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Auto, Emilia-Romagna: 60% fornitori investe, più posti lavoro con bev

Auto, Emilia-Romagna: 60% fornitori investe, più posti lavoro con bev

Tea: in 3 anni stime occupazione +9,7%. Tema di accesso al credito

Milano, 30 apr. (askanews) – Quasi sei fornitori automotive su dieci in Emilia-Romagna investono, o hanno in programma di investire, in innovazione di prodotto e di processo per affrontare la transizione tecnologica del settore. È quanto emerge dalla Survey 2025 dell’Osservatorio Tea, Trasformazione dell’Ecosistema Automotive, presentata oggi a Bologna da Giuseppe Giulio Calabrese.

Secondo la ricerca, il 58% delle imprese regionali della filiera auto ha sviluppato, o intende sviluppare, nuovi prodotti per rispondere ai cambiamenti in atto, una quota superiore alla media nazionale, pari al 46%. Le aziende coinvolte in attività di sviluppo prodotto rappresentano il 71% del fatturato automotive dell’Emilia-Romagna.

Il dinamismo riguarda anche l’innovazione di processo: il 55% delle imprese ha avviato strategie di rinnovamento dei sistemi produttivi, con un impatto che coinvolge il 77% del fatturato regionale del comparto. Il quadro delineato dall’Osservatorio Tea indica dunque una filiera che non subisce passivamente la trasformazione, ma prova a riconfigurare la propria operatività per restare competitiva sui mercati globali.

La transizione verso i veicoli a zero emissioni resta una sfida complessa, ma offre opportunità per le aziende più orientate all’elettrico. Le imprese emiliano-romagnole del settore auto che puntano esclusivamente sui veicoli full electric prevedono nel prossimo triennio una crescita dell’occupazione del 9,7%, contro una media nazionale dell’1,7%. L’incremento è atteso soprattutto nelle aree a maggiore valore aggiunto, come Ricerca e Sviluppo e Information Technology.

Restano tuttavia alcuni elementi di attenzione. Il 22,5% delle aziende automotive regionali segnala difficoltà nell’accesso al credito, un ostacolo che può frenare gli investimenti necessari alla trasformazione del portafoglio prodotti. Attualmente il 32% degli investimenti in sviluppo prodotto è destinato ai veicoli full electric, mentre il 24% resta focalizzato sul motore a combustione interna, segnalando una strategia ancora in fase di transizione.

Il rapporto descrive comunque un ecosistema regionale pragmatico e orientato all’adattamento: solo il 3% delle imprese locali prevede di abbandonare la filiera automotive, contro l’8% della media nazionale. La maggioranza del sistema produttivo resta quindi impegnata nel consolidare il proprio ruolo in un mercato della mobilità sempre più legato a sostenibilità e integrazione tecnologica.