera di Palau è stata colpita al largo del porto omanita di Khasab, nel governatorato di Musandam, che si affaccia sullo stretto di Hormuz. Lo scrive su X l’agenzia di stampa Oman news agency, secondo cui si contano quattro feriti tra i 20 membri dell’equipaggio. Secondo il Centro per la sicurezza marittima, “la petroliera Skylight, battente bandiera della Repubblica di Palau, è stata oggetto di un attacco a circa cinque miglia nautiche a nord del porto di Khasab, nel governatorato di Musandam”.
“L’intero equipaggio di venti persone, composto da quindici cittadini indiani e cinque cittadini iraniani, è stato evacuato in sicurezza. Secondo le prime informazioni, quattro membri dell’equipaggio hanno riportato ferite di varia entità e sono stati trasportati per ricevere le cure mediche necessarie”, riferisce l’agenzia.
Droni hanno colpito un porto in Oman, ferendo un lavoratore. Lo ha riferito l’agenzia di stampa omanita, dopo che l’ambasciata americana aveva esortato i connazionali a “restare al riparo” per “un’attività fuori Muscat”.
Secondo l’Oman news agency, “una fonte della sicurezza ha riferito che il porto commerciale di Duqm è stato colpito da due droni. Uno ha colpito un alloggio mobile per gli operai, ferendo un lavoratore straniero, mentre i rottami del secondo sono finiti vicino a una cisterna, senza causare danni o vittime”.
Le Idf stanno conducendo una nuova ondata di attacchi aerei contro “obiettivi del regime terroristico iraniano nel cuore di Teheran”. L’esercito ha aggiunto che l’Aeronautica ha eseguito intensi raid ieri per “stabilire la superiorità aerea e aprire la strada verso Teheran”. I media iraniani confermano che si registrano esplosioni in questi minuti nella capitale della Repubblica islamica.
È salito a otto il numero dei morti a Karachi, dove centinaia di manifestanti hanno cercato di assaltare il consolato americano, scontrandosi con le forze di sicurezza pachistane. Lo ha detto un portavoce dei servizi di soccorso all’Afp, secondo cui si contano anche una ventina di feriti.
Un piccolo incendio si è sviluppato in una zona industriale alla periferia di Doha, provocato dalla “caduta di schegge” dopo l’intercettazione di un missile lanciato dall’Iran. Lo ha reso noto la Difesa civile del Qatar, precisando che non si segnalano feriti.
Centinaia di iracheni hanno tentato di assaltare la super blindata Zona verde a Baghdad, dove si trova l’ambasciata americana, per protestare contro l’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei. Lo ha riferito l’Afp, con una fonte della sicurezza che ha detto che “i tentativi sono stati respinti finora, ma continuano a provarci”.
Intanto oggi di nuovo sono state sentite esplosioni nei pressi dell’aeroporto di Erbil, nel nord dell’Iraq, dove si trova una base che ospita soldati della coalizione a guida Usa.
Le sirene dell’allarme aereo stanno suonando a Gerusalemme, Tel Aviv e in altre località centrali di Israele per il possibile lancio di missili dall’Iran. Lo riferiscono i media israeliani.
Le sirene “hanno suonato in diverse regioni del Paese, dopo l’identificazione di missili lanciati dall’Iran verso Israele”, ha dichiarato l’esercito, assicurando che “l’aviazione interviene per intercettare e colpire le minacce, quando necessario, al fine di eliminarle”.
L’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna ha confermato la morte del capo di Stato maggiore delle forze armate, Abdul Rahim Mousavi, e del ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh, uccisi negli attacchi di ieri condotto da israeliani e americani su Teheran.
L’Iran ha già confermato anche la more del consigliere per la sicurezza di Ali Khamenei, Ali Shamkhani, e del comandante in capo dei Pasdaran, Mohammad Pakpour.
La televisione di Stato iraniana ha annunciato un periodo di lutto di 40 giorni e sette giorni festivi in seguito alla morte della guida suprema Ayatollah Ali Khamenei, al potere dal 1989, ucciso ieri in un attacco di Stati Uniti e Israele. “Con il martirio della guida suprema, il suo percorso e la sua missione non andranno persi né saranno dimenticati, ma saranno perseguiti con maggiore vigore e zelo”, ha commentato un presentatore della tv.
