Roma, 3 ago. (askanews) – La domanda Usa di pick-up a benzina e grandi Suv ha sostenuto i profitti dei costruttori di Detroit, mentre i rivali europei restano alle prese con vendite in calo, tagli occupazionali e la concorrenza dei produttori cinesi. Lo scrive il Financial Times.
General Motors e Ford sono stati gli unici due gruppi mass-market ad alzare le previsioni annue dopo un secondo trimestre forte, mentre per Stellantis i profitti operativi sono più che triplicati grazie a una ripresa delle vendite Usa. A favorire Detroit, riferisce il Financial Times, anche dazi elevati e restrizioni sul software cinese, che hanno frenato l’ingresso di marchi come BYD, oltre al taglio degli standard sulle emissioni voluto dall’amministrazione Trump, che ha permesso ai produttori di tornare a puntare su pick-up e Suv a benzina più redditizi.
In Europa, si legge ancora sul quotidiano britannico, Volkswagen, BMW e Mercedes-Benz hanno segnalato utili annui inferiori alle attese e avviato ristrutturazioni, mentre i rivali cinesi hanno conquistato quasi il 10% del mercato continentale.
L’ad di Renault, Francois Provost, ha chiesto ai governi Ue di accelerare sugli obiettivi “Made in EU” per rafforzare la competitività della regione: “Investiamo nell’elettrico. Lottiamo per far fronte alla concorrenza. Lottiamo per abbassare il prezzo delle auto elettriche per i clienti. Chiediamo solo gentilmente ai governi Ue di muoversi rapidamente”, riporta il Financial Times.

