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Auto sulla folla a Modena, l’avvocato del 31enne: “Confuso e frastornato, non ha risposto alle domande”

Auto sulla folla a Modena, l’avvocato del 31enne: “Confuso e frastornato, non ha risposto alle domande”
Il centro di Modena dove si è verificato l’attacco del trentunenne ad alcuni passanti

“Confuso e frastornato”. Viene descritto così, dal suo legale Francesco Cottafava, Salim El Koudri, l’uomo che con la sua auto ieri ha falciato sette persone in pieno centro a Modena.

“Si è avvalso della facoltà di non rispondere, ieri era confuso e frastornato e ha preferito non parlare davanti agli agenti, alla pm Monica Bombana e al procuratore Luca Masini”, spiega l’avvocato all’Adnkronos. Il legale è ancora in attesa degli atti e della fissazione dell’udienza di convalida che probabilmente sarà martedì mattina.

Chi è Salim El Koudri

Salim El Koudri è originario della provincia di Bergamo. Possiede una laurea in Economia aziendale e allo stato attuale è disoccupato: da anni vive a Ravarino. Al momento dell’arresto non era sotto sostanze psicotrope, quindi aveva una parvenza di lucidità. Già nel 2022 si era evidenziato per questa persona uno stato di alterazione psichica perché era stato attenzionato dal centro di salute mentale per disturbi schizoidi. E dopo questo primo periodo di osservazione presso il centro sanitario, però poi se ne erano perdute le tracce”, ha detto la prefetta di Modena Fabrizia Triolo in conferenza stampa.

“E’ stato in cura nei nostri centri di salute mentale perché aveva problemi di malattia schizoide, dopodiché è sparito dai radar e purtroppo si è ripresentato in queste forme, in modo drammatico e sciagurato” ha spiegato il sindaco Mezzetti.

Auto su folla a Modena, le condizioni dei feriti

Sono due le pazienti che restano in terapia intensiva perché ancora in condizioni critiche all’indomani dell’incidente avvenuto a Modena. Si tratta di due turiste, di 53 e 75 anni, che hanno subito l’amputazione delle gambe, letteralmente falciate dalla vettura guidata da Salim El Koudri, 31 anni, nato in Italia di origini marocchine, in passato ricoverato per problemi psichici.

“Entrambi i pazienti sono critici, sono in terapia intensiva e farmacologicamente sedati. Ci troviamo nelle fasi iniziali di un trauma, le variazioni sono minime, possono essere migliorative e peggiorative in un minuto” spiega Lesley De Pietri direttrice del reparto di animazione e anestesia dell’ospedale di Baggiovara. Entrambi gli interventi sono durati un paio di ore, si tratta di “interventi salvavita”.

Il ricovero si prospetta lungo, meno critiche invece le condizioni di un 60enne che ha riportato un importante trauma cranico. “È cosciente, ma sofferente e scosso dall’accaduto”.

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