Nuove esplosioni questa mattina a Dubai, Doha e Manama per il lancio di missili dall’Iran, all’indomani dell’inizio dell’attacco americano e israeliano contro la Repubblica islamica. Lo riferiscono testimonianze locali.
In piena notte italiana la tv di Stato iraniana ha confermato la morte dell’ayatollah Ali Khamenei nell’attacco di ieri condotto da Stato Uniti e Israele. L’annuncio ufficiale è arrivato alle 5 ora locale – le 2.30 in Italia – mentre venivano trasmesse immagini d’archivio con lo schermo listato a lutto. E oggi, ha annunciato il capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, Ali Larijani, inizierà il processo di transizione per la successione alla Guida suprema.
“Un consiglio di direzione provvisoria sarà formato presto. Il presidente, il capo del potere giudiziario e in giurista del Consiglio dei guardiani assumeranno le responsabilità fino all’elezione della prossima Guida”, ha detto Larijani, secondo cui “il consiglio sarà creato al più presto possibile, noi lavoriamo alla sua formazione da oggi”.
L’Idf, le forze di difesa israeliane hanno annunciato nuovi attacchi in Iran che avrebbero come obiettivo “il sistema missilistico balistico e i sistemi di difesa aerea” iraniani. Lo riferiscono i media israeliani.
I media statali iraniani, invece, riferiscono di un’esplosione udita a Teheran, dopo che l’Idf ha annunciato un’altra ondata di attacchi in Iran.
Nell’attacco contro la guida suprema iraniana Ali Khamenei sarebbero stati uccisi non solo il genero e la nuora ma anche la figlia dell’ayatollah ma anche la nipote. Lo riferisce Al Jazeera che cita l’agenzia di stampa iraniana Fars.
L’aeroporto del Bahrein è stato colpito da un drone. Lo ha riferito Al Jazeera citando il ministero dell’Interno del Bahrein. “Si sono registrati danni materiali ma nessuna perdita di vite umane”, ha precisato il ministero. Le autorità stanno mettendo in sicurezza l’area.
Il bilancio delle vittime dell’attacco contro una scuola femminile di Minab, nel sud dell’Iran, sarebbe salito a 108. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale iraniana Irib che citando le autorità locali. L’ambasciatore iraniano all’Onu Amir Saeid Iravani ha parlato davanti al Consiglio di sicurezza un “crimine di guerra” dopo la morte di civili durante gli attacchi israeliani e americani contro il suo Paese.
“A causa di questo brutale attacco armato, centinaia di civili sono stati uccisi e feriti”, ha sottolineato riferendosi in particolare alla morte di “oltre 100 bambini” in un attacco contro una scuola. “Il numero delle vittime civili continua ad aumentare. Non si tratta solo di un atto di aggressione, ma di un crimine di guerra e di un crimine contro l’umanità”.
L’ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite, Danny Danon, ha lanciato un appello al popolo iraniano all’Assemblea delle Nazioni Unite. Rivolgendosi al “coraggioso popolo iraniano” durante un discorso al Consiglio di Sicurezza Danon ha sottolineato che il popolo iraniano “non è un nostro nemico”.
Il diplomatico ha detto anche: “Questa operazione non è rivolta a voi. È rivolta a un regime che vi ha messi a tacere, imprigionati e investito in missili e uranio mentre la vostra economia ne soffre. Meriti di meglio”.
In diverse aree di Israele “sono state attivate le sirene, in seguito all’individuazione di missili lanciati dall’Iran verso lo Stato di Israele”. Lo riferiscono l’Idf, le forze di difese israeliane in un post su Telegram che aggiungono che l’Aeronautica Militare israeliana “sta operando per intercettare e colpire le minacce, ove necessario, al fine di eliminarle”.
La difesa, precisa l’Idf, “non è ermetica, pertanto è essenziale che la popolazione continui ad attenersi alle linee guida del Comando del Fronte Interno”. Intanto tre droni lanciati dall’Iran sono stati intercettati poco tempo fa sopra il nord e il sud di Israele, ha riferito Tsahal.
“Ho partecipato poco fa a una riunione dei Ministri degli Esteri del G7 dedicata all’Iran e ai nuovi scenari che si aprono a seguito della morte di Khamenei. Continuiamo a seguire da vicino la situazione e sosteniamo il popolo iraniano nella sua aspirazione alla libertà e al rispetto dei diritti civili. Lavoriamo insieme ai nostri partner G7 per evitare ampliamenti del conflitto che rischiano di compromettere la sicurezza e la stabilità regionale, oltre che la libertà dei traffici commerciali in un’area cruciale per il nostro export”. Ad affermarlo in un post su ‘X’ è il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani.
“Resta decisivo eliminare la minaccia nucleare e missilistica, incoraggiando la cooperazione con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. L’Italia continuerà a favorire il dialogo, insieme ai partner del G7 e dell’Unione Europea, per sostenere ogni iniziativa diplomatica finalizzata a contribuire alla pace e stabilità del Medio Oriente”, sottolinea Tajani.
Una donna di circa 40 anni che era stata gravemente ferita dall’impatto di un missile balistico iraniano a Tel Aviv è deceduta. Lo riferisce The Times of Israel che cita i soccorsi.
Il servizio di ambulanza Magen David Adom ha trasportato in ospedale un uomo sulla quarantina in condizioni gravi, un uomo sulla trentina in condizioni moderate e una donna sui 90 anni in condizioni moderate. Ci sono altre 17 persone leggermente ferite.
Un morto e sette feriti. E’ il bilancio provvisorio dell’attacco con droni iraniani all’aeroporto internazionale Zayed di Abu Dhabi, secondo il post pubblicato su X dalla società Abu Dhabi Airports.
Il segretario di Stato americano Marco Rubio non andrà più in visita in Israele lunedì, come era invece previsto. “A causa delle circostanze attuali, il Segretario Rubio non si recherà più in Israele il 2 marzo”, ha scritto su X Dylan Johnson, assistente segretario di Stato per gli affari pubblici globali.
Droni di Teheran hanno colpito l’aeroporto internazionale di Dubai. Le immagini di Al-Arabya dell’esplosione e dei danni riportati rimbalzano in diversi post su X.
L’aeroporto della capitale degli Emirati Arabi Uniti, il più trafficato al mondo per il traffico internazionale, ha subito danni e quattro componenti del personale sono rimasti feriti, scrive l’Afp. “Un’area passeggeri del Dubai International ha subito danni”, ha dichiarato Dubai Airports in un comunicato, aggiungendo: “Grazie ai piani di emergenza già in atto, la maggior parte dei terminal era stata precedentemente evacuata dai passeggeri”.
Le Autorità degli Emirati Arabi Uniti, a causa dell’attuale potenziale minaccia missilistica, raccomandano di cercare immediatamente rifugio nell’edificio sicuro più vicino e di tenersi lontani da finestre, porte e aree all’aperto. Il messaggio è riportato su un post Instagram dell’ambasciata italiana negli Emirati arabi uniti.
“I bombardamenti intensi e mirati continueranno senza interruzione per tutta la settimana o finché sarà necessario per raggiungere il nostro obiettivo di pace in tutto il Medio Oriente e in effetti nel mondo intero”. Ad affermarlo è il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un post su Truth Social.
“Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto. Questa non è solo giustizia per il popolo iraniano ma per tutti i grandi americani e per le persone di molti Paesi nel mondo che sono state uccise o mutilate da Khamenei e dalla sua banda di teppisti assetata di sangue”. Ad affermarlo è il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump in un post su Truth social.
L’ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell’Iran, è morto. Khamenei è rimasto ucciso nell’attacco condotto oggi da Stati Uniti e Israele. Lo afferma il Times of Israel sulla base delle informazioni fornite da una fonte israeliana.
I raid hanno colpito Teheran e in particolare la residenza dell’ayatollah, distrutta da 80 bombe. Il corpo di Khamenei è stato estratto dalle macerie e un’immagine è stata mostrata al premier israeliano Benjamin Netanyahu, secondo l’emittente israeliana Channel 12, e al presidente americano Donald Trump.
Negli stessi momenti l’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, ha aggiornato diversi alti funzionari a Washington comunicando che l’ayatollah è stato ucciso, come riferisce Axios.
Per tutta la giornata la sorte di Khamenei è stata avvolta nel mistero. L’attacco condotto oggi ha preso di mira il compound della guida spirituale iraniana, il complesso è stato raso al suolo. “Ci sono molti segnali che Khamenei è morto. Abbiamo distrutto il sito dove si trovava il tiranno che ha diffuso il terrorismo in tutto il mondo”, le parole di Netanyahu nel pomeriggio italiano.
Gli annunci da Israele hanno invertito la rotta dopo le news provenienti da Teheran. Un portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha usato gli aggettivi “sani e salvi” per rispondere a domande su Khamenei e sul presidente Masoud Pezeshkian. Nell’attacco al compound, ha comunicato Teheran sin da subito, morti il genero e la nuora della guida suprema.
“Non credo che la guerra sarà brevissima, l’unica possibilità che ha l’Iran è quella di rinunciare al progetto atomico e ai missili a lungo raggio”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo allo Speciale Zona Bianca.
“Se l’Iran non fa una rapida marcia indietro sul nucleare e sulla ricostruzione di missili a lungo raggio, americani e israeliani andranno avanti nell’attacco”, l’arma atomica in mano all’Iran “è un pericolo per tutti”, ha sottolineato.
Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, apre il Consiglio di cicurezza straordinario di oggi sull’Iran con queste parole:
“Stiamo assistendo a una grave minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali. L’azione militare comporta il rischio di innescare una catena di eventi che nessuno può controllare, nella regione più instabile del mondo”.
Sotto attacco Israele. I giornalisti dell’Afp hanno riportato una serie di esplosioni non solo a Tel Aviv ma anche a Gerusalemme e a Ramallah, nella Cisgiordania occupata.
Le esplosioni hanno fatto seguito alle sirene, dopo che i militari avevano dichiarato di aver identificato un nuovo lancio di missili dall’Iran.
Nuovo attacco missilistico dell’Iran. Lo riferiscono i media israeliani. L’esercito sta lavorando per intercettarli. Da questa mattina, l’Iran ha lanciato circa 170 missili balistici, decine dei quali verso Israele e decine verso siti militari americani in Medio Oriente, secondo le valutazioni militari.
Due missili dell’ultima ondata partita dall’Iran hanno colpito Tel Aviv. I media israeliani riportano la notizia di feriti. Soccorsi in azione.
L’Idf ha reso noto che fra gli esponenti del regime iraniano uccisi oggi nei raid ci sono il comandante dei Guardiani della rivoluzione Mohammad Pakpour e il principale consigliere per la difesa di Ali Khamenei, Ali Shamkani, già comandante della marina dei Guardiani della rivoluzione e comandante delle forze militari iraniane.
Intanto, forti esplosioni sono state udite nel centro di Tel Aviv, la capitale di Israele. Alcuni palazzi residenziali hanno iniziato a tremare: non si sa se si tratti degli intercettori oppure dell’impatto di missili iraniani.
“Pare che la notizia della morte di Khamenei sia corretta”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Nbc news. “La maggior parte” dei vertici dell’Iran se n’è andata, ha aggiunto.
“Le persone che prendono tutte le decisioni, la maggior parte, se ne sono andate. L’operazione militare è già un successo”.
L’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, ha aggiornato diversi alti funzionari a Washington comunicando che l’ayatollah Ali Khamenei, è stato ucciso.
Tra poco più di un’ora si terrà il Consiglio di sicurezza dell’Onu che nel pomeriggio è stato convocato per le 16 di New York, le 22 italiane, sulla crisi in Medioriente.
Un funzionario israeliano – citato sia da Channel 12 che da Sky News Arabia – conferma l’uccisione di Khamenei e il recupero del suo corpo da sotto le macerie del suo compound a Teheran.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, condanna gli “attacchi ingiustificabili” dell’Iran contro gli Emirati arabi uniti. “Ho espresso il nostro pieno sostegno e presentato le nostre condoglianze in seguito agli attacchi iraniani e delle vittime che hanno provocato”, ha dichiarato parlando al telefono con il presidente degli emirati, Mohamed ben Zayed.
E su X scrive: “L’Europa condanna con fermezza questi attacchi ingiustificabili. E che costituiscono una violazione flagrante della sovranità degli Emirati arabi uniti oltre che di una violazione flagrante del diritto internazionale”
L’Iran intende continuare la sua offensiva “finché l’aggressore non sarà punito”. Lo ha detto alla Cnn una fonte iraniana che secondo l’emittente americana è a conoscenza della strategia militare del Paese.
“Non sono stati inflitti danni importanti alle capacità missilistiche e difensive dell’Iran, e l’Iran si è preparato a una lunga guerra”, ha aggiunto la fonte.
Sono oltre 58mila gli italiani presenti attualmente nei Paesi del Golfo Persico in un’area che va da Israele all’Iran, dall’Iraq alla penisola arabica.
Negli Emirati si contano quasi 22.400 presenze, mentre in Israele gli italiani sono circa 20.800. Si tratta in gran parte di residenti di lungo periodo, professionisti impiegati in aziende e istituzioni internazionali, ma anche di turisti e viaggiatori d’affari.
il Libano conta circa 3.900 connazionali, mentre in Giordania gli italiani presenti sono poco più di 2mila. In Arabia Saudita sono presenti quasi 3.500 italiani mentre in Qatar ve ne sono 3.200, in Kuwait un migliaio nel Bahrein circa 780 ed in Iraq, dove da diverso tempo è in vigore l’avviso a evitare i viaggi, poco più di 550 quasi tutti residenti.
“L’Iran ha lanciato intenzionalmente missili contenenti sub munizioni a grappolo contro un’area civile densamente popolata in Israele. Le armi a grappolo sono progettate per disperdersi su un’ampia superficie e massimizzare le probabilità di colpire, aumentando il rischio di danni estesi”. Lo riferisce l’esercito israeliano in una nota.
E ancora: “L’Iran ha agito con l’intento di massimizzare i danni ai civili israeliani. Dirigere attacchi contro civili costituisce un crimine di guerra. Continueremo a operare per proteggere Israele in conformità con il diritto internazionale”.
Il premier israeliano Netanyahu ha detto in un discorso al Paese che l’operazione continuerà “per il tempo necessario”. Ha aggiunto poi che “Ci sono segnali” che il leader iraniano Khamenei sia morto.
L’operazione congiunta di Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha visto il lancio di 30 bombe contro il complesso della Guida Suprema iraniana, l’Ayatollah Ali Khamenei. Lo ha riferito l’emittente israeliana Channel 12.
“Trenta bombe sono state sganciate sul complesso. Ali Khamenei era sottoterra, ma probabilmente non nel suo bunker personale”, ha affermato il giornalista Amit Segal, ritenuto vicino al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
“Convocherò domenica un Consiglio Affari Esteri straordinario in videoconferenza per affrontare la situazione in Iran e i rapidi sviluppi in corso in Medio Oriente”. Lo ha annunciato su X l’Alta rappresentante per gli affari esteri europei, Kaja Kallas.
“Sono stata in contatto con i nostri partner nei Paesi del Golfo. Gli attacchi indiscriminati del regime iraniano contro i suoi vicini comportano il rischio di trascinare la regione in una guerra più ampia e li condanniamo – ha scritto Kallas – È essenziale che il conflitto non si estenda ulteriormente. Il regime iraniano ha delle scelte da fare”.
Guido Crosetto bloccato a Dubai. Il ministro della Difesa, che si trova da venerdì negli Emirati Arabi Uniti per motivi personali – era andato a riprendere la famiglia per poi ripartire alla volta dell’Italia -, sarebbe dovuto tornare oggi in aereo ma il suo volo di linea è stato cancellato a causa della chiusura degli spazi aerei decretata in seguito all’attacco di Isarele e Usa all’Iran.
La notizia, anticipata dal Fatto Quotidiano, è stata confermata all’Adnkronos da fonti qualificate.
Teheran ha smentito le notizie su un presunto discorso pubblico della Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, definendo “non corrette” le informazioni diffuse in precedenza dai media.
Il ministero della Cultura iraniano ha comunicato ai media locali che le notizie relative a un intervento di Khamenei erano errate, invitando a seguire esclusivamente le comunicazioni provenienti dai canali ufficiali di Teheran o dall’emittente statale Irib. Nelle scorse ore, alcuni media israeliani avevano parlato di morte “quasi certa” per l’ayatollah, dopo il pesante attacco che ha distrutto il palazzo residenziale.
Il genero e la nuora della Guida Suprema, Ali Khamenei, sono stati uccisi nei raid condotti da Stati Uniti e Israele sull’Iran. Lo riportano i media iraniani, citando un membro del consiglio comunale di Teheran, che ha definito “martiri” i due parenti della Guida.
